02/09/10 09:00 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Pomodoro, la Regione chiude un accordo con Conserve Italia 0

La maggiore azienda italiana di trasformazione delle derrate acquista dalla Toscana per risolvere la crisi del settore

F00a1348a64c663f92c590006a548995

Cinquantamila quintali di pomodori prodotti in Toscana saranno ritirati e conferiti allo stabilimento di Albinia di Conserve Italia, la maggiore azienda di trasformazione italiana di prodotti agricoli, che detiene alcuni fra i più noti marchi del settore, come Cirio, Valfrutta, De Rica, Yoga, Derby.

L'accordo, spiega una nota, è stato siglato dall'assessore all'agricoltura della Regione Toscana, Gianni Salvadori, e dal presidente di Conserve Italia, Maurizio Gardini. "Si tratta - spiegano nel comunicato Salvadori e Gardini - di uno stock di pomodori ulteriore rispetto a quello che Conserve Italia aveva già contrattato per lo stabilimento di Albinia e che era pari a 650.000 quintali. Ora aggiungiamo altri 50.000 e andiamo a raggiungere il totale di 700.000. E' questo un contributo pari al 10% del quantitativo di pomodori toscani già contrattati dalle aziende di fuori regione, che insieme stiamo cercando di dare per risolvere la crisi del pomodoro".

"Naturalmente l'accordo prevede - sottolineano ancora l'assessore Salvadori e il presidente di Conserve Italia, Maurizio Gardini - il pagamento della somma già contrattata con i produttori, ossia 73 centesimi a quintale". La notizia dell'accordo è stata data ieri pomeriggio (mercoledì 1 settembre) dall'assessore Salvadori agli assessori all'agricoltura di Arezzo, Siena, Grosseto, Pisa e Livorno, con i quali ha tenuto un vertice nella sede della provincia di Siena.

L'assessore Salvadori ha poi riferito agli assessori provinciali i risultati dell'incontro tenuto ieri al Ministero dell'Agricoltura, al quale la Regione Toscana ha inviato un suo rappresentante.

Quattro i punti principali sui quali si è trovata un'intesa: la possibilità, sulla quale il Ministero farà adeguate verifiche, di modificare il decreto che consente il contributo comunitario solo se viene rispettata la quota prevista di prodotto ritirato; l'accentuazione di controlli sulla provenienza del prodotto ad opera di una speciale task force composta da Agenzia delle Dogane, Guardia Forestale e Ispettorato centrale per il controllo della qualità; la possibilità di rivedere l'attuale sistema dei contratti per il ritiro del prodotto, con riunioni già calendarizzate per l'autunno con i rappresentanti dei produttori; la presentazione da parte del Ministro di un regolamento da far adottare in sede Ue per l'etichettatura di origine dei pomodori, da apporre non solo sul prodotto finito ma anche sui semilavorati, sul modello di quanto è stato fatto per l'olio. 

Abraham Yehoshua a Pisa per la Giornata della Memoria 2012 - di redazione

La Vignetta - Luca Ricciarelli

Fa2ccd8fa076a5a46c75e6ccf4fbd0dc
Blocco_lettori