C'è delusione per l'incontro che si è tenuto ieri a Collecchio presso la sede centrale della C-Global.
Dopo l'appello della Provincia e del Comune di Pisa all'azienda di outsourcing che conta 89 dipendenti fra le sedi di Pisa e Firenze, a non procedere con il piano di chiusura delle due distaccate toscane, l'incontro di ieri ha confermato la volontà dell'azienda di non voler retrocedere.
Erano presenti il direttore generale di C-Global dott. Giorgio Guerreschi, il Responsabile Rapporti Industriali il dott. Paolo D'Arrico, e tutte le sigle sindacali sia del gruppo Cedacri che di C-Global. Una trentina in tutto, tra rsa aziendali, provinciali e nazionali della Fabi, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil, Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs-Uil.
Un quadro sostanzialmente negativo quello riportato; come si legge in una nota congiunta dei sindacati, "permangono gravi carenze nell'informativa aziendale". Sui dettagli al piano industriale che erano stati chiesti lo scorso giovedì in occasione di un primo incontro presso la Provincia di Pisa, "mancano elementi fondamentali affinché si possa analizzare la situazione e formulare osservazioni in riferimento alle ricadute complessive del progetto - e si legge ancora - il quadro appare sostanzialmente invariato e privo di garanzie".
Dall'incontro sono emerse inoltre "evidenti incongruenze tra le motivazioni enunciate e il contenuto del piano di Riorganizzazione", secondo le sigle "la strategia di gruppo, basata solo sul taglio dei costi, è inadeguata e inconsistente", e il dato più preoccupante è che "non è emersa nessuna disponibilità per una trattativa".
"Questa posizione aziendale è assolutamente inaccettabile - proseguono - Abbiamo quindi chiesto con forza all'Azienda di modificare le proprie posizioni; diversamente saremo costretti ad intraprendere tutte le necessarie iniziative."
Nel ribadire che al momento le determinazioni aziendali rimangono invariate, la delegazione ha richiesto una settimana di tempo per valutare la possibilità di presentare una nuova proposta. E' stato perciò fissato un incontro per il prossimo Lunedì 6 Settembre, prima del CdA di C-Global che si terrà il 10 settembre. Dal nuovo confronto i sindacati attendono una risposta sulla controproposta effettuata, ossia la richiesta di una strategia che preveda comunque di rimanere in Toscana almeno in un luogo. "Se c'è necessità di ridurre i costi - ha dichiarato Roberto Bottai della Fiba-Cisl - chiediamo che la permanenza fra Pisa e Firenze non sia messa in discussione, così come lo hanno richiesto la Provincia e il Comune di Pisa."
Nel frattempo, i sindacati fanno sapere che permangono "elementi tali da rendere non regolare la Procedura di confronto contrattuale" e che "saranno oggetto di una lettera che, come OO.SS., faremo pervenire all'Azienda."
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