31/08/10 08:03 | autore: la redazione Stampa

Caccia: preapertura per i giorni 1 e 5 settembre 2

Approvata ieri la delibera da parte della Giunta regionale. Critiche dal WWF Toscana

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La Giunta regionale ha approvato nella giornata di ieri la delibera per consentire nei giorni 1 e 5 settembre, solo da appostamento e solo nell'Atc di residenza venatoria, l'apertura anticipata della caccia ad alcune specie, secondo le specifiche richieste delle province. Si comincerà, quindi, a sparare non la terza domenica di settembre, ma già in alcuni giorni di questa settimana. Con alcune differenze fra Provincia e Provincia in queste date si potrà cacciare le seguenti specie: tortora, merlo, colombaccio, gazza, ghiandaia, cornacchia grigia, germano reale, alzavola, marzaiola.

"La stagione di caccia inizia nel peggiore dei modi - afferma Guido Scoccianti, responsabile del Settore Caccia del WWF Toscana - ancora una volta le esigenze di tutela della fauna vengono sacrificate dai nostri politici per soddisfare le richieste del mondo venatorio. I giorni di fine estate sono un periodo critico nella biologia di molte specie selvatiche e l'apertura della caccia in questo periodo determina gravi danni alle specie oggetto di prelievo e anche a tutte le altre, soggette a disturbo e a possibili abbattimenti".

"I giorni di fine estate sono un periodo critico nella biologia di molte specie selvatiche - commenta ancora Scoccianti - e l'apertura della caccia in questo periodo determina gravi danni alle specie oggetto di prelievo e anche a tutte le altre, soggette a disturbo e a possibili abbattimenti".

Per il WWF toscano, la caccia ai primi di settembre "va ad incidere su un periodo in cui tutta la fauna selvatica è in genere messa in difficoltà dalle condizioni ambientali non facili di fine estate", "non essendo ancora giunti i contingenti migratori dal nord, si concentra sui soggetti che nidificano sul nostro territorio e che sono quindi di particolare importanza per la nostra fauna". Inoltre questo fatto "comporta un impatto indiretto (disturbo) e anche diretto (possibili atti di bracconaggio) sulle tante specie protette che in questo periodo stanno iniziando il lungo volo migratorio e ancora si trovano sul nostro territorio".

Da qui la dura critica da parte dell'associazione ambientalista nei confronti della Regione Toscana sui modi e tempi con cui viene affrontata la questione: "E se a qualcuno viene da chiedersi come mai la Regione approvi il 30 agosto una pratica che avrà inizio solo 2 giorni dopo (il 1° settembre), la risposta è presto trovata: i nostri amministratori sanno bene quanto una deliberazione di questo tipo sia caratterizzata da vizi di legittimità (proprio per la mancanza di quei dati e di quei pareri tecnici positivi che sarebbero necessari per norma nazionale) e con un'approvazione così a ridosso delle date di effettuazione del prelievo intendono mettersi al riparo dall'intervento delle  Associazioni ambientaliste con possibili ricorsi al TAR volti far valere la giusta applicazione delle leggi vigenti (ricorso che ovviamente non può ottenere discussione nell'arco di 48 ore). E' questo il modo di portare avanti una corretta politica di gestione della fauna selvatica e dell'ambiente?"

 

Questo articolo contiene 2 commenti.

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2010/08/31 14:08:12 luigi giannetti basterebbe non aver paura dei lupi cosa che invece avviene anche qui da noi dove per 1 lupo nel parco di SanRossore è sorto il panico...ed adesso il lupo non c'è più...

2010/08/31 13:08:14 Plinio Il Vecchio Cosa dobbiamo aspettare affinchè la caccia venga abolita per legge?
Ricordiamoci che la civilissima Toscana ha il più alto numero di doppiette in Italia. Una vergogna.

Abraham Yehoshua a Pisa per la Giornata della Memoria 2012 - di redazione

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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