Mancano meno di due settimane all'inzio della stagione 2010/2011 di Lega Pro (si comincia il 22 agosto): dopo mesi che hanno visto la rinuncia di molte squadre all'iscrizione per difficoltà economiche, e il salto di categoria da parte di altre favorite dai ripescaggi - come nel caso del Pisa -, il quadro dei gironi si è definito, e si attende solo la composizione dei calendari per dare ufficialmente il via alle danze.
Per il Pisa sarà un campionato tutto da scoprire; partiamo dalla prima considerazione: i nero-azzurri dovranno vedersela con le squadre del meridione, scendendo fino alla Sicilia in due occasioni: infatti le compagini toscane (Pisa, Viareggio e Lucchese) sono state inserite nel girone B, costituendo la propaggine più settentrionale di un raggruppamento che attraversa tutti gli Appennini fino ad attraversare lo stretto e raggiungere Siracusa e Gela.
Niente scontro con i rivali dello Spezia dunque, nè sfide fascinose tra nobili decadute come sarebbero state quelle con Verona, Cremonese o Como.
Ma niente paura: non mancheranno le emozioni. Il girone B si preannuncia comunque ad alta carica adrenalinica: tra squadre che in passato hanno conosciuto categorie superiori - esattamente come il Pisa - e piccole realtà che puntano in grande, c'è da star sicuri che i tifosi pisani, con il cuore colmo di gioia per la doppia promozione, avranno da passare lunghi mesi di dolce sofferenza.
Un campionato di Lega Pro Prima Divisione - o, come ancora si dice per forza dell'abitudine, di C1 - che vedrà esibirsi sul palcoscenico verde dei campi da gioco vecchie conoscenze del calcio che conta, da Babù dell'Atletico Roma (43 presenze e 6 gol con il Lecce tra A e B) a Joseph Oshadogan, cresciuto nel Pisa per poi militare anche nei campionati di Francia e di Polonia, e ora in forza al Lanciano, dal cileno Jimenez, che la Ternana si tiene stretto dopo averlo riscattato dall'Inter per più di 3 milioni di euro, a una vecchia gloria come Stefano Fiore, che dopo Udine, Parma, Roma sponda bianco-azzurra, Valencia e la nazionale, ha deciso di tornare a casa e di aiutare il suo Cosenza.
Molti i cambi sulle panchine: sono soltanto 7 gli allenatori confermati dalla passata stagione; vecchi lupi di categoria - come Braglia, quest'anno alla guida della Juve Stabia - accanto a esordienti - come Gobbo della Ternana. Tra tutti i mister però non può non spiccare un nome: quello di Zdenek Zeman, girovago delle panchine della penisola, che per la terza volta guiderà il Foggia, dopo la stagione '86-'87 e soprattutto gli anni dal 1989 al 1994, quelli del "Foggia dei miracoli".
Chi si giocherà la promozione in B? Difficile fare pronostici che non siano avventati, soprattutto considerando che il mercato deve essere ancora concluso e che molte squadre, Pisa compreso, sono al momento cantieri aperti. Qualche osservazione però ci sta, consapevoli che si riveleranno magari delle "bombe" stile Maurizio Mosca.
Benevento, Cosenza e Taranto appaiono come delle corazzate fatte per puntare alla vetta: le "streghe" campane sono andate vicine all'obiettivo nella passata stagione, arrivando ai play-off; i rosso-blu di Puglia e Calabria invece devono riscattare un campionato anonimo. Il Foggia del timoniere ceco sembra non avere un organico da testa di serie, ma l'esperienza del tecnico boemo e il ritrovato entusiasmo della piazza potrebbero giocare un ruolo chiave.
Lucchese, Ternana e Juve Stabia, potrebbero voler dire la loro. E il Pisa?
Questo il punto interrogativo che appassiona adesso i tifosi. Probabilmente nessuno è in grado di dire ora quale sia il reale valore della squadra nero-azzurra. Ci sarà da attendere l'inizio della stagione, un'attesa che giorno dopo giorno sta diventando sempre più spasmodica per una città che, conosciuto un periodo di sofferenza calcistica, attende di gustare una grande gioia.
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