La nazionale paralimpica di scherma in carrozzina ha scelto Navacchio: dal 17 al 24 agosto infatti gli atleti azzurri si alleneranno presso il nuovo Centro 360° di via Guelfi, struttura di proprietà del Circolo Scherma creato 35 anni fa da Carlo Macchi. Questo l'oggetto della conferenza stampa tenutasi ieri nella sala consiliare del Municipio di Cascina in corso Matteotti.
L'iniziativa è partita dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) in collaborazione con il Circolo Scherma di Navacchio ed il Club Scherma Valdera, e con il contributo e l'appoggio della Regione, del Comune di Cascina e di quello di Pontedera, in vista dei campionati del mondo che si terranno a Parigi nel novembre prossimo.
Gli atleti convocati sono Loredana Triglia, Alessio Sarri, Matteo Betti, William Russo e Marco Cima, che avranno come sparring partner gli atleti delle due società locali. La comitiva azzurra sarà alloggiata in un albergo di Latignano, l'unico nella zona che si è rivelato in grado di far fronte alle esigenze oggettive delle persone disabili.
L'assessore allo sport del Comune di Cascina, Paolo Cipolli, a nome degli altri amministratori locali si è detto "onorato di ospitare la nazionale nel territorio". "Per noi - ha proseguito Cipolli - è l'occasione per mettere in risalto quello che in realtà già facciamo da un punto di vista sociale per avviare all'attività sportiva quanti più ragazzi disabili possibile". Il fatto che l'iniziativa si svolga nel territorio di Cascina "testimonia l'interesse delle istituzioni verso questa accezione dello sport, e dimostra la capacità di integrare persone che dal punto di vista motorio potrebbero apparire tutto l'opposto di quel che serve per fare attività sportiva".
Una visione condivisa anche dall'assessore alla cultura di Pontedera, Stefano Tognarelli: "Penso che la nostra cultura in generale troppo spesso tende ad emarginare il diverso, invece iniziative come queste servono proprio a far vedere che al di là degli handicap fisici siamo tutti persone. Il Comune di Pontedera si sta tra l'altro impegnando in un progetto per avviare allo sport, in particolare alla scherma, persone con disabilità mentali".
Il Circolo Scherma di Navacchio ha cominciato ad occuparsi di disabili nel 1988, affiliandosi al CIP. In più di vent'anni di attività in questo senso ha raggiunto risultati importanti con atleti quali Soriano Ceccanti, plurimedagliato ai campionati del mondo e alle paralimpiadi, Matteo Betti, tesserato con il circolo scherma fino al 2008 e Alessandro Lepri, campione italiano dal 2001 al 2010. Eppure gli atleti disabili ancora non vengono considerati come professionisti.
L'iniziativa in programma la settimana prossima rischia però di essere una goccia nel deserto; infatti non nasconde i suoi timori sulla situazione che vive lo sport italiano l'ex campione di scherma e ora assessore provinciale alle attività sportive Salvatore Sanzo: "lo sport è sempre considerato come l'ultima ruota del carro non solo negli enti locali ma anche a livello centrale. Mancano le risorse, e se non ci sarà uno scatto culturale in avanti si farà sempre più fatica ad investire in nuovi impianti e in attività legate allo sport".
Eppure sono eventi come questi che danno luogo ad una sensibilizzazione sul tema della disabilità e dello sviluppo del potenziale di chi è svantaggiato: e proprio per mettere in piazza le abilità "alternative", giovedì 19 agosto alle 21.30 si terrà un'esibizione degli atleti azzurri in piazza dei Caduti a Cascina, grazie alla quale la città potrà rendersi conto di che cosa sia lo sport per disabili e le sue implicazioni umane, sociali, culturali. Sulla valenza di queste attività Valerio Raglianti, responsabile tecnico della Federazione Paralimpica, non ha dubbi: "L'Integrazione con la "i" maiuscola si vede oramai da anni nelle nostre strutture: la barriera non esiste, l'integrazione con chi non ha disabilità è totale".
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