27/08/10 09:00 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Scuola, ieri le nomine dei docenti a tempo determinato 0

La Rete dei Precari ha interrotto ieri mattina le operazioni, con striscione e intervento, poi riprese regolarmente. Martedì prossimo assemblea provinciale

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La Rete dei precari della scuola ha interrotto l'inizio delle operazioni relative alle nomine per le supplenze annuali. I docenti precari hanno srotolato uno striscione con la scritta "Scuola pubblica, bene comune" e un rappresentante della Rete precari, Andrea Moneta, ha preso la parola per fare il punto sui tagli che la scuola pubblica ha subito quest'anno.
Lo rendono noto i docenti della rete, che avevano annunciato forme di protesta in concomitanza con le nomine: "Sono stati cancellati 25.600 posti di docenti e 15.000 di Ata da aggiungere ai 42.100 docenti e 15.000 Ata già tagliati lo scorso anno. Per effetto di queste politiche, le immissioni in ruolo sono state drasticamente ridotte: in provincia di Pisa quest'anno sono stati assunti soltanto 56 insegnanti a fronte di 184 pensionamenti. Oltre a questo, vi è stata una contrazione delle disponibilità per contratti a tempo determinato che, nel giro di due anni, è stata pari al 9% per i docenti e addirittura al 37% per gli Ata. Insomma, non solo si resta precari a lungo perché lo Stato non assume ma si fatica anche ad ottenere una supplenza annuale."

Prosegue nel frattempo il digiuno del prof. Altieri: sono peggiorate infatti le sue condizioni di salute.
Dopo l'interruzione dei precari, dal Dini comunicano che le operazioni di nomina per le supplenze sono regolarmente riprese. 

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Si aprono oggi le nomine dei docenti e del personale Ata per l'anno scolastico 2010/2011. Con l'inizio di questa procedura, già preannunciata come dolorosa e ricca di ripercussioni sul tessuto scolastico e sociale del territorio, anche quest'anno la Rete dei Precari è pronta a intraprendere una dura battaglia in difesa della scuola pubblica.

"Da Caltanissetta a Pordenone, le proteste contro i tagli indiscriminati del governo alla scuola pubblica si stanno diffondendo in ogni città - si legge in una nota emessa ieri - Anche a Pisa in questi giorni alcuni docenti dell'Istituto "Matteotti" sono entrati in sciopero della fame contro la chiusura dell'unica scuola serale per studenti-lavoratori rimasta in città. Non si può del resto rimanere indifferenti di fronte al più grande licenziamento di massa della storia del nostro paese, un licenziamento che non soltanto farà perdere il lavoro a migliaia di insegnanti e di personale tecnico-amministrativo, ma che avrà pesantissime ricadute sulla qualità delle nostre scuole, nelle quali le classi saranno sempre più affollate, la personalizzazione dell'insegnamento diventerà impossibile, e gli studenti disabili saranno sempre più lasciati a se stessi.

Per questa ragione la Rete dei precari della scuola di Pisa, a partire dalle convocazioni per le nomine a tempo determinato che si terranno dal 27 al 30 agosto a Pisa, darà il via a una serie di iniziative di protesta "volte a richiamare l'attenzione della cittadinanza sullo scempio che viene attuato dal governo contro la scuola." Primo appuntamento oggi Venerdì 27 presso il Liceo Scientifico "U. Dini", mentre martedì 31 agosto alle 16.00 presso il salone della Provincia del "Concetto Marchesi", Assemblea provinciale dei precari della scuola.

I precari della scuola di Pisa si battono non soltanto perché venga garantito loro, dopo anni di studi e sacrifici, quel diritto al lavoro che è sancito dalla Costituzione, ma anche e soprattutto perché non venga inferto l'ennesimo colpo, un colpo mortale, alla scuola pubblica.

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