Si è svolto ieri pomeriggio, giovedì 26 agosto, un presidio sotto il provveditorato agli studi di Pisa indetto dai Cobas con la partecipazione di una ventina di persone, fra insegnanti e alunni delle scuole superiori serali "Matteotti" e "Pacinotti" di Pisa, e "IPSIA" di Pontedera.
La delegazione ha chiesto un nuovo incontro con la Dirigente dell'ufficio scolastico provinciale, Dott.ssa Maria Alfano, per mettere maggiormente in luce la drammaticità della situazione per alunni e docenti delle serali, il cui taglio rischia di compromettere seriamente il percorso formativo di molte persone, a sostegno e in difesa del loro collega prof. Altieri, che da qualche giorno sta portando avanti un digiuno in segno di protesta contro i tagli.
Prima di salire per l'incontro ci fermiamo a parlare con alcuni alunni dei vari istituti. Musella Dovini, una studentessa del terzo anno dell'ITC Pacinotti, lavora da anni come personale ATA e indignata ci dice: "Eliminare i corsi serali è una questioni politica non numerica, perché toglie ogni possibilità al lavoratore di migliorarsi". Continua in seguito: "Ci viene tolta la libertà di scelta, ci viene negato un diritto inalienabile: il diritto allo studio". Poi, conclude: "Dobbiamo lottare poichè il cittadino non ha solo doveri ma anche diritti".
Tatiana Tischenko è una studentessa extracomunitaria che deve parificare il diploma del suo paese con quello italiano, ripetendo l'ultimo anno e l'esame di stato.
Tatiana si chiede: "Come può crescere il paese se la prima cosa a essere smantellata è quella che si occupa della formazione delle persone? Togliere i corsi serali, e quindi il diritto allo studio, è anticostituzionale - sostiene. Interesse dello stato dovrebbe essere quello di dare a tutti le stesse opportunità".
Alla dott.ssa Alfano viene nuovamente chiesto di farsi portavoce della loro protesta, e di tentare ogni soluzione possibile per ripristinare i corsi, e con essi, non solo la prima classe ma anche quelle in dirittura di arrivo. La dirigente scolastica spiega che quest'anno ci sono stati dei grossi cambiamenti anche per loro: per la prima volta c'è stata una dotazione complessiva e non singola per ogni istituto, di posti per la docenza. Senza entrare nel dettaglio delle dotazioni, afferma comunque che detti posti non sono in nessun caso suscettibili di incremento, per motivi di finanze pubbliche.
Ha assicurato nuovamente che porterà avanti l'impegno richiestole, auspicando un intervento repentino della Regione, anche alla luce delle condizioni di salute del Prof. Altieri, oggi al quinto giorno di sciopero della fame. E proprio al riguardo la provveditrice si è detta sinceramente colpita e preoccupata per la forma di protesta intrapresa dal professore. E a destare qualche preoccupazione sono proprio le condizioni di salute del Prof Altieri, che ieri sera è stato colto da un malore ma che ha comunque deciso di continuare la propria radicale forma di protesta.
Questa mattina intanto un'altra delegazione con a capo la prof. Anna Maria Agresta incontrerà il direttore scolastico regionale Cesare Angotti: "Tentiamo la strada del recupero dei corsi a livello regionale, visto che Pisa non è la sola provincia coinvolta in scelte di questo tipo".
Questo articolo contiene 0 commenti.
Clicca qui per lasciare il tuo commento.