Daniele Meucci con il sindaco Marco Filippeschi Un sorriso ingenuo stampato sul volto e l'espressione quasi ancora incredula. Così si è presentato il giovane campione Daniele Meucci, reduce dall'impresa che gli è valsa la medaglia di bronzo agli europei di Barcellona nella dura prova dei 10000 metri, all'incontro organizzato dal Comune di Pisa per omaggiare il suo nuovo talento cittadino.
Prende la parola il sindaco Marco Filippeschi, uno dei primi a congratularsi con Meucci già dopo la gara di Barcellona: "Il nostro è un impegno doveroso e soprattutto un onore. Consegnamo una targa in ricordo di questa meravigliosa impresa sportiva a Daniele Meucci, per ringraziarlo del grande regalo che ha fatto alla città, poca cosa rispetto all'impegno dimostrato da questo giovane campione e al risultato straordinario che porta a casa. Si tratta di un evento di grande rilievo sportivo e per nulla scontato".
Infatti il ragazzo che ha stupito tutti sulla pista di Barcellona, conferma l'impressione di aver stupito anche se stesso: "Alla vigilia ero convinto di non poter arrivare oltre il quinto posto".
Il sindaco ha affermato di apprezzare molto la personalità umana e sportiva che Daniele ha dimostrato, con un risultato che è molto incoraggiante rispetto al futuro, dando quasi la certezza che successi di questo tipo si possano ripetere presto. Poi prosegue, rivolgendosi a direttamente a Meucci: "La città ti segue e ti sostiene, questo è solo un primo riconoscimento. Il lavoro di volontari e attivisti che promuovono lo sport pisano è molto stimolato dalla tua presenza. Riconoscendo il tuo impegno vogliamo incoraggiare quello di tanti sportivi della nostra città"
Daniele, 25 anni, il nuovo volto del mezzofondo italiano cresciuto sportivamente nela Polisportiva Corso Italia, è arrivato su quel podio che mancava all'Italia da vent'anni in una competizione continentale di Atletica leggera: "Far crescere questo sport a Pisa penso sia il sogno di tutti noi atleti pisani, il sacrificio è tanto trattandosi di uno sport individuale ma condividere questa vittoria con la città è un grande orgoglio. Quando arriva il risultato è una grande emozione ma non bisogna fermarsi qui ma andare avanti, continuare a lavorare sodo".
E' sinceramente emozionato Daniele, il ringraziamento della città lo rende visibilmente felice e, ci tiene a sottolinearlo, gli sembra in qualche modo giustamente meritato: "Io sono l'unico che si allena solo a Pisa. Molti miei compagni vanno in Kenya, in Marocco o fuori dalla provincia. Io rimango sempre qui perchè mi trovo molto bene. Le strutture e i percorsi per correre e allenarsi ci sono, al campo scuola di Barbaricina ma anche a San Rossore e Coltano. Ne vado molto orgoglioso perché è un successo che ho costruito in città, senza neanche spostarmi da casa. Ringrazio dunque la città perché mi ha dato la possibilità di crescere agonisticamente in questi anni".
Il coro dei rappresentanti dell'amministrazione pisana è unanime. L'Impresa dell´azzurro Daniele Meucci agli europei di Barcellone è una cosa che fa molto bene alla città, una città impegnata e seria ma che riesce a raggiungere anche traguardi di questo tipo.
Da parte dell'assessore allo sport Eligi arriva un proposta concreta per il campione venticinquenne: "Abbiamo cominciato l'anno scorso con una prima edizione della manifestazione "Pisa abbraccia lo sport", che rappresenta un bilancio annuale dello sport pisano nelle varie discipline. Stiamo lavorando per fare ancora tra Novembre e Dicembre di quest'anno un mese di iniziative di promozione dello sport cittadino, una serie di eventi tra cui la consueta maratona che arriverà nel centro storico. Vogliamo costruire degli eventi per far conoscere ai giovani che vogliano intrapendere sport a livello agonistico, quali discipline si possono praticare nel nostro territorio. La notizia della promozione in C1 del Pisa fa del calcio un punto fermo. Tuttavia con questi eventi vogliamo far conoscere e promuovere i cosidetti sport minori, che già tanto minori non sono, come la scherma, il canottaggio e da oggi la maratona e le discipline dell'Atletica leggera. Crediamo che sia importante valorizzare tutte le discipline. Per far ciò chiediamo ufficialmente il contributo di Daniele per queste iniziative perché i campioni come lui sono molto importanti, fanno da traino e sono il miglior esempio per i giovani. Contiamo dunque su un aiuto e invitiamo già da ora Daniele a questa manifestazione che orgaanizzeremo a fine anno affinché abbia la maggior audience possibile e riesca nel risultato di avvicinare i giovani allo sport".
Esempio di impegno non solo sportivo, a settembre Daniele svolgerà gli ultimi esami che lo porteranno presto alla laurea in Ingegneria. Un miglior testimonial dunque per gli sport minori in città non poteva essere trovato dall'amministrazione, proprio Daniele che dai suoi trascorsi di giovane calciatore del Navacchio ha intrapreso con risultati di questo livello la strada (o la pista) dell'atletica leggera. Così, per gioco, proviamo a stemperare la sua emozione chiedendogli se, visto il cuore e i polmoni che ha messo in campo, si aspetta una convocazione da Prandelli. Lui ride, e accetta la provocazione assicurandoci che le gambe, in questo momento, ci sono.
Una volta rotta la tensione Daniele racconta un piccolo retroscena, le fasi salienti della gara che gli è valsa il terzo gradino del podio: "Gli ultimi 2-3 giri di pista sono stati quelli decisivi, in cui ho capito di potercela fare. L'inglese Thompson ha provato a staccarci ma io sono rimasto lì subito dietro e ho capito di potermi giocare tutto in volata e infatti sono arrivato fino in fondo . E devo essere sincero, ero e sono ancora un po' convinto di essere arrivato secondo, perché sul traguardo mi sono buttato in avanti col corpo. Non c'è ovviamente alcuna recriminazione o rimpianto e non c'erano gli estremi dalle foto al fotofinish per fare ricorso. Ma la sua sagoma copriva la mia, la foto l'hanno fatta da destra. Non so neanche esattamente come funziona. Però, chissà..."
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