01/09/10 09:00 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

C-Global. Idv: "Delocalizzare impoverisce il nostro territorio" 0

Buoncristiani e Rizzo dell'IdV intervengono a sostegno dei lavoratori. Resta alto l'allarme per il prossimo incontro del 6 settembre

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Sulla vicenda della C-Global, azienda di outsourcing bancario di Collecchio che ha preannunciato la delocalizzazione delle due sedi toscane, intervengono anche il Coordinatore provinciale dell'IdV Luigi Buoncristiani e il Responsabile Lavoro, Economia, Welfare regionale dell'IdV Roberto Rizzo. In attesa del prossimo incontro del 6 settembre, probabilmente decisivo per il futuro dei lavoratori e dell'indotto sul territorio pisano, la proposta ad oggi attiva è quella di trasferire le sedi toscane in un'unica sede a Collecchio. Proposta che non è piaciuta alle sigle sindacali, tra le quali la Fiba-Cisl e la Fisascat-Cisl che hanno nuovamente ribadito: "E' l'anticamera del licenziamento", e che in merito al prossimo incontro ha dichiarato: "Allora la società dovrà fornirci un piano sostenibile. Altrimenti partiranno in tutta Italia le agitazioni".

Per l'IdV il problema C-Global deve essere inquadrato in un'ottica di sviluppo territoriale: "Da un lato abbiamo 82 dipendenti ed un indotto di altri 150, mentre dall'altro ci sono i conti aziendali di costi e ricavi. Si può ridurre la questione a semplici numeri dimenticando le peculiarità di ogni elemento in gioco? L'Italia dei Valori, partendo da quest'annuncio della C-Global, ha avviato un'analisi del territorio, della storia dell'azienda e delle motivazioni che l'hanno spinta a questa proposta."

"Volendo comprendere al meglio il territorio - affermano Buoncristiani e Rizzo - si nota subito che la zona industriale di Pisa (Ospedaletto) nonché quella direzionale della Fontina a San Giuliano Terme ma limitrofa a Pisa, hanno una copertura di Internet di un livello inferiore alla città. Infatti la città è servita da una delle centrali telefoniche più evolute d'Italia, ma basta spostarsi di pochi chilometri e si ricade su altre centrali alquanto involute. Per quanto Internet non sia il costo maggiore di un'azienda, probabilmente la dice lunga su come il territorio sia messo in condizione di accoglienza delle attività industriali."

Per quanto riguarda gli 89 dipendenti, "bisogna sostituire questi numeri con i loro volti, la loro storia e le loro conoscenze (know-how). Se da un lato bisogna fare di tutto per far si che queste persone possano rimanere a lavorare in Toscana per evitare danni alle loro famiglie, dall'altro dobbiamo anche considerare l'impoverimento del nostro territorio che non vale solo per i ricercatori delle nostre università che emigrano."

Sottolineano quindi il ruolo del coordinamento fra gli enti e le aziende: "Se un'azienda si trova in difficoltà, ma non è il caso della C-Global che sta facendo investimenti, prima di proporre delle riorganizzazioni, noi riteniamo importante che si cerchi la soluzione nel territorio con il supporto delle istituzioni e delle organizzazioni locali, sia aziendali che sindacali, in quanto le aziende devono avere anche un ruolo di responsabilità sociale."

Attaccano infine le scelte e i motivi che stanno spingendo la C-Global a delocalizzarsi: "Chiunque ne segua la storia può ben vedere che è coerente con la logica dei giorni nostri e forse questa loro decisione era fin troppo scontata dati gli ultimi eventi. Noi ci chiediamo come mai un'azienda decida di disinvestire in uno dei territori che ha visto la nascita dell'informatica e dove sono presenti delle strutture universitarie e di ricerca tra le migliori in Italia fino a raggiungere delle eccellenze. E' sempre difficile amministrare le variazioni di mercato e di clientela, ma anche se ci può essere un periodo di difficoltà e di guadagni inferiori o assenti, si dovrebbe sempre cercare di rilanciare nel territorio nuove idee - e conclude - Sicuramente il tempo è poco ma l'Italia dei Valori, a Pisa ed in Toscana, combatterà prima di tutto per valorizzare il territorio e tutte le aziende che vi si vogliono radicare e sosterrà tutte le iniziative che i lavoratori metteranno in campo per la difesa dei posti di lavori ed il mantenimento dell'azienda nel territorio."

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