01/09/10 10:03 | autore: Ciccio Auletta foto video Stampa

Precari della scuola: da domani in presidio permanente sotto il Provveditorato 0

La Rete dei precari prosegue la mobilitazione contro i tagli al sistema scolastico e in difesa della scuola pubblica a pochi giorni dal suono della campanella. Dalle 8 di domani riparte la protesta: in via Pascoli performance teatrale per festeggiare la riattivazione dei corsi serali al Matteotti, ma un nuovo allarme arriva dall'Istituto Pacinotti di Pontedera. Dalle 10 presidio permanente sotto l'Usp

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Un presidio permanente sotto il Provveditorato a partire da domani, giovedì 2 settembre, alle 10. E' questa la decisione emersa dall'assemblea svoltasi ieri al Complesso Marchesi dalla Rete dei Precari della scuola. Una nuova iniziativa dopo il blitz in occasione delle nomine, per ribadire la loro contrarietà alla riforma Gelmini, ai tagli del governo, per difendere il diritto al lavoro e l'idea di una scuola pubblica come bene comune e motore di una società capace di formare dei cittadini attivi, critici e consapevoli.

Molti di coloro che saranno in piazza domani, oggi non parteciperanno a nessuno consiglio di classe perchè sono rimasti senza lavoro dopo anni di precariato. Altri hanno solo poche ore in più scuole, altri ancora sperano di poter rientrare nelle code. Situazioni e condizioni personali diverse ma che rendono drammaticamente in maniera visibile sulla pelle di decine e decine di giovani insegnanti la distruzione del sistemo scolastico pubblico nel nostro paese. E così nel corso della assemblea di ieri è stata condivisa la necessità di agire subito, per costruire un percorso verso il 15 settembre: il primo giorno di scuola.

Scopo del presidio sarà non solo di rendere visibile la protesta, ma anche di sensibilizzare e informare la città su quanto avviene nelle scuole e per costruire un mobilitazione generalizzata. Non solo collegandosi quindi con gli altri pezzi del mondo della scuola e le reti di precari delle altre città, ma coinvolgendo tutta la cittadinanza.

"Il presidio - hanno ripetuto in molti nel corso dell'incontro - deve essere il primo passo di una mobilitazione che deve crescere di giorno in giorno. Chi di noi ha avuto la fortuna di avere un incarico deve portare avanti nella propria scuola una campagna di non collaborazione rispetto a tutto ciò che non siamo obbligati a fare, denunciando tutte quelle situazioni che diventano sempre più sostenibili proprio a partire dalla questione delle norme di sicurezza".

Tante le critiche nei confronti dei dirigenti scolastici che spesso "sono lo strumento locale di applicazione della riforma", ma anche nei confronti dei docenti di ruolo, in questi anni troppo passivi. "Dobbiamo metterci in rete - si dice in diversi interventi - a livello nazionale per costruire delle azioni coordinate in tutta Italia, perseguendo degli obiettivi precisi". E proprio di raggiungimento dell'obiettivo ha parlato a lungo Rocco Altieri, presente anche lui all'assemblea, dopo che il suo sciopero della fame, durato otto giorni, ha avviato una mobilitazione tanto da consentire di riattivare il corso serale all'Istituto Matteotti, che in periodo ferragostano era stato praticamente cancellato. "I corsi serali - ha ribadito Altieri - non sono dei ghetti, ma dei luoghi veri che educano alla cittadinanza attiva. Si è cercato di negare il diritto all'istruzione dei lavoratori, di cancellare uno spazio di integrazione visto che i corsi sono frequentati da numerosi cittadini stranieri, ma anche da giovani che hanno interrotto per motivi differenti i loro studi".

Il successo raggiunto con questa battaglia dà fiducia all'assemblea, anche se in provincia si moltiplicano i casi in cui si sta procedendo alla chiusura dei corsi serali. Ed un grido di allarme giunge al riguardo dall'IPSIA Pacinotti di Pontedera. "Sono molto contenta - scrive in una nota la preside Lucia Orsini - che si siano trovate le risorse economiche necessarie, dopo l'intervento del direttore generale dell'Usr della Toscana, per la classe serale del Professionale Matteotti di Pisa e che le lezioni possano prendere il via regolarmente. Quando una vicenda si conclude nel migliore dei modi è sempre una bella cosa per il mondo della scuola nel suo insieme. Lancio però a questo punto un appello a tutte le istituzioni al fine di verificare se nel frattempo siano maturate le condizioni necessarie a far partire i corsi serali anche nel nostro Istituto, che a tutt'oggi conta oltre 90 iscritti".

"Ho inviato proprio stamani (ieri per chi legge, ndr) - prosegue la preside del Pacinotti - al direttore dell'ufficio scolastico regionale Angotti e alla dottoressa Alfano (dell'ufficio scolastico provinciale). L'alto numero di iscritti ai nostri corsi serali - l'Ipsia Pacinotti è l'unica istituzione scolastica della Valdera ad avere un corso serale in ordinamento - è espressione della grande richiesta di istruzione degli adulti presente in questa importante parte del territorio provinciale. Gli studenti del serale sono in maggior misura adulti disoccupati, alcuni anche immigrati, che necessitano di un titolo di studio per cercare di salvaguardare il posto di lavoro e migliorare le proprie condizioni economiche e sociali".
Si moltiplicano le situazioni e difficoltà nelle scuole delle provincia e così nel corso dell'assemblea della Rete dei Precari parte della discussione si è concentrata sulla preparazione di un primo giorno di scuola differente, per evidenziare la gravissima situazione in cui versa la scuola pubblica.

Le organizzazioni sindacali provinciali, Cgil, Cisl, Snals, Gilda, Cobas e Unicobas hanno deciso da parte loro di convocare proprio per mercoledì 15 settembre dalle ore 8 alle ore 11 presso l'auditorium A del Concetto Marchesi un'assemblea sindacale di tutto il personale scolastico della provincia di Pisa.

"La scelta di effettuare un'assemblea il primo giorno del nuovo anno scolastico - spiega in una nota la Flc-Cgil - ha un forte valore simbolico: vogliamo dare all'opinione pubblica un segnale chiarissimo del forte ridimensionamento della scuola statale a causa della politica governativa, tesa da un lato alla sua destrutturazione e dall'altro a favorire la privatizzazione del servizio. L'assemblea servirà a focalizzare le iniziative da portare avanti per tutto l'anno, nella consapevolezza della necessità di una grande adesione per ottenere che il Governo, qualunque esso sia, riveda la sua politica scolastica. Infine, con questa assemblea, vogliamo ribadire che il momento è particolarmente grave e che tutti coloro che sono interessati ad una scuola statale di qualità (personale della scuola, dirigenti scolastici, studenti, genitori, Enti Locali) sono vivamente invitati a partecipare all'assemblea e alle iniziative che in quella sede verranno concordate".

Si tratta della prima iniziativa fino ad oggi annunciata, ma da parte di docenti precari, studenti e genitori c'è la volontà che il primo giorno di scuola non sia un giorno normale, per cui certamente le azioni e le iniziative si moltiplicheranno. Intanto il primo passo sarà quello di domani al Provveditorato con uno slogan inequivocabile: "La scuola è un bene comune". Sempre domani a partire dalle 8:00 in via Pascoli gli studenti del serale del Matteotti organizzeranno una performance teatrale animata dal Teatro di Nascosto di Annet Henneman, per festeggiare la riuscita mobilitazione a difesa di una scuola che è di tutti.

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Vita da precari - di Chiara Martina

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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