Dopo le proteste dei comitati dei familiari delle vittime della strage di Viareggio, il Pd ha deciso di annullare il dibattito con l'ad di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, previsto per questa sera alla festa del Pd a Livorno. Lo rende noto una nota del partito.
"Dopo le forti polemiche di questi giorni - si legge in una nota firmata dal segretario territoriale Marco Ruggeri e dal responsabile Trasporti della segreteria nazionale del Pd, Matteo Mauri - alla luce della nostra sensibilità nei confronti dei familiari delle vittime e di fronte alla concreta possibilità che l'occasione del dibattito potesse trasformarsi in un momento di turbativa dell'ordine pubblico, abbiamo deciso di soprassedere. Una scelta necessaria anche per non turbare la serenità e il carattere popolare di una festa che è punto di ritrovo delle famiglie livornesi".
Tuttavia il Pd ribadisce "la necessità di discutere con tutti i relatori, compreso Moretti, delle prospettive della rete ferroviaria italiana, dei problemi dei pendolari, del trasporto su ferro come alternativa credibile in un sistema di mobilità che vogliamo efficiente, ma anche sostenibile". "Il Pd - conclude la nota - non ha mai sottovalutato la tragedia di Viareggio" e ribadisce che "non vi è stata nessuna volontà di mancare di rispetto ai familiari delle vittime".
"E' giusto che sia finita così, ma gli organizzatori del Pd avrebbero dovuto pensarci prima. Siamo andati fino a Roma per protestare, figuriamoci se non saremmo andati a Livorno". E' il commento di Daniela Rombi, del comitato fra i familiari delle vittime della strage di Viareggio, alla notizia dell'annullamento del dibattito in programma domani alla festa del Pd a Livorno, a cui avrebbe dovuto partecipare l'ad delle Ferrovie Mauro Moretti.
Due comitati viareggini - 'Il mondo che vorrei' e 'ssemblea 29 giugno' - avevano organizzato la trasferta in autobus: "Avevamo già 35 posti prenotati - dice Daniela Rombi -, anche famiglie con i figli. Non avevamo in mente niente di violento, ovviamente. Ci saremmo presentati con le foto dei nostri cari e saremmo saliti sul palco per dire la nostra sulla sicurezza delle ferrovie e sulle responsabilità riguardo la strage. Certo, se qualche intervento fosse stato fuori luogo, ci saremmo fatti sentire".
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