Tornano nuovamente a prendere la parola unitariamente i sindacati di polizia, Silp Cgil, Consap, Ugl, Siulp, Coisp e Sap, che già lo scorso luglio avevano lanciato un pesante allarme denunciando le difficoltà in cui opera il personale della Questura e "le conseguenze negative che ciò determina sulla risposta alla richiesta di sicurezza dei cittadini", evidenziando in particolare la carenza di organico.
Una presa di posizione che fece molto discutere e a cui seguirono anche alcuni incontri tra le organizzazioni sindacali e le istituzioni cittadine in quanto da parte dei sindacati veniva anche messo in evidenza "un preoccupante trasferimento sul piano dell'ordine pubblico, e quindi della Questura, di tante situazioni che dovrebbero in prima battuta trovare soluzioni su un terreno politico-sociale-amministrativo".
"Si pensi - si legge nella nota dello scorso 7 luglio - ai servizi diretti all'applicazione delle ordinanze del Sindaco di Pisa in materia di commercio abusivo (c.d. antiborsone) che vedono il costante impiego del personale delle forze dell'ordine anziché, come accade altrove, di uomini della Polizia Municipale trattandosi di provvedimenti della locale autorità politico-amministrativa; alle situazioni di natura sociale che, sembra, vengono "passate" alla competenza del Questore sin dalla loro comparsa senza neppure esperire i necessari tentativi di soluzione sul loro piano strutturale; il ricorso al personale della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri nel servizio di tutela al Sindaco recentemente istituito in seguito a manifestazioni di dissenso, o infine, all'incremento dei servizi della Questura e dei Carabinieri in occasione di tante manifestazioni di natura politica. La preoccupazione delle OO.SS. è che la notevole riduzione di personale e questi ulteriori impegni non possano che pregiudicare la risposta che la Questura riesce a garantire in termini di sicurezza alla cittadinanza".
A distanza di quasi due mesi Silp Cgil, Consap, Ugl, Siulp, Coisp e Sap evidenziano, esprimendo al riguardo il proprio disagio, come di fatto la situazione non sia cambiata: ci sono ancora troppo pochi agenti a Pisa e provincia, nonostante il "Patto per la sicurezza" recentemente firmato dalle istituzioni locali con il ministro dell'Interno, Roberto Maroni.
A renderlo noto sono le stesse organizzazioni sindacali che hanno inviato una lettera al prefetto di Pisa, Antonio De Bonis, per chiedergli "quali iniziative abbia concretamente assunto" per risolvere il problema della "grave carenza di organico che pregiudica gravemente la risposta in termini di sicurezza per la cittadinanza", preannunciando anche una manifestazione pubblica di protesta il prossimo 9 ottobre. Un corteo che attraverserà le strade cittadine e che si concluderà in Piazza Manin. Una scelta, anche questa, probabilmente non casuale, visto che i sindacati di polizia ritornano anche in questa occasione sulla questione dell'applicazione dell'ordinanza antiborsoni.
Infatti le organizzazioni sindacali nella lettera inviata al Prefetto chiedono di sapere se "il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza Pubblica e la 'Cabina di Regia' costituita con il 'Patto per Pisa Sicura', abbia preso specifiche decisioni sulla competenza dei servizi "antiborsone" in Piazza dei Miracoli e in altre località del Comune che, come da Lei asserito in quella sede, rientrano nella competenza di quest'ultimo organismo".
Leggi anche:
- I sindacati di Polizia incontrano il Sindaco
- PRC: "Disponibili ad un incontro con i sindacati di polizia"
- Il Comune risponde alle critiche dei sindacati di polizia: "Maroni rispetti gli impegni presi"
- I sindacati di Polizia: "Situazioni di natura sociale 'passate' alle competenze del Questore"
Questo articolo contiene 0 commenti.
Clicca qui per lasciare il tuo commento.