I biologi di Legambiente hanno rilevato criticità da inquinamento microbiologico, legate alla depurazione, in 10 siti alla foce di fiumi e torrenti della Toscana. Il monitoraggio, svolto nelle scorse settimane nell'ambito della campagna di Goletta Verde, è stato illustrato nella giornata di venerdì 13 agosto a Firenze dal presidente di Legambiente Toscana Piero Baronti e dalla portavoce di Goletta Verde Barbara Meggetto.
"Sono stati effettuati prelievi in 10 punti della Toscana - ha spiegato Baronti- dove sfociano fiumi, torrenti e corsi d'acqua minori. Ovunque la situazione è critica e servono interventi per completare il sistema di depurazione".
Tra i siti analizzati vi sono la foce dell'Arno e quella del Serchio, il Fosso dell'Abate in Versilia, la spiaggia del Capitanino e il molo del pesce all'Isola d'Elba, la foce del Rio Ardenza e del torrente della Madonna nella zona di Livorno, e del torrente Puntone a Scarlino nella zona della Maremma.
Nel caso della provincia di Pisa secondo i tecnici di Goletta Verde i punti critici sono quattro: "A San Giuliano Terme è risultato inquinato il campione prelevato in località Migliarino alla foce del fiume Serchio mentre fortemente inquinato il campione prelevato in località Sterpaia alla foce del fiume Morto. A Marina di Pisa fortemente inquinata è la foce del Fiume Arno".
"Ci troviamo - ha affermato Baronti - in una condizione ancora troppo lontana da quanto richiederebbe una corretta gestione del territorio e delle acque. Una situazione che ci preoccupa maggiormente nell'alta stagione turistica in cui i depuratori sono sottoposti ad un fortissimo carico antropico. Le amministrazioni e le autorità competenti tardano ancora troppo ad adeguare i propri sistemi di depurazione. Al contrario, per risolvere definitivamente i problemi di trattamento delle acque reflue, non servono "colpi di spugna" normativi, ma risorse economiche e nuovi cantieri per colmare definitivamente il deficit di depurazione".
Dal canto sua la Meggetto ha sottolineato come "la foto scattata dal passaggio della Goletta Verde descrive una situazione della depurazione ancora irrisolta. Le criticità rilevate dai nostri tecnici hanno confermato una condizione che accomuna tutte le regioni costiere: il 30% degli italiani non è servito da un adeguato sistema di depurazione delle acque reflue, vale a dire che 18 milioni di cittadini scaricano direttamente nei fiumi e nei mari senza passare dal depuratore, compromettendo fortemente le condizioni di salute dei nostri mari".
"La priorità dunque è l'adeguamento delle reti fognarie - ha concluso la portavoce di Goletta Verde - e il completamento della copertura dei comuni. Non parliamo solo delle località costiere ma anche dei comuni dell'entroterra che sono ugualmente interessati dall'inadeguatezza del trattamento dei reflui. Occorre che le istituzioni e gli enti preposti si impegnino immediatamente e individuino tra le priorità l'adeguamento delle condotte fognarie".
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