Nel
panorama chitarristico europeo esiste una tradizione strumentale che
ha le sue radici nella cultura dei nomadi Manouches, una delle
principali famiglie zingare del continente.
Lo
Swing Manouche nasce dall'incontro del Jazz americano degli Anni '30,
dal Valzer Musette francese e dalla tradizione tzigana. Tutto questo
impregnato da nomadismo zingaro e dalla contaminazione diretta delle
musiche incontrate praticata e resa nota in tutto il mondo dallo
smisurato talento di Jean "Django" Reinhardt.
Questo
grande musicista ha saputo coniugare la libertà di espressione con
il virtuosismo tzigano del fraseggio, concentrando in lui la sostanza
musicale e operando una sintesi innovatrice che guarda al passato,
proiettandosi al futuro. Oggi, a più di 50 anni dalla morte di
Django Reinhardt, il Jazz Manouche (Swing Manouche o Gypsy
Jazz) continua a evolversi, con sempre più persone che l'ascoltano,
lo suonano e lo amano.
E'
il caso del celebre ensemble "Manomanouche" che chiuderanno
il cartellone 2010 di Musicastrada a Lorenzana in Piazza della
Chiesa.
Con
il progetto collaborano diversi artisti di livello nazionale ed
europeo (Luca Velotti, Dino Contenti, Park Stickney, il Trio Debussy,
Diego Borotti, Elena Colombatto). La formazione di base vede il
grandissimo Nunzio Barbieri, chitarrista capace di
unire grandi virtuosismi a un'espressività personalissima; Max Pitzianti, da diciassette anni fisarmonicista di Paolo Conte;
Jino Touche contrabbassista in forze, come Pitzianti,
nelle fila del cantautore genovese; Luca Enipeo,
chitarrista funambolico, talento puro della chitarra acustica.
Nell'arco
di soli tre anni Manomanouche diventa una realtà di riferimento nel
panorama Gypsy Jazz: un caso unico per la qualità della ricerca,
dell'arrangiamento e per la valenza personale ed emotiva che questo
progetto ha per i suoi musicisti.
La
loro intensa attività concertistica li porta a assumere e
consolidare uno stile sempre più personale, ricco di contaminazioni
diverse ma senza mai dimenticare l'essenza, lo spirito che li
caratterizza e dal quale traggono ispirazione.
La proposta artistica dei Manomanouche è quindi caratterizzata da un personale ed originale lavoro di ricerca del suono, degli strumenti e dell'approccio caratteristici dello Swing Manouche. Una musica basata sull'improvvisazione, aperta alle contaminazioni e derivante principalmente dalla fusione dello swing, del folklore tzigano e della melodia Italiana.
Il
progetto Manomanouche si propone al pubblico con un repertorio di
arrangiamenti di brani da Django Reinhardt, alcuni standard, valzer
gipsy-musette e diversi brani originali.
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