26/08/10 09:00 | autore: Cinzia Colosimo Stampa

Acqua Uliveto si schiera contro il gassificatore: "Una follia" 0

L'amministratore delegato di Acqua e Terme di Uliveto spa Maurizio Bigioni, sul progetto di gassificatore a Vicopisano ha dichiarato a Pisanotizie: "Mi auguro che le autorità vaglino e verifichino la reale compatibilità di un impianto di questo tipo con un'azienda che si occupa di acque termali e della distribuzione di acqua minerale".

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"Una follia". E' così che Acqua e Terme di Uliveto spa valuta il progetto di gassificatore della Delca, presentato per realizzare l'impianto a Lugnano, a meno di un chilometro in linea d'aria dallo stabilimento d'estrazione e imbottigliamento dell'acqua di una delle più influenti società del settore.

"Come azienda - ha dichiarato a Pisanotizie l'amministratore delegato di Acqua e Terme di Uliveto spa Maurizio Bigioni - mi auguro che le autorità vaglino e verifichino la reale compatibilità di un impianto di questo tipo con un'azienda che si occupa di acque termali e della distribuzione di acqua minerale."

Un netto no che giunge in una fase di sospensione del procedimento, che si somma a quello (tardivo) dell'amministrazione comunale di Vicopisano, dei numerosi cittadini e delle formazioni politiche che hanno espresso parere contrario all'intervento.
 
Il progetto, ricordiamo, è per la realizzazione di un gassificatore all'interno dello stabilimento della Delca, azienda che già opera nello smaltimento dei rifiuti, per il quale è previsto l'utilizzo di 23.000 tonnellate all'anno di materiali come pulper, plastica da imballaggi e scarti della selezione dei rifiuti, carta, cartone e legno, preventivamente trattati e trasformati in cilindri combustibili.

La Uliveto si espone quindi, in questo coro di voci contrarie, da soggetto privato pesantemente coinvolto nella zona, sia per il mercato dell'acqua minerale che per il turismo legato agli impianti termali.
Oltre all'evidente problema dell'immissione in acqua di sostanze legate ai processi dell'impianto, Bigioni pone un problema anche dal punto di vista territoriale: "Come si concilia - chiede alle amministrazioni locali - l'attività termale, turistica, ricettiva, agrituristica e culturale di Lugnano e Vicopisano con un gassificatore di rifiuti? Non dimentichiamo cosa è successo con la Italp che aveva sede proprio a Lugnano, che è stata chiusa proprio per le emissioni in atmosfera", e contesta il fatto che la Uliveto sia stata messa al corrente del progetto: "L'abbiamo saputo dai giornali".

Un primo contatto c'è comunque stato, per lo meno da parte della società; secondo quanto affermato dall'Ad di Uliveto, il mese scorso è stata inviata una lettera "alle autorità preposte, all'Asl, al Comune di Vicopisano, alla Provincia e alla Regione", ma dichiara comunque: "Ho piena fiducia nelle istituzioni e sono pienamente d'accordo con la presa di posizione del comune di Vicopisano". Da parte del comune di Vicopisano, è stata infatti più volte ribadita la contrarietà all'impianto, inserendo nelle ragioni del no anche la specificità e le esigenze dell'assetto idrogeologico necessario all'attività di Uliveto, nonché le ricadute economiche di quest'ultima sul territorio.

Bigioni chiude quindi annunciando battaglia: "Ovviamente faremo tutto quanto in nostro potere, nei mezzi previsti e consentiti dalla legge, per esprimere la nostra contrarietà all'impianto."

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