Riguardo ai tagli e alla riforma, con conseguenti problematiche per tutto il sistema scolastico, l'assessore provinciale alla pubblica istruzione Miriam Celoni ha scritto una lettera al ministro Mariastella Gelmini contenente, tra l'altro, un invito a Pisa.
"Non è mia abitudine - comincia l'assessore - rivolgermi direttamente ai rappresentanti del governo: non ricerco soluzioni 'personalizzate' ai problemi delle scuole del territorio che rappresento, chiedo però ascolto a nome di quei cittadini che oggi assistono all'abolizione di interi pezzi di scuola. Non abbiamo avuto solo i tagli alle sezioni di scuola dell'infanzia, di tempo pieno e prolungato; i tagli di cattedre che hanno comportato l'aumento di pluriclassi in zone già disagiate, nonché un aumento intollerabile del numero di studenti nelle classi delle superiori, oltre all'accorpamento di classi già concesse in organico di diritto con conseguente grave nocumento alle famiglie nella propria organizzazione di vita quotidiana".
Non si è verificato solo questo perché, da parte dell'assessore, una sottolineatura specifica viene dedicata ai corsi serali, dal momento che tutti i primi anni sono stati "cancellati con un solo colpo di spugna, anche quelli concessi appena due mesi fa, in evidente contrasto con le indicazioni dell'Unione Europea. Sono stati colpiti adulti che durante il giorno lavorano e la sera studiano, persone che hanno scelto la strada più impegnativa, difficile e nobile dell'affermazione di sé. E questi cittadini, invece di trovare sostegno, sono stati colpiti, con l'unica eccezione del serale dell'Ipsact Matteotti di Pisa, recuperato in extremis dopo la clamorosa protesta degli insegnanti".
L'assessore Celoni torna quindi a rivolgersi direttamente al ministro Gelmini: "Mi sembra che queste scelte del Ministero vadano a minare silenziosamente l'idea di una società che premia e ricerca il merito, l'impegno, la qualità. Uno dei docenti dei corsi serali ha portato avanti per sette giorni un digiuno gandhiano: che Paese siamo diventati se solo le iniziative clamorose trovano ascolto e possibilità di attenzione? Temo le conseguenze immediate di questi gesti estremi, ma non posso che portare la mia personale solidarietà e un sincero ringraziamento al prof. Altieri, un insegnante di ruolo alle soglie della pensione, che dunque non ha da difendere il proprio posto di lavoro, ma che difende il valore della scuola pubblica ed il diritto dei cittadini a cambiare in meglio la loro formazione".
Come già fatto dal vicepresidente regionale Stella Targetti, l'assessore Celoni rinnova alla Gelmini Ministro: "Venga a trovarci, ministro. Da noi le scuole sono tutte organizzate in istituti comprensivi, le autonomie scolastiche sono tutte dimensionate nel rispetto delle normative, l'anagrafe degli studenti e dell'edilizia scolastica funzionano da anni e sono gli strumenti con cui attuiamo una programmazione seria e responsabile. Abbiamo investito moltissime risorse sull'edilizia scolastica, ma non riusciamo a rispondere a tutte le esigenze che comporta la messa a norma e la funzionalità degli edifici: nonostante questo, non abbiamo ricevuto neanche un euro nell'ultimo stanziamento effettuato dal governo; eppure non siamo certo tra le amministrazioni, da lei citate, che non hanno inviato la modulistica richiesta per avere accesso ai finanziamenti: abbiamo invece provveduto in modo puntuale e responsabile alla stesura di tutti gli atti richiesti. Se il merito delle amministrazioni e delle istituzioni "virtuose" ha un peso, noi chiediamo di essere valutati e misurati su quello: i tagli indiscriminati ne sono la negazione più ingiusta".
"La aspettiamo quanto prima, compatibilmente con i suoi impegni - conclude la lettera - così potrà verificare di persona quanto affermiamo".
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