Si svolgerà venerdì 13 agosto l'attesa commissione consiliare in Provincia sul tema della gestione dei rifiuti ed in particolare sullo stato delle procedure autorizzative per i nuovi impianti di termovalorizzazione dei rifiuti speciali nel territorio provinciale di cui tanto si sta discutendo nelle ultime settimane: dall'impianto di Gello a quello di Vicopisano, per finire con Castelfranco.
Ma che il confronto tra le forze politiche sia complesso e che vi siano anche posizioni differenti lo dimostra il fatto che al di là della commissione si svolgerà subito dopo la pausa estiva una serie di riunioni dei partiti della maggioranza che governano la Provincia di Pisa proprio sulla questione dei rifiuti.
A renderlo noto è il capogruppo in consiglio provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, Massimiliano Casalini: "Due settimane fa come SEL abbiamo chiesto ai partiti di maggioranza in Provincia - PD, IdV e PSI - di andare velocemente a una serie di riunioni di coalizione sulla questione dei rifiuti: la risposta è stata positiva e il Presidente Andrea Pieroni si è impegnato a calendarizzare tali incontri già dalla prima settimana di settembre".
"Riteniamo - prosegue Casalini - il tema degli impianti di trattamento dei rifiuti un tema dirimente per l'azione politica della coalizione che governa in Provincia e SEL vuole fare la sua parte. Abbiamo detto più volte che non siamo "quelli del no sempre e comunque", ma sosteniamo che è necessaria e stringente una programmazione d'area in quest'ambito, ovvero il Piano interprovinciale dei rifiuti, che vada a connettersi con la programmazione del governo del territorio e delle energie, della viabilità e dello sviluppo, della tutela dei territori e delle risorse ambientali, del turismo".
Entrando nel merito dei contenuti il capogruppo in Provincia di SEL formalizza alcune preoccupazioni a nome del suo partito: "C'è il rischio che la proliferazione di richieste di realizzazione di impianti nella nostra provincia, pur in un quadro di legittimità normativa, si profili come una forma di sviluppo basata sulla lavorazione dei rifiuti. Questa prospettiva non ci piace, non la vogliamo. Inoltre, negli ultimi mesi è emersa una forte preoccupazione da parte di cittadine e cittadini in diversi comuni della provincia, preoccupazione che non possiamo ignorare".
Da qui Casalini propone un percorso anche di metodo per affrontare la questione che sta diventando sempre più complessa: "L'obiettivo è tenere insieme la salute dell'ambiente e delle persone e la necessità di una politica seria e non demagogica sugli impianti di smaltimento dei rifiuti, il più possibile concordata con le comunità locali e in linea con le loro specificità. Il tema è complesso, ma può rappresentare un'importante occasione di confronto aperto nella società, di partecipazione nelle comunità locali, nei partiti e la conferma che una Provincia e una maggioranza politica non ingabbiate da schemi preconcetti possono affrontare con successo la sfida del governo del territorio".
Intanto il primo passo sarà quello della commissione consiliare di venerdì 13 agosto, un appuntamento in occasione del quale la Federazione della Sinistra in una conferenza stampa tenuta negli scorsi giorni ha annunciato battaglia: "E' significativo - hanno affermato all'unisono Rifondazione Comunista, i Verdi e i Comunisti Italiani - che senza un nostro interessamento in consiglio o dei comitati, grande parte delle procedure autorizzative e degli stessi atti sarebbero passati sotto silenzio. La ragione principale, ma non l'unica, risiede nelle procedure di semplificazione amministrativa introdotte dai governi di centrodestra che evidentemente hanno suscitato gli appetiti di gruppi privati che, al di fuori di qualsiasi pianificazione hanno inoltrato richiesta alla Provincia di Pisa come autorità competente. Così, l'inizio del dibattito avvenuto in Consiglio provinciale sulla questione rifiuti ha palesato la mancanza di visione strategica dell'attuale maggioranza di come porsi e di quale politica fare per affrontare nella trasparenza e legalità il tema dei rifiuti ed in particolare di quelli speciali. Dietro a questi, infatti, si nasconde uno dei più grandi affari in tutto il mondo, spesso infarcito dall'illegalità".
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