"Lipovu" è un nome che non
dirà nulla alla maggior parte dei lettori. E' un piccolo villaggio
rurale nel Sud della Romania, poco più di 3.000 anime. Eppure, chi
in questi anni ha frequentato i "campi" dei rom romeni a Pisa conosce
bene quel nome, se non altro per averlo letto mille volte sui passaporti:
nato a Lipovu, residente a Lipovu...
Due o tre anni fa, in uno dei
"censimenti" che Africa Insieme effettua periodicamente nei
"campi", avevamo scoperto che il 70% dei rom romeni presenti a Pisa
proveniva da quel piccolo paese. E ci aveva incuriosito questa singolare
"diaspora", che aveva portato decine di persone da uno sperduto
angolo dell'Europa ex comunista fin qui, nella nostra città. Così,
avevamo provato ad approfondire. Scoprendo che da quel villaggio si
era mosso un flusso migratorio rilevante. I rom erano arrivati prima
- alla fine degli anni '90 - a Milano, dove tuttora è rimasto il
grosso della comunità. Poi, alcuni di loro avevano deciso di spostarsi:
la maggioranza in altri comuni lombardi, qualche famiglia a Roma,
un gruppo più numeroso a Bologna. Proprio di qui, da Bologna, alcuni
decisero di trasferirsi a Pisa, attorno al 2002-2003.
Gli spostamenti seguivano ogni
volta "autostrade" invisibili eppure nitidissime: un'opportunità
di lavoro, una casa abbandonata, un semaforo dove l'elemosina "rende"
bene. Notizie veicolate dall'efficacissimo "passaparola" degli stessi
migranti: e la provenienza da un piccolo paese è un "valore aggiunto",
perché tutti si conoscono, sono vicini di casa, parenti, amici, e le
notizie circolano facilmente.
E' una vicenda, questa, che
ci porta indietro alla nostra memoria collettiva: perché
anche le traiettorie degli emigranti italiani funzionavano così. Nell'Ottocento
diventò famoso un piccolo villaggio della Basilicata, Viggiano: da
lì venivano i suonatori ambulanti che andavano a chiedere l'elemosina
a Parigi, a Londra e poi in America. Erano gli
"zingari" di allora, disprezzati e discriminati come lo sono i rom
oggi: ma questa è un'altra storia...
Così, in Estate ho deciso di
dedicare le mie ferie a una sorta di "viaggio al contrario": da
Pisa verso Lipovu. Una famiglia di amici rom mi ha offerto ospitalità,
e mi ha organizzato il viaggio.
Il viaggio
La partenza è fissata per
il 9 Agosto, un Lunedì. Parto con il furgoncino che ogni settimana
viaggia dall'Italia (attraversando Roma, Pisa, e poi Firenze, Bologna,
Venezia) fino alle località del Sud della Romania. Lo guida Toma, un
quarantenne che - mi spiega lui stesso - per anni ha fatto il camionista
in Italia, e oggi gestisce questa specie di "taxi migrante": che
trasporta non solo le persone - le "badanti", i lavoratori, e
i loro familiari, i figli, le mogli - ma anche i soldi e i regali che
i migranti inviano alle famiglie.
"Toma" mi viene a prendere
al Bar Livorno alle otto del mattino. Sono un ospite di riguardo, "raccomandato"
da un suo cliente abituale, e lui ci tiene a fare bella figura: si preoccupa
che io mi accomodi il meglio possibile nel suo furgoncino a nove posti,
pieno di pacchi, pacchetti, valigie, regali. Mi presenta anche i miei
compagni di viaggio: uno lo conosco, è un rom che abita a Pisa; poi
c'è una ragazza che fa la barista a Roma, un uomo sulla cinquantina
che lavora in una falegnameria vicino Livorno, e infine l'altro autista,
quello che affianca Toma.
Partiamo alle nove: da Lucca prendiamo
l'autostrada per Firenze, poi ci dirigiamo verso Bologna. Nel capoluogo
emiliano ci fermiamo davanti a un palazzone di periferia, dove troviamo
cinque o sei signore di mezz'età: due di loro partono con noi, le altre
consegnano regali e pacchi per i parenti. Una deve mandare un televisore,
avvolto alla bell'e meglio in una vecchia scatola di cartone assicurata
con dello spago: l'oggetto è ingombrante, e Toma mi chiede aiuto per
prenderlo. Riusciamo a sistemarlo non so come nel furgoncino già pieno
fino all'inverosimile, poi Toma si ferma a confabulare con la donna:
è un dono per il figlio che fa il compleanno, spiega lei, raccomandandosi
che arrivi a destinazione. Il prezzo per il trasporto è 80 euro, ma
la signora ne consegna cento, si raccomanda ancora e si fa il segno
della croce. Ripartiamo.
E' già buio quando facciamo
tappa a Mestre. Ci fermiamo in un piazzale per far salire una giovane
che abita da quelle parti. La ragazza è vivace e dalla parlantina facile,
e ci risveglia un po' tutti dal torpore del viaggio. Scopro così di
essere l'"oggetto misterioso": che ci va a fare un italiano in Romania,
mi dice la giovane, per di più in un villaggio che tutti conoscono
come "il paese degli zingari"? I presenti si lanciano nelle ipotesi.
C'è chi dice che vado a comprarmi una moglie (?), chi parla di turismo
sessuale, chi adombra oscuri traffici... L'idea che possa semplicemente
andare a trovare degli amici, e che quegli amici siano rom, sembra non
sfiorare nessuno. Prima che io possa parlare, interviene Toma a chiudere
la discussione: "L'italiano lavora per un'associazione che difende
i rom, a Lipovu lo conoscono in tanti".
L'arrivo in Romania
Di notte, il furgone attraversa
Trieste e oltrepassa la frontiera con la Slovenia. Una pattuglia dei
carabinieri ci guarda passare senza fermarci. Un po' tutti sprofondiamo
nel dormiveglia, mentre i cartelli autostradali indicano Nova Gorica,
Ljubliana (Lubiana), Maribor. Alle prime luci dell'alba entriamo in
Ungheria. Il cinquantenne che lavora nella falegnameria mi indica
il lago Balaton, spiegandomi che è
il lago più grande d'Europa. Il furgone viaggia spedito nelle pianure
ungheresi, senza fermarsi: intorno il paesaggio
è sempre uguale, lunghe distese di campi interrotti qua e là
da qualche casa, o da qualche piccolo villaggio rurale.
In tarda mattinata, finalmente,
ci avviciniamo al confine con la Romania. Toma ci spiega che qui i controlli
di frontiera sono più rigidi: così, suggerisce di fare colletta
e raccogliere un po' di soldi per corrompere la polizia ungherese. In
questo modo, spiega, eviteremo controlli troppo lunghi e passeremo velocemente
la frontiera. Lo dice in rumeno, in modo che io non capisca: il turista
italiano, evidentemente, è esentato dall'operazione. Si raccolgono
i soldi, in tutto un centinaio di euro. Veniamo fermati da due poliziotti
ungheresi. Chiedono i documenti di tutti, lanciano un'occhiata sbrigativa
dentro il furgone. Uno di loro si allontana con Toma, che presumibilmente
allunga la "tangente". Ci fanno passare. Siamo in Romania.
Sergio Bontempelli
Questo articolo contiene 28 commenti.
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2010/08/27 11:08:29 luigi giannetti vedi drugo, il ragionamento del li lascio stare li ne hanno bisogno, lo potrebbero fare bulgarella, o il pampana (ma non lo fanno) dato che non è certo una palzzzina o un campicello a farli andare in rosso. ma chi ha solo il campicello o un appartamentino in più cerca di usarlo perchè mantenerlo costa, sia come manutenzione che come tasse
La guerra fra poveri non giova che ai ricchi, ma per me uno che ha bmv, parabola, collane d'oro, (mi riferisco a molti rom) è un ricco o una persona crudele, perchè potrebbe rinuncaiare a tutto ciò ed acquistare 4 misere stanze dove poter far vivere più dignitosamente la famiglia.
Mi sembra che le cose che ti ho scritto siano vere, reali, non ho mai parlato di rom-ladri anche se molti lo pensano e se lo fanno un motivo c'è (vedi anche parte di quell'articolo che ho inserito).
La mia conclusione è questa: sono contrario all'integrazione, perchè come dice la Costituzione bisogna tutelare le minoranze (principio del pluralismo), ma al contempo se non li integriamo rimarremo cosi per sempre, con loro che stanno nelle baracche, col comune che se cascano in arno deve risarcirli (con i nostri soldi), ma sgomberare le golene non si può perchè qualcuno avrebbe da ridire, cose se salvare loro la vita o semplicemente rispettare la legge fosse un reato...Quindi che fare? se leggi il "mio" articolo troverai che queste persone d'agosto tornano volentieri a casa loro, nel loro paese dalla loro famiglia. Se molte famiglie "incentivate" vi fanno ritorno (potrebbero rinunciare son loro che accettano) non è certo per i 1000 euro che in massimo due mesi finiscono, ma perchè amano la loro terra, la è il loro cuore. E la avrebbero lavoro, leggi pure, la sono più civili che qui anche se loro vengon via.
2010/08/27 10:08:29 drugo lebowski Dai Luigi, la guerra fra poveri non mi interessa. Anche perché è funzionale al potere e a chi preferisce mantenere lo status quo.
Io non caccio nessuno, né italiano né straniero. Non ne ho né la voglia né il diritto. Neanche se il torto lo subisco io.
Ti copincollo un mio commento sottostante che non troci e con questo concludo. Ciao.
diciamo che ho un campo che non uso, qualcuno me lo occupa. Prima di chiedere lo sgombero mi devo fare numerose domande, che spaziano da “qual è il motivo per cui me l’hanno occupato? Che ci vogliono fare?” fino a “cosa ci vorrei fare io? E’ possibile trovare soluzioni che permettano una convivenza civile?” e molte altre.
Insomma, magari dopo tanti ragionamenti mi rendo conto che non ci sono altre soluzioni e che l’unica è sgomberare. Se però lo sgombero non prevede soluzioni alternative per lo sgomberato magari risolvo il mio problema, ma tanto poco dopo toccherà ad un altro.
E la comunità va in affanno comunque...
2010/08/27 10:08:12 luigi giannetti -io vedo che agli stessi semafori i rom ci sono, sugli stessi marciapiedi non ci sono gli ambulanti, a tirrenia non ce ne sono prorpio più. Cosa si dice non mi importa, io vedo i fatti e i fatti son questi.
- non lo trovo se mi fai copia incolla :-)
-invece non è cosi e fra l'altro conosco molti giostrai (non conosco l'etnia) che il campicello lo hanno acquistato e lo trattano bene!cosi si dovrebbe fare
- erano due stabili uguali con lo stesso proprietario, ma ti ripeto ai primi è stata data casa perchè poverini sono stati sfrattati, dei secondi non si è detto niente e molti adesso sono a Pontedera, dove non sò ma usando il loro culo.
- è una bufala?è la verità...e allora cacciamo sia gli italiani che i rom dato che son loro a far danni, io ci stò...Drugo ma lo sai quanti sono gli italiani e quanti i rom e gli altri stranieri?è normale che i più danni li facciano gli italiani, MOLTI siamo di più...però se fra le altre etnie loro ne combinano MOLTE di più un motivo ci sarà e non si può negare.
- è colpa dell'informazione?boh non sò io non compro giornali e non guardo i tg, io vedo i fatti, conosco il campo di coltano e quello di ospedaletto, la mattina mentre gli uomini dormono attorno al fuoco le donne ed i bambini sono in giro a "lavorare" a volte raccolgono pancali di legno bimbi di 3-4 anni!!!!!!loro li a non fare un cazzo...qualcuno direbbe si riposano perchè han già lavorato la notte...e come le hanno comprate tutte le parabole e come lo pagano sky e le bmv?sai quanto costano di benzina ed assicurazione?
2010/08/27 09:08:01 drugo lebowski Senti Luigi, io provo a risponderti. Più per gentilezza che non per reale mia conoscenza dell’argomento.
Allora...
1) perchè i rom che chiedono l'elemosina ai semafori o per strada sono intoccabili, mentre chi lava i vetri, vende sul marciapiede, o in spiaggia viene allontanato e magari multato?
Questo non è vero, sono sotto attacco tutti. Alla prima conferenza stampa che fece Marco Filippeschi (1 maggio 2008) dichiarò che uno dei primi obiettivi del suo mandato era eliminare da Pisa tutti gli “accattoni”, W il decoro! Ne approfitto per augurare a Marco Filippeschi non non rimanere mai senza casa...
2) non trovo giusto occupare un campo agricolo e poi sentir muover critiche per lo sgombero...Ma al proprietario non ci pensate?Non ha diritto ha godere del suo bene che ha acquistato magari con anni di sacrifici?
Ti ho già risposto in un mio commento precedente, facendo un esempio calato su me stesso.
3) Pampana è ricco, e quindi gli ci sta bene, cazzi suoi, avrebbe ad affittarle, ma un operaio, impiegato, imprenditore agricolo, perchè deve vedersi occupato il suo campicello?
Se gli serve e lo usa stai tranquillo che non verrà occupato.
4) Perchè si parla dei rom sfrattati dalla colonia Figli di Italiani all'Estero (attuale Solidago) e non si parla dei senegalesi sfrattati dall'ex ospedale americano sempre a calambrone?
Ogni situazione di occupazione e conseguente sgombero va valutata in modo approfondito. Come ho già detto ritengo entrambe le azioni una forzatura, ma l’occupazione è una violazione della legge mentre lo sgombero può essere una violazione di diritti umani. E’ bene approfondire sempre ogni singolo caso e parlarne, senza posizioni pregiudiziali.
5) perchè si sente dire che i rom guidano ubriachi, stuprano, uccidono, rubano...ecc. e mai di un marocchino, un ghanese, un senegalese, un cinese, un filippino...che fa tutto ciò?
Questa è una bufala. Se devo fare una classifica tipo questa allora i primi a dover essere allontanati sono gli italiani. Non potendoli rimpatriare che si fa? Si buttano in mare? Via, non facciamo ragionamenti che non stanno né in cielo né in terra.
6) perchè ... sento del rom che spesso è disoccupato (però ha mercedes o bmv, parabola e collane d'oro) o che raccoglie oggetti, fà "traslochi" dichiarando di guadagnare solo poche decine di euro il giorno?E magari manda moglie e figli (che dovrebbero andare a scuola) ad accattonare?
Fa parte del controllo e manipolazione dell’informazione. Una roba che andava per la maggiore fino a qualche anno fa, poi è arrivata l’informazione via internet e piano piano qualcosa sta cambiando. Comè naturale comprendere fa comodo far cerdere alla gente che ci siano gruppi (o etnie) facilmemte inquadrabili in una descrizione semplice e codificabile. La realtà dei fatti è che però questa descrizione dei rom è semplicemente falsa, anche se ovviamente ci sono anche roma così.
Chiudo con un’altra citazione degli Assalti Frontali: “Fratelli e diversi è la città che verrà, la forza è questa e che c'è che non va. Ci sono anche i rom qualcuno ruba è vero ma non c'è mai un banchiere che ruba di meno.”
2010/08/26 22:08:53 luigi giannetti articolo tratto da "reportage"
Lipovu vista dal satellite è una cittadina di forma quadrata immersa nel verde con strade che la attraversano parallelamente e si trova a 50 km sud di Craiova , sulla strada che conduce alle rive del Danubio, il grande fiume che l´anno passato durante una piena devastante ha distrutto e sommerso interi villaggi situati sulle sue sponde. In questa cittadina di oltre 3000 anime, circa un migliaio sono Rom, emigrati in Romania in tre emigrazioni successive dalle regioni vicine, nella seconda metà dell´800, e i rom di Lipovu sono figli di questo esodo. I proprietari terrieri nei secoli passati usavano i Rom nei lavori dei campi e li tenevano in schiavitù, che solo un decreto legge reale del 1874, li ha resi cittadini liberi.
Il pozzo dell´acqua è davanti al palazzo comunale di Lipovu, le donne vanno lì ad attingerla perché nessuna casa è provvista dell´impianto di acqua corrente e per questo i pozzi in città sono parecchi. Altre donne stanno uscendo dal comune, sono zingare che sono andate a pagare l´affitto per la loro casa. A Lipovu pochi sono i proprietari di casa , ma è l´amministrazione comunale della cittadina, eredità del vecchio regime comunista, a possedere abitazioni, che le affitta a prezzi popolari agli abitanti. Sorridono mentre le fotografo.
Il tempo ha modificato le abitudini ed i costumi della popolazione locale, alcuni Rom hanno cominciato un percorso di integrazione con la comunità rumena, frequentando scuole, e inserendosi nel mondo del lavoro. Lipovu era una cittadina agricola e la maggioranza della popolazione viveva del lavoro nei campi. Con la caduta del regime comunista nel 1984 i campi sono stati abbandonati, le attrezzature ed i macchinari venduti come ferro, e lentamente l´agricoltura è morta, oggi il tasso di disoccupazione è altissimo e gli uomini passano buona parte del proprio tempo a bere birra nei pochi locali della città.
Il risultato della mancanza di lavoro ha spinto molti Rom a lasciare le proprie abitazioni e a cercare un lavoro in altri paesi d´Europa. Il visitatore viene immediatamente colpito dalla differenza che vi è tra gli zingari, una parte di loro veste all´occidentale e sono quelli che negli anni passati hanno frequentato scuole ed hanno lavorato come agricoltori nei campi o nelle industrie del paese, mentre un´altra parte della popolazione Rom non ha fatto questo percorso di integrazione e sono gli Zingari che noi conosciamo, che vivono di elemosina e di piccoli furti, i loro bambini non frequentano le scuole e parecchi di loro non sanno nè leggere nè scrivere. Tra le due comunità non sempre corre buon sangue e i rom "integrati" vedono con disprezzo gli altri. Nel mese di agosto sono parecchi i Rom emigrati in altri paesi per cercare lavoro che fanno ritorno al paese natale.
Buona serata
2010/08/26 21:08:30 luigi giannetti ciao a tutti e due vedo che in mia assenza avete confabulato un pò. Non sò da dove partire...Punto primo voglio far notare una cosa: perchè i rom che chiedono l'elemosina ai semafori (con rischi a loro e per gli automobilisti), o per strada sono intoccabili, mentre chi lava i vetri (anche in questo caso è pericoloso), vende sul marciapiede, o in spiaggia viene allontanato e magari multato?Questo è razzismo!!!!!!Secondo concordo con andrea, giusto occupare le case sfitte, mentre non trovo giusto occupare un campo agricolo e poi sentir muover critiche per lo sgombero...Ma al proprietario non ci pensate?Non ha diritto ha godere del suo bene che ha acquistato magari con anni di sacrifici?Pampana è ricco, e quindi gli ci sta bene, cazzi suoi, avrebbe ad affittarle, ma un operaio, impiegato, imprenditore agricolo, perchè deve vedersi occupato il suo campicello?
terzo, il comune fa ciò che gli impone di fare la legge, compresa l'UE, non si possono occupare aree non proprie ed inoltre in caso di campi in golena (vedi ponte delle bocchette), non è un terreno in cui è possibile vivere e costruire (neanche baracche) causa regime idrico del fiume, non si può per legge!Sullo scolmatore a Stagno non è possibile neanche accedere alle sponde (c'è anche il cartello)...Dunque che si fa ai rom?poveracci...No alcune cose si son fatte, come le case in coltano, anche se il sito scelto non è dei migliori, e con gli stessi soldi su un altro terreno non in ona parco si potevano fare edifici più grandi con un maggior numero di abitaioni. Perchè si parla dei rom sfrattati dalla colonia Figli di Italiani all'Estero (attuale Solidago) e non si parla dei senegalesi sfrattati dall'ex ospedale americano sempre a calambrone?I primi adesso hanno una nuova sistemazione, i secondi se la son dovuti cercare. Quarto perchè si sente dire che i rom guidano ubriachi, stuprano, uccidono (notizia fresca di stasera), rubano...ecc. (casi veri, confermati) e mai (senza essere eccessivi) di un marocchino, un ghanese, un senegalese, un cinese, un filippino...che fa tutto ciò?Addirittura di quelli di etnia africana si è spesso sentito dire che hanno salvato persone in mare, sventato rapine, sedato risse? perchè?Poi, perchè sento e spesso sò per certo di quel marocchino che passa casa per casa a vendere, di quel senegalese che vende in spiaggia o fà l'operaio in fabbrica, di quel cinese che fa il lavapiatti, di quel filippino che fa le pulizie nelle case...ed invece sento del rom che spesso è disoccupato (però ha mercedes o bmv, parabola e collane d'oro) o che raccoglie oggetti, fà "traslochi" dichiarando di guadagnare solo poche decine di euro il giorno?E magari manda moglie e figli (che dovrebbero andare a scuola) ad accattonare?
quale conclusione?Però x drugo ti prego se rispondi a me di attenerti a ciò che ti ho detto, perchè spesso a tutto questo non mi si dà risposta...Un saluto
2010/08/26 17:08:21 Andrea Monticelli Ci devono essere politiche di accoglienza ed inserimento per tutti, non solo per i rom.
La politica del solo sgombero ovviamente porta a poco, ma converrai con me che sia le risorse finanziarie sia i posti disponibili per l'inserimento non sono infiniti almeno su scala temporale ridotta, quindi chi non trova disponibilità non può restare e gravare su un territorio, o si sposta in cerca di fortuna o fa ritorno in patria.
Il discorso cambia per chi commette piccoli reati che a mio giudizio va allontanato dal territorio, ognuno si tiene i propri malfattori.
Ovvio che non spedirei in patria uno che ruba una mela, ma quello che fa un furto con scasso, che spaccia e così via sì.
2010/08/26 16:08:22 drugo lebowski Purtroppo soluzioni facili non ci sono, l’importante però è porre avanti a tutto la sostenibilità di ogni operazione che si vuol mettere in atto (sia essa un’occupazione o uno sgombero). Sinceramente al di là di ogni posizione credo che si debba riconoscere che la politica degli sgomberi (senza soluzioni alternative per gli sgomberati) è fallimentare (lo sgomberato non si smaterializza e prima o poi torna).
Provo a concludere con un esempio calato su di me: diciamo che ho un campo che non uso, qualcuno me lo occupa. Prima di chiedere lo sgombero mi devo fare numerose domande, che spaziano da “qual è il motivo per cui me l’hanno occupato? Che ci vogliono fare?” fino a “cosa ci vorrei fare io? E’ possibile trovare soluzioni che permettano una convivenza civile?” e molte altre.
Insomma, magari dopo tanti ragionamenti mi rendo conto che non ci sono altre soluzioni e che l’unica è sgomberare. Se però lo sgombero non prevede soluzioni alternative per lo sgomberato magari risolvo il mio problema, ma tanto poco dopo toccherà ad un altro.
E la comunità va in affanno comunque...
2010/08/26 16:08:45 Andrea Monticelli l'occupazione sta bene pure a me come cosa per smuovere le acque, ad esempio mi ha fatto piacere quella fatta a riglione delle case del pampana.
Se occupi un campo e non sgomberi, va via una famiglia perchè magari si sistema, ma ne arriva un'altra, non si tratta di una cosa provvisoria
2010/08/26 16:08:54 drugo lebowski Eheheh
l'espressione "fare il frocio col culo degli altri" rende benissimo l'idea.
Ed infatti è proprio quello che viene fatto da chi sgombera, che non si sporca certo le mani con gli sgomberati.
Ovviamente per quanto mi riguarda un'occupazione non è automaticamente un atto sbagliato.
Anzi, spesso è la necessaria azione (dolorosa e mai da fare a cuor leggero) per smuovere situazioni di stallo.
Sarebbe naturalmente più bello un mondo dove le occupazioni non servono, ma se permetti meglio un'occupazione di uno sgombero (poi chiaramente ogni caso va valutato singolarmente).
"Fissato come sono che ogni spazio maltrattato funzioni molto meglio come spazio occupato!"
Assalti Frontali - I miei amici (2006)
2010/08/26 16:08:40 Andrea Monticelli secondo me quelli che s'oppongono allo sgombero "fanno il gay con il culo degli altri" (scusate ma rende bene l'idea).. poverini poverini, tanto mica hanno occupato la loro proprietà.
Poi scusa, la prima mossa irregolare occupando uno spazio la fanno loro, il comune "risponde", una presenza massiccia di gente senza "arte ne parte" per forza di cose incide su tutta la popolazione residente e il comune c'è apposta per tutelare i residenti.
L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro no? Il lavoro è un diritto ma anche un dovere e ovviamente non può esserci lavoro per tutti in un unico posto, come ho già detto la possibilità non va negata a nessuno.
2010/08/26 10:08:26 drugo lebowski Mmmmm....
No, non mi convince per niente il tuo ragionamento Andrea.
Chi si oppone agli sgomberi non è tenuto a trovare soluzioni, dato che sta già facendo tanto per aiutare persone messe male, che vivono in condizioni disperate e che presto staranno addirittura peggio.
Al contrario chi sgombera dimostra di non aver le credenziali per governare un territorio.
L'utilizzo della forza (come se io ti pigliassi a legnate perchè mi hai pisciato sul tappeto) è la dimostrazione di non capire come gestire un conflitto (ci sarà un motivo se mi pisci sul tappeto).
Poi si può entrare nel merito del conflitto ed avere posizioni diverse, ma è lo strumento ad essere sbagliato.
Sennò con questo andazzo arriveremo anche a legittimare la pena di morte.
2010/08/26 10:08:35 Andrea Monticelli Quello sì, ma non ci si intendeva a vicenda e quindi è andata per le lunghe.
Non c'è da prendere a legnate nessuno, se "ti piscio sul tappeto" probabilmente ti incazzi e mi butti fuori di casa, una reazione penso comprensibile.
Stessa cosa deve valere per chi viene e non si comporta bene. Se chi fa casino viene allontanato, sta meglio chi già vive in un posto e chi viene, perchè non ci sarà più il dubbio se sia o no una persona di cui ci si può fidare.
Bisogna premiare chi sta alle regole e allontanare chi non lo fa, altrimenti ci sarà sempre casino, ne arriveranno sempre di più e finirà a fucilate, bello eh?
E anche se tutti venissero qui calmi e pacifici, ce le abbiamo le risorse per mantenerli?
Non voglio offendere nessuno, ma leggo tante critiche agli sgomberi, ma mai di qualcuno di questi che criticano che abbia fatto accampare i rom in spazi di sua proprietà o che abbia dato loro un paio di stanze. Con questo voglio dire, che a parole sarebbe bello poter aiutare tutti, nella pratica ci si scontra con tante cose, dalle differenze culturali alla limitatezza delle risorse economiche
2010/08/26 10:08:53 drugo lebowski In realtà il grottesco sta proprio nello scrivere 15 commenti su questioni di apparenza senza aver grossa cognizione di causa (proprio come dice Andrea).
Ora, se qualcuno mi piscia sul tappeto mi incazzo. Ma se lo fa Andrea Monticelli o un rom sudicio è la stessa cosa. Lo prendo a legnate.
Questa sarebbe un'applicazione della legge della strada. Tu mi fai un torto a me e il te lo rendo moltiplicato 10.
Se pensiamo che in Italia debba valere la legge della strada allora vuol dire che hanno stravinto i leghisti e le loro idee xenofobe.
Il risultato sarà comunque che il numero di campi roma aumenterà nel giro di qualche anno. Anche perchè le migrazioni sono un bel po' più potenti di qualche legge stupida e controproducente.
2010/08/26 10:08:46 Andrea Monticelli Non vedo che ci sia di grottesco nel dire che anche se all'apparenza il loro posto di origine pare bello, se vengono via un motivo deve esserci (mancanza di lavoro, condizioni della società sfavorevoli, ufo, caccia alle streghe, quel che ti pare).
Se io vado in romania non vengo cacciato solo perchè probabilmente vado in albergo o affitto una camera, perchè sono "ricco", non perchè sono italiano o perchè sono umano.
Gli italiani che facevano casino venivano giustamente rispediti al mittente e non penso proprio che gli italiani che si comportavano invece bene, abbiano risentito di questo.
I rom hanno spesso l'entrata in scena negativa d'arrivare, occupare un campo e trasformarlo in una discarica, non lo so se è il loro modo di fare o è necessità, fatto sta che non è corretto farlo. Poi per loro deve valere come per gli altri, vieni qui e lavori, resta quanto vuoi. Non trovi lavoro? riprovaci e se non ci riesci provaci altrove. Non stai alle regole, torni a fare come vuoi nel tuo paese d'origine.
Se io vengo a casa tua e ti piscio sul tappeto, non ti girano le scatole? ;)
2010/08/26 08:08:36 drugo lebowski Scusate ma mi pare che la piega che sta prendendo questo confronto fra Luigi e Andrea sia quanto mai grottesca.
Credo che prima di mettere a paragone posti così diversi come Pisa (o Cascina) e Lipovu (o Pripiat) occorrerebbe per lo meno averli visti entrambi. Mica si può fare un teorema basandoci su una foto di un vialetto...
Detto questo, ognuno dovrebbe esser libero di andare a vivere dove vuole. La differenza è che noi se vogliamo possiamo trasferirci in Romania, loro vengono rimpatriati in base a regole assurde e inconcepibili.
Poi sono d'accordo con Luigi che l'Italia non dovrebbe essere messa dai tour operator che gestiscono i flussi migratori fra le destinazioni della categoria "bengodi", ma che ci possiamo fare... Dice che in Italia negli anni 50 del secolo scorso si vivesse parecchio bene, c’era appena stata la guerra e un ventennio di fascismo. C’era parecchio da fare, da costruire, da imprendere. Il boom economico! Eppure qualcuno preferiva cercare di meglio da un’altra parte, e spesso veniva trattato come oggi vengono trattati i rom. Oggi come oggi non so chi abbia fatto meglio, fra chi è rimasto a costruire questo bel paese di merda e chi è andato via a costruire magari un altro paese di merda.
Io credo che dovunque una persona decida di vivere ci sono pro e contro, diritti e doveri, gioie e dolori.
Ma non ci possiamo assolutamente permettere di rispedire una persona al mittente, per una questione di cultura e rispetto di uomini uguali a noi. Che siano nati da un’altra parte è irrilevante.
Si stava meglio quando si stava peggio...
2010/08/26 00:08:13 luigi giannetti ho estremizzato comunque la non morirebbero di fame...certo la vita è e sarebbe diversa dalla nostra, ma vale la pena venir qua spesso ad accattonare e delinquere se puoi stare la con i tuoi parenti a fare il contadino o l'artigiano?
sottolineo comunque ciò che ho detto sotto riguardo all'UE
2010/08/25 23:08:26 Andrea Monticelli mah, insomma prima di morì di fame vado in tasca a tutta Pisa (e nella fattispecie, a Cascina) ;D
2010/08/25 21:08:52 luigi giannetti ciao andrea, ma a te piacerebbe lasciare il tuo paese la tua città, la tua famiglia?A me no, a costo di morir di fame...Giusto quello che dici, ma secondo me sarebbe meglio aiutarli a casa loro dove è giusto che stiano, dove hanno le loro abitudini, i loro affetti...perchè la falsa promessa di un lavoro, di una ricchezza che qui non c'è?L'UE invece di criticare chi come la Francia autorizza le pseudo espulsioni dovrebbe aiutare la Romania e tutti i paesi in difficoltà, contrastare l'emigrazione portando lavoro e benessere in quei paesi più poveri, non ha senso creare metropoli in stile rio de janeiro con le favelas...meglio una distruibuzione più equa della popolazione su tutto il territorio europeo.
2010/08/25 18:08:00 Andrea Monticelli vabbè ho fatto casino io con la storia di prypiat.
Volevo comunque dire le stesse cose che dici te, se vengono via è per bisogno e non perchè piace loro stare nelle baracche.
Però questo per quanto mi riguarda non toglie che chi viene, chiunque sia deve rispettare il posto e i suoi abitanti
2010/08/25 17:08:15 luigi giannetti drugo ahahaha, intendevo radio, materiale radioattivo, non la radio... io come ti ho detto non lascierò mai Pisa, ma nemmeno mi lamento, non sono mai stato alle maldive, ai caraibi, a new york sul mar rosso...
X andrea te li ho detti i motivi e sono solo quelli, se vai in ucraina, non ci sono certo rom perchè non è un paese che attira tutto qui, noi invece siamo il paese del lavoro e tutti vengon qui, come del resto lo sono germania (ci andiamo anche noi), inghilterra, francia, svezia
2010/08/25 16:08:45 Andrea Monticelli dicevo di prypiat per dire che l'apparenza inganna, un motivo per venire via deve esserci, nessuno lascerebbe casa propria
2010/08/25 15:08:09 drugo lebowski A Lipovu pare non ci sia nemmeno internet, altro che la radio...
Comunque magari la prossima volta insieme a Sergio ci si va tutti insieme. Poi chi vuole rimane là...
2010/08/25 14:08:56 luigi giannetti il motivo è la mancanza di lavoro e la falsa prospettiva che l'italia sia il paese del bengodi...per il resto là starebbero molto meglio, la possono tenere terra e animali, la vita costa meno...invece vengon qui lavoro non ce n'è e devono delinquere o trovare soluzioni disagevoli...In Romania c'è meno radio che qui a causa delle correnti, non per niente il paese più colpito fu la biellorussia, non l'ucraina
2010/08/25 14:08:52 Andrea Monticelli che probabilmente così "bello" come appare in foto non è, un motivo se son venuti qua ci sarà.
Poi con questo non voglio dire che bisogna accogliere tutti per forza
2010/08/25 12:08:04 luigi giannetti non capisco il nesso...
2010/08/25 11:08:55 Andrea Monticelli beh, anche pripiat, la cittadina a fianco di chernobyl pare proprio un bel posto immerso nel verde..
2010/08/25 10:08:11 luigi giannetti dalla foto sembra un villaggio molto carino, personalmente preferirei mille volte vivere li che in una baracca qui, poi magari li avrebbero modo di coltivare la terra e tenere animali...senza contare che sarebbero a casa e vivrebbero vicini ai loro parenti ed amici