Si è tenuto lo scorso venerdì 27 agosto il Trans Pride Day, presso il locale "Priscilla" a Torre del Lago.
L'iniziativa, promossa e organizzata da Friendly Versilia, Associazione Transgenere, Mit Toscana, Consultorio Transgenere Tiziana Lorenzi, è stata un'occasione di confronto e dibattito sul ruolo dei movimenti transessuali e transgender rispetto all'evoluzione (o involuzione) culturale alla quale si assiste.
Una tavola rotonda per discuterne, moderata da Delia Vaccarello,
scrittrice e giornalista giunta al suo decimo anno di "conduzione" della
pagina Liberi tutti dell'Unità, cui hanno partecipato anche Vladimir
Luxuria, Gabriele Dario Belli, Nicole del Leo, Fabianna Tozzi Dineri,
Regina Satariano e Martina Castellana.
"La società che meritiamo: analisi e critica costruttiva del movimento trans in Italia" il tema del dibattito, che da subito si è concentrato su uno delle questione calde per il movimento transessuale, ovvero l'obbligatorietà o meno del percorso psicologico e psicoterapeutico per le persone che decidono di intraprendere una transizione di genere.
Diverse le posizioni al riguardo, e se da una parte ci sono associazioni e consultori che spingono affinché questa possibilità resti in atto, dall'altra c'è una fetta consistente del movimento che ritiene si debba superare questo binomio, dove il percorso psicologico obbligatorio sottende uno stato di "disturbo", all'origine della volontà di cambiare i propri caratteri sessuali, e quindi una visione distorta del problema.
Numerosi gli stand presenti, dai volontari dell'associazione Ireos di Firenze, organizzatori del Florence Queer Festival, all'Arcigay di Pisa, all'associazione Fuoridalcoro.it, e ancora il Network Persone Sieropositive, e la Rete Lenford - avvocati per i diritti lgbtq.
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