Forse la Francia non è così lontana. E' quello che in questi giorni le famiglie rom che vivono a Pisa avranno pensato quando hanno appreso delle misure che il presidente Sarkozy ha deciso di mettere in atto, suscitando polemiche e critiche in mezza Europa, in quanto lesive del diritto di libera circolazione dei cittadini dell'UE come definito nei trattati, nei confronti dei rom in Francia.
Demolizione dei "campi abusivi" e "rimpatri volontari" è questa la ricetta francese, che le famiglie rom che abitano nel nostro territorio conoscono concretamente nelle stesse forme ormai da più di un anno e mezzo.
Una politica che ha consentito dal maggio del 2008, secondo quanto riferiscono dall'amministrazione comunale, al dicembre del 2009 di avere una diminuzione della popolazione rom di 134 persone passando così da 929 a 795. Risultano essere più di 15 gli interventi di sgombero nel solco del contrasto ai "campi irregolari", a cui si aggiungono fino al gennaio del 2010 i il rientro, "tramite il rimpatrio volontario" in patria, di quasi un centinaio di persone.
E su questa stessa lunghezza d'onda anche nel mese di agosto prosegue l'intervento del Comune di Pisa. Infatti, da una nota dell'amministrazione si apprende che "cotinuano i controlli da parte dei vigili urbani per verificare eventuali nuovi insediamenti sul territorio comunale in contrasto con l'ordinanza del sindaco. Le zone interessate al controllo sono state, per adesso, Porta a mare, Riglione, Montacchiello, l'Aurelia e l'area sottostante il ponte delle bocchette".
"Le persone trovate sul posto - si legge ancora - sono state tutte identificate e sono di nazionalità rumena; a loro è stato contestata la trasgressione dell'ordinanza che vieta l'accampamento sul territorio comunale fuori dalle aree espressamente consentite. Tutti i soggetti sanzionati sono stati quindi invitati a lasciare il territorio comunale".
In genere a seguito di questi controlli da parte della polizia municipale, segue lo sgombero di uno dei piccoli insediamenti, come avvenuto ad esempio negli scorsi mesi di febbraio e marzo al Ponte delle Bocchette e sull'Aurelia.
Si tratterà di vedere cosa succederà quindi nei prossimi giorni in cui, come si afferma nella conclusione della nota del Comune, "continuerà l'azione della Polizia Municipale di contrasto a qualsiasi forma di degrado in città".
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