Non poteva non suscitare polemiche la scelta del Pd livornese di invitare alla festa di partito l'amministratore delegato di FS Mauro Moretti. La presenza dell'ad, prevista per venerdì 27 nell'ambito del dibattito dal titolo "Pendolari ad alta velocità? Una scommessa da vincere. Le ferrovie in Italia tra l'eccellenza e il servizio universale" in cui interverrà anche Debora Serracchiani in qualità di membro della Commissione Trasporti del Parlamento Europeo, ha scatenato infatti la dura reazione del Assemblea 29 giugno e dell'Associazione dei familiari delle vittime "Il mondo che vorrei".
"Invitiamo il Pd - scrivono in una nota congiunta - ad annullare questa 'offesa' o saremo 'costretti' ad essere presenti per ricordare al signor Moretti, e al Pd di Livorno, il nostro dolore ed il nostro desiderio di giustizia e di verità". Nel ricordare che a Viareggio sono state raccolte 10 mila firme contro la riconferma di Moretti nel ruolo di amministratore delegato di Ferrovie dello Stato i comitati suggeriscono al PD di Livorno di "utilizzare il proprio tempo e i propri spazi a sostegno dei familiari delle vittime e dei Comitati che da oltre un anno conducono la battaglia per sicurezza, verità e giustizia".
Contrario alla scelta di dare spazio nell'ambito della festa democratica a Mauro Moretti anche il PD di Viareggio (fonte viareggiok.it) che, nel porgere la sua solidarietà ai comitati nati in seguito alla strage del 29 giugno 2009, "considera inopportuna la presenza di Moretti a manifestazioni che si occupino dell'efficienza dell'alta velocità ferroviaria", e rilancia: "Eventualmente il sig. Moretti andrebbe sentito su cosa fa Trenitalia circa la sicurezza del trasporto ferroviario".
Nella nota Glauco Dal Pino, segretario del PD di Viareggio, ricorda che tra le 10mila firme di richiesta di dimissioni di Moretti "ci sono quelle praticamente di tutti i dirigenti del pd viareggino" e chiede formalmente "ai responsabili della festa PD di Livorno che venga annullato l'incontro o in subordine che sia cambiato il tema della serata e si discuta delle politiche che il gruppo Ferrovie dello Stato sta portando avanti a garanzia che fatti come quelli del 29 giugno del 2009 non si abbiano a ripetere più".
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