Si è tenuta ieri al Liceo "Buonarroti" l'assemblea delle educatrici, delle cuoche e del personale Ata degli asili nido comunali, per discutere della riorganizzazione prevista per l'imminente riapertura del prossimo 9 settembre.
Un anno che parte con il piede sbagliato: ieri, al primo giorno di reale rientro nelle strutture, le educatrici parlano di "disorganizzazione completa su tutti i fronti", tanto che l'assemblea si è conclusa all'unanimità con il mandato di proseguire lo stato di agitazione, già indetto a giugno.
"Non ci sono le condizioni per lavorare in maniera serena - afferma Maria Borsò, Fp-Cgil - anzi si sono aggiunti motivi di protesta. Oltre alla riduzione del personale e all'esternalizzazione del personale ausiliario, ieri mattina abbiamo assistito alla peggiore apertura degli asili degli ultimi anni. Gli ausiliari delle cooperative, laddove sono collocati, non hanno ancora preso servizio, per cui le educatrici sono entrate in strutture sporche".
"Negli asili dove ci sono state altre persone durante l'estate - prosegue la collega Cinzia Pardini, delegata Rsu dei Cobas - come il nido di San Marco, non sono state fatte le pulizie ai giocattoli, ai peluches. In pratica la struttura è stata chiusa senza che il personale ausiliario avesse fatto le operazioni di pulizia per la pausa estiva".
"Il Timpanaro è ancora un cantiere aperto, e le educatrici sono scettiche sui tempi", e continua: "Al personale che doveva entrare al nuovo nido di Marina non sono nemmeno state fornite le chiavi".
Altro problema quello relativo alle dotazioni di organico, su cui fino a ieri mattina le educatrici dicono di non esserne state messe a conoscenza. Raccontano Pardini e Borsò: "Il funzionario ha chiamato almeno 6 persone per comunicare che sarebbero state spostate. Dal momento che l'obiettivo del Comune è di ridurre un educatore per nido, ciò ha significato in alcuni casi togliere un educatore. In base ad una loro idea di riorganizzazione che non hanno condiviso con nessuno, hanno proceduto con degli spostamenti, ma non hanno preso gli ultimi della graduatoria di plesso, se non in un caso, hanno piuttosto spostato in alcuni casi persone con 30 anni di servizio, e hanno mosso due persone attualmente in maternità".
Una decisione che oltre a penalizzare le educatrici, a detta dell'assemblea, "incide anche sulla continuità didattica, che viene messa a rischio dalla frammentazione di team consolidati ed efficienti".
Stato agitazione ancora attivo quindi, e annunciano scioperi totali e parziali a cominciare dai primi giorni. Anche quest'anno il "primo giorno" verrà svolto in piazza XX Settebre, con le famiglie, i bambini e il personale, mentre a Palazzo Gambacorti si terrà l'assemblea sindacale.
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