Lettera aperta alla madre in lotta. La scrive Gaia Russo, figlia di
Daniela Basile, esponente del Comitato dei precari, da giorni (con
un'altra docente, Monica Sateriale) in sciopero della fame, a
Benevento, in segno di protesta e in difesa del proprio posto di
lavoro, a rischio dopo i provvedimenti di taglio del Governo Berlusconi
e del ministro per l'Istruzione Gelmini. La ragazza coglie l'occasione
per criticare la più famosa zia, Nunzia De Girolamo, coodinatrice del
PDL sannita e deputata al Parlamento, per il disinteresse che avrebbe
mostrato alle richieste della Basile e alla salute della cugina in
lotta. Di seguito il testo integrale della lettera:
"Le
presentazioni credo siano d'obbligo, mi chiamo Gaia Russo, figlia di
Daniela Basile. Farò in fretta, sarò schietta e breve, negli ultimi sei
giorni di presidio permanente in cui mia madre sta scioperando per
avere il diritto di lavoro, ho finalmente aperto gli occhi sulla nostra
città. Non chiedo troppo, voglio solo che qualcuno si accorga che mia
madre sta rischiando per voi, non solo per i precari, perché toccherà
anche agli altri impieghi di lavoro, e i tagli non ci saranno solo
sulla scuola.
A parte questo, mi sono resa conto che la gente
è molto indifferente, e pensa solo a sé, senza preoccuparsi degli
altri, mia madre lotta ogni giorno per tutti noi, e lei non chiede che
il vostro sostegno, ma voi le avete levato il diritto anche di
mangiare, dormire in un letto caldo e, soprattutto, le avete levato la
dignità.
Una lettera di una ragazzina, non credo farà molto notizia,
ma per me conta, perché io lascio mia madre a dormire in una tenda ogni
notte, e mi sento impotente, perché so che non posso cambiare nulla.
Vedo la sua fiamma ancora viva dentro di sé, leggo la sua
determinazione negli occhi, ma la stanchezza sta prendendo il comando,
ma nessuno si interessa di lei, viene trattata come una criminale, le è
stato negato persino il diritto di andare in un bagno decente. Non
credete sia un atto di pietà, che lo stia facendo solo per lei, perché
lo faccio anche per me, perché se rimarrò orfana, la colpa sarà solo
vostra.
L'onorevole Nunzia De Girolamo cugina di mia madre,
resta senza fare niente, nemmeno una telefonata per controllare la
salute di mia mamma. Da questo momento questa parte è dedicata solo a
te Nunzia, sappi che fino a qualche tempo fa ti stimavo molto, sai? Mi
piaceva il tuo mestiere, ma ti confesso che mi deludi, perché ti sei
dimenticata di tutti, e come tutti i politici pensi solo a te, anche se
i politici servono ad ascoltare le persone e a tutelare i diritti di
tutti.
Non sto chiedendo una raccomandazione per mia madre, ma
solo che gli Onorevoli si interessino ai problemi della gente, dei
precari e dei deboli. A scuola studio educazione civica, e la
Costituzione dice che il lavoro va tutelato. Chiudo il discorso qui,
perché qualche lacrima già mi sta scendendo, e non voglio essere più
triste di quanto lo sono già. Hasta la victoria, Siempre (questa è per
te mamma!!!).
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