Le polemiche di questi giorni sul piano di "rimpatri volontari" varato dalla Francia di Sarkozy nei confronti dei rom romeni e bulgari richiamano alla mente quel che è accaduto tra 2009 e 2010 a Pisa. Nella nostra città l'Amministrazione comunale ha promosso un esperimento che, fatte le debite proporzioni, è sostanzialmente identico a quello francese: rimpatri "volontari", incentivati da un contributo economico (soldi in cambio del ritorno a casa) e, contestualmente, sgomberi e smantellamenti di campi per "dissuadere" coloro che volessero restare.
L'analogia tra le due iniziative è sorprendente, e forse un po' imbarazzante per l'inquilino di Palazzo Gambacorti: contro il piano-Sarkozy, infatti, si stanno esprimendo autorevoli voci internazionali, dalla Commissione Europea alle organizzazioni per i diritti umani, dai vertici della Chiesa Cattolica fino alla grande stampa di tutto il mondo, New York Times in testa. Se Pisa non fosse una piccola città di provincia, le cui vicende sfuggono ai riflettori, quelle critiche sarebbero certo state rivolte, allora, anche contro l'amministrazione Filippeschi. Il Sindaco se n'è accorto, e sulla stampa locale ha spiegato quelle che, a suo parere, sono le differenze con l'iniziativa francese: "I nostri rimpatri sono volontari", ha spiegato, "avvengono senza alcuna forzatura".
Le cose, purtroppo, non stanno così. Basta ripercorrere gli avvenimenti dell'ultimo anno per capirlo. Le prime partenze con il piano-rimpatri sono avvenute il 19 Maggio 2009, quando un pullman della Croce Rossa ha riaccompagnato in Romania circa 40 rom. Nello stesso giorno, il Comune ha smantellato con la forza due accampamenti, distruggendo baracche ed effetti personali di quanti avevano scelto di non partire. Non basta. Un gruppo di rom, che aveva rifiutato di tornare a casa, e aveva contestato pubblicamente il programma di rimpatri, è stato letteralmente "preso di mira", fatto oggetto di sgomberi ripetuti e insistiti, inseguito ovunque andasse: e questo, senza alcuna preoccupazione per la presenza di bambini, che hanno riportato - vi sono certificati medici a dimostrarlo - sintomatologie legate a stati d'ansia e disorientamento emotivo.
Altro che "volontari": i rimpatri del Sindaco Filippeschi sono stati e sono - come quelli francesi - una forma di espulsione/deportazione mascherata. Ha ragione la Chiesa Cattolica, ha ragione la Commissione Europea, hanno ragione gli organi della grande stampa internazionale a denunciare la violazione di diritti umani.
Suscitano poi un'impressione particolare i numeri dei rispettivi programmi di rimpatrio: 100 persone riaccompagnate in Romania dal Comune di Pisa, 700 (secondo le previsioni di Sarkozy) quelle che saranno rimpatriate dall'intera Francia entro la fine di Agosto. La nostra città, che per numero di abitanti è 765 volte più piccola del paese transalpino, ha allontanato un settimo dei rom che Sarkozy vuole rimpatriare: per intendersi, in proporzione è come se la Francia avesse deciso di rimpatriare non 700, ma 75.000 rom. Questi numeri danno l'idea dell'enormità (e della gravità) dell'iniziativa pisana.
Di fronte alle polemiche sui fatti di Francia, ci si aspetterebbe dalla Giunta un ripensamento, o almeno un dignitoso silenzio. Invece, è di questi giorni un comunicato della Polizia Municipale che annuncia controlli rigorosi contro le presenze dei rom romeni, in vista di ulteriori sgomberi e allontanamenti. Errare è umano, recita il vecchio adagio, perseverare diabolico...
Associazione Africa Insieme Pisa
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2010/08/26 19:08:14 luigi giannetti l'esatto contrario di ciò che dico io dato che sono contrario al campo di coltano ed a quello di ospedaletto...non mi esprimerei sulla bellezza della città, sono nato a Livorno, mia madre è livornese e conosco bene i problemi di livorno, addirittura lotte fra le varie etnie, lasciamo stare
2010/08/24 18:08:01 Manuel Fanciullacci Alcuni secoli fa a Pisa qualcuno fece lo stesso ragionamento di Filippeschi e dalla città della torre migliaia di prostitute, ebrei e galeotti furono ghettizzati a pochi kilometri da Pisa di modo che i bottegai non venissero più disturbati da quella presenza. I bottegai pisani dell'epoca probabilmente avevano le loro ragioni come il signor Giannetti.
Quel ghetto iniziò a crescere e crescere tanto che divenne una città più grande e più bella di Pisa stessa. Quella città esiste ancora, si chiama Livorno ed è la mia città.
2010/08/24 10:08:31 luigi giannetti Come spiegai tempo fa ad uno di facebook io non sono xenofobo, forse alle volte un pochino razzista, ma a causa dei comportamenti che hanno certe etnie: non mandano i figli a scuola (nonostante decine di progetti pagati per favorire l'inserimento nelle scuole), i mariti non fanno niente dalla mattina alla sera, mentre le donne sono mandate ad accattonare a volte sfruttando la presenza di un bambino piccolo. Perchè distruggono le casette prefabbricate che vengono date loro, perchè bruciano le auto?Queste cose non stanno bene, sono comportamenti scorretti e che non fanno parte della loro cultura. Se terminano di comportarsi cosi io sono favorevole alla loro presenza, altrimenti nascono le cagate come quella del filippeschi. Tutto qui è normale che quella sia una cagata, ma trovi un altra soluzione?I progetti per i bambini sono stati fatti, ma se loro non li mandano a scuola come si fa?le case gli vengono date molto più che ad altri italiani ed ad altre etnie, ma se le distruggono?Nonostante siamo in un Parco Naturale a Coltano sono state costruite palazzine in muratura, non sò più di cosi che possiamo fare?Dimmi te Drugo...
Alla fine se no hanno ragione gli pseudo leghisti?
Comunque s'era già detto un altra volta, ti va di scambiarci gli indirizzi email?
2010/08/24 09:08:24 drugo lebowski Io non integro, semmai mi faccio disintegrare...
Però Luigi concorderai con me che comunque la si pensi (e dovunque si preferisca vivere) questa politica dei rimpatri del Comune di Pisa è (come disse Fantozzi della Corazzata Potempkin) una cagata pazzesca.
Da tutti i punti di vista, escluso quelli leghisti ovviamente...
2010/08/23 18:08:35 luigi giannetti e allora dai ragione alla costituzione :-), resta l'interrogativo sul perchè viene infranta. Se tu a tua volta contamini allora integri e quindi anche tu omologhi gli altri fai come loro ahahahaha... Scusami è più forte di me sfociare nella filosofia... Comunque Drugo io sto bene a casa mia, Non in Italia, ma In toscana, A Pisa e non scambierei la mia città di merda che al contempo è per me la migliore del mondo con nessun altra, e non sò il nomade, ma il marocchino che viene a vendere a casa mia e il senegalese che incontro in spiaggia tornerebbero volentieri a casa loro se la trovassero un lavoro anche di poco inferiore al lavoro di merda che fanno qui, certo che vorrebbero la loro famiglia e la loro terra. E penso chiunque abbia un minimo di cuore. Se io e lo straniero viviamo in paesi diversi abbiamo tanto da imparare l'uno dall'altro, se io e lo straniero viviamo nello stesso paese restiamo entrambi ignoranti perchè non c'è scambio di sapere.
2010/08/23 17:08:18 drugo lebowski “Caro drugo naturalmente ognuno resterà della sua idea, però rispondimi, perchè la nostra costituzione parla di pluralismo se poi si vuole integrare lo straniero?”
Dè Luigi, ma mica l’ho scritta io la costituzione...
Te l’ho detto che il concetto di “integrare lo straniero” non lo condivido...
Comunque, io credo che in origine con la parola “integrazione” si volesse intendere un concetto un po’ ipocrita tipo: “vieni bimbo che ti insegno come ci si deve comportare qua, se poi fai il bravo e impari dopo puoi anche decidere di fare come vuoi te. Basta che non mi rompi i coglioni...”
Ecco, io preferisco farmi contaminare e contaminare a mia volta, poi si vedrà se viene fuori qualcosa di meglio o di peggio...
2010/08/23 17:08:48 luigi giannetti Caro drugo naturalmente ognuno resterà della sua idea, però rispondimi, perchè la nostra costituzione parla di pluralismo se poi si vuole integrare lo straniero?Ti ripeto è una contraddizione. Inoltre non vedo la necessità di concentrare tante persone in un unico posto della terra (o meglio poche aree limitate) con i conseguenti problemi...sovraffollamento ed abbandono delle terre natie, nel piccolo basta tu veda i piccoli borghi dell'entroterra toscana, borghi bellissimi ma abbandonati e pericolanti, mentre in città si costruisce e si costruisce e si costruiscono schifezze. Lo sai come è avvenuto il declinio delle tribù africane?con l'arrivo degli europei, i colonizzatori che hanno portato la "modernità" distogliendo gli indigeni dalle loro attività, distruggendo il loro habitat e facendoli diventare cosi poveri. Risultato tanti bellissimi popoli, diversità sono scomparsi, tanti bellissimi villaggi non ci sono più, tante tradizioni scomparse, ed al loro posto c'è l'uguaglianza, un'uguaglianza a parole fatta di criminalità droga e sfruttamento e di cementificazione. NON SIAMO UGUALI NEL MONDO E NON DOBBIAMO ESSERLO, siamo diversi e proprio questo ci rende unici!!!L'imperfezione ci rende unici.
2010/08/23 16:08:23 drugo lebowski Caro Luigi,
non condivido il tuo ragionamento. Ma non interpretare questo mio commento come un tentativo di convincerti, ognuno è libero di pensarla come preferisce. Semplicemente il mondo globalizzato ha creato cinesi americani, in tutto e per tutto. Quindi...
Io, nel caso specifico, considero fondamentali 2 diritti:
1) libertà di circolazione: se la libertà di circolazione viene limitata e di conseguenza regolamentata in modo errato (come nelle leggi Bossi-Fini e Turco-Napolitano) poi si verificano situazioni che spaziano dalla xenofobia all’assurdo.
Vista la conformazione geografica dell’Italia (un trampolino sul Mediterraneo per arrivare in Europa) capisco che serva una regolamentazione (che in un mondo ideale nemmeno prenderei in considerazione), ma di fatto io che sono nato qua non devo essere privilegiato, e chi arriva (non mi interessa entrare nel merito del motivo) conta quanto me
2) libertà di interazione: sia la tolleranza che l'integrazione li considero concetti reazionari e poco adatti al terzo millennio. La tolleranza è sinonimo di elemosina (e quindi mi fa ribrezzo), l’integrazione invece molto spesso viene stravolta nell’imposizione di un modello sugli altri (e solo se ti va di culo vince il modello + illuminato). Mentre l’interazione porta al meticciato, e un mondo di bastardi è sicuramente + vivibile.
In assenza di questi 2 diritti credo che ogni politica diventi discriminatoria nel peggiore dei casi, e miope nel migliore dei casi.
A Pisa è un mix d’avanguardia. Un bel colpo per la Lega!
2010/08/23 15:08:14 luigi giannetti Per me caro drugo ognuno starebbe bene a casa propria e ti dico i motivi:
1) motivi anatomici, un negroide (l'etnia è definta cosi) ha ad esempio le narici più ampie perchè all'equatore l'aria è calda. Al polo nord l'inuit ha le cavità più piccole perchè l'aria è più fredda. Tanto per fare un esempio, prendi se no colore della pelle, capigliatura, occhi...ci sono dei motivi se madre natura ci ha fatti diversi, o meglio se col passare degli anni siamo diventati diversi
2) W la biodiversità, a me piace andare in cina e trovare cinesi, in india e trovare indiani, in francia e trovare francesi, in camerun e trovare camerunensi, solo cosi posso ammirare la loro cultura come sono davvero, come vestono quali sono le loro abitudini...
3)La Costituzione parla di pluralismo (protezione delle minoranze, etniche, economiche ecc.) e lo dichiara uno dei principi fondamentali...Invece da anni non si fa che parlare di integrazione termine di significato opposto, integrare= rendere intero, conforme...Non ti sembra che qualcosa non torni, che sia giusto l'uno o l'altro termine, ma decidiamoci, hanno significato opposto!
Inoltre guarda i rom, li vogliamo far diventare per forza sedentari, ma se loro vogliono vivere da nomadi, non ne hanno il diritto?Certo per far ciò ci vorrebbe che possedessero dei terreni: uno a Pisa, uno a Cascina, uno a Ponsacco, uno a Livorno...In modo da potersi insediare nel LORO terreno senza occupare quello degli altri. proprio per questo sarebbe opportuno dare loro un terreitorio, uno stato, cosi come è avvenuto per gli ebrei...Non ti sembra?
Non sarebbe più bello un mondo eterogeneo, il mondo è caratterizzato dalla diversità seppure l'uomo lo vuol rendere tutto eguale: clonazione, grandi opere, (si spianano le montagne, si creano nuovi rilievi, si spostano fiumi, si creano laghi), imposizione delle proprie usanze e della propria cultura, vedi colonialismo africano...
Il mondo invece è fatto di Montagne in alcuni luoghi, pianure in altri, terre fertili e deserti, acque dolci ed acque salate...
Non ti sembra?Evito di dilungarmi troppo... Un saluto a te Drugo
2010/08/23 14:08:59 drugo lebowski Condivido al 100% la posizione di Africa Insieme.
La politica del Comune oltre a essere barbara e xenofoba è anche sconveniente da un punto di vista economico.
Caro Luigi, è proprio un'espulsione mascherata, dato che ogni volta buttano via 1000 euri che potrebbero essere utilizzati in modo differente. Più umano e più utile.
Oppure basta dire esplicitamente di essere della Lega e rivendicarsi una politica discriminatoria e folle. Anzichè usare il paravento del PD.
Marco Filippeschi e Maria Paola Ciccone sono indifendibili, da ogni punto di vista.
2010/08/23 13:08:10 Andrea Monticelli Africa insieme può sempre ospitarli a proprie spese
2010/08/23 10:08:01 luigi giannetti Mah, espulsione mascherata?Allora se si tratta di espulsione smettiamo di dar loro 1000 euro ogni volta che se ne vanno...E diamoli ai senegalesi, ai marocchini, ai camerunensi, ai filippini, agli omosessuali(perseguitati anche loro dai nazisti)agli ex deportati italiani...Forse farebbero più comodo a loro visto che qui si parla di espulsione...