Sta per giungere al termine il soggiorno dei dieci bambini saharawi che hanno partecipato al Progetto accoglienza promosso dai Comuni di Pisa, San Giuliano Terme e Calcinaia.
Nella mattinata di ieri (24 agosto) sono stati accolti nella Sala delle Baleari, sede del Consiglio Comunale, dove hanno ricevuto i saluti delle autorità cittadine.
Intimiditi dalla vastità di quel salone, pronti a ritrarsi di fronte ai flash delle macchine fotografiche, i bimbi si sono seduti nelle comode poltrone imbottite su cui in genere siedono i rappresentanti cittadini, ad ascoltare le parole del consgliere comunale Stefano Landucci, dell'assessore Maria Paola Ciccone e del dott. Giuseppe Cecchi, direttore della Società della Salute - Zona Pisana, i cui messaggi sono stati tradotti per i piccoli ospiti da un membro adulto della comunità saharawi.
Dieci bambini a rappresentare un intero popolo, un popolo che da oltre trent'anni lotta per vedere riconosciuta la propria indipendeza.
Era il 1976 infatti quando la Spagna, appena uscita dal giogo franchista, lasciava la sua ultima colonia africana, il Sahara Occidentale, un lembo di terra sulla costa a sud del Marocco. Il popolo saharawi che abitava quella terra proclamò allora la propria indipendenza, ma sulla sua strada si misero le mire espansionistiche del vicino Marocco, che occupò la regione e che da allora considera la terra dei Saharawi come parte integrante del proprio territorio nazionale.
Da quell'ormai lontano 1976 si è trascinata una guerriglia sanguinosa che è cessata solo nel 1992, anno dell'approvazione da parte del Marocco della risoluzione 690 dell'ONU, che stabiliva di indire un referendum per l'autodeterminazione dei saharawi.
Ma da allora sono passati quasi vent'anni, e quel referendum non si è ancora tenuto.
Ecco dunque che Jalihihena, Kauri, Huda, Aicha, Cori, Abba, Abdelgader, Ahmed, Dahba e Jadyatu sono venuti a rappresentare l'odissea del loro popolo.
Arrivati in Italia a fine giugno, i piccoli saharawi hanno dapprima alloggiato nei Comuni di San Giuliano e Calcinaia, ed in seguito si sono stabiliti nella scuola di San Martino Ulmiano. Nel loro soggiorno hanno visitato il verde di Coltano e di San Rossore, le sponde del Tirreno, i luoghi simbolo di Pisa; nella giornata di domenica scorsa sono addirittura stati spettatori del debutto del Pisa 1909 in campionato.
A parlare per primo nella sala delle Baleari è stato Stefano Landucci, il quale ha rievocato il suo viaggio di due anni fa nella terra dei Saharawi prima di sottolineare, rivolgendosi ai bambini, come sia necessario "tenere viva la vostra richiesta attraverso una sensibilizzazione forte del nostro tessuto cittadino anche dopo la vostra partenza dalla città".
L'assessore Ciccone ha rivolto loro un augurio: "Noi speriamo che domani voi diveniate i rappresentanti del vostro popolo, come lo sono della città coloro che siedono in questa sala". L'iniziativa del Comune come un passo in più nel sostegno e nell'aiuto alla crescita del popolo Saharawi. Questa è l'idea anche del presidente Cecchi: "Noi speriamo che quello che viene fatto ogni anno - il Progetto va avanti infatti dal 2004 - avvicini sempre di più all'obiettivo".
Intanto oggi (25 agosto) si terrà nella scuola di San Martino Ulmiano una piccola festa di saluto per i bimbi, che dopodomani raggiungeranno Milano per imbarcarsi sul volo che li ricondurrà a casa.
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