03/09/10 09:00 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Si attende la decisione del giudice per il giovane brasiliano accusato di omicidio 0

Si è tenuta ieri l'udienza di convalida. Oggi ci saranno i funerali di Andrea Peruzzi a Bagni di Lucca

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Si è svolta nella giornata di ieri l'udienza di convalida di arresto nei confronti di G.J.D.S, il giovane 21enne che ha travolto e ucciso in un incidente Andrea Peruzzi, 22enne pisano, mentre camminava con un amico in via Luschi lo scorso martedì 30 agosto e i cui funerali si terranno oggi alle 17 ai Bagni di Lucca.

Di fronte al giudice per le indagini preliminari, il pm Antonio Giaconi ha chiesto la convalida dell'arresto e dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere. A condurre la difesa del giovane accusato di omicidio colposo, omissione di soccorso e guida senza patente, attualmente ancora agli arresti al Don Bosco, è l'avvocato Angela Giovinazzo.
Al gip Giuseppina Garreffa, l'avvocato Giovinazzo ha mostrato la documentazione relativa alla posizione del givane brasiliano, giunto in Italia a gennaio per il ricongiungimento familiare. Il ragazzo è in possesso di patente, che può regolarmente utilizzare sul territorio italiano e che è stata consegnata al giudice, insieme al passaporto e ai documenti che attestano il fatto che il giovane è venuto in Italia per lavorare e vivere con la propria famiglia. I parenti, naturalizzati italiani, si sono detti intanto disponibili ad accoglierlo in caso di applicazione di misure custodiali, anche se la difesa ha chiesto che non vengano prese misure in questa direzione, mentre ha chiesto l'obbligo di firma per scongiurare eventuali tentativi di fuga.

"Il mio assistito non è affatto fuggito - tiene a chiarire la Giovinazzo - ma è rimasto sul luogo fino a che non ha sentito le sirene dell'ambulanza. E' rimasto lì e non si è allontanato se non quando sono giunti i soccorsi, preso dallo spavento. Ritengo quindi che non si possa parlare di omissione di soccorso - prosegue - e mi auguro che esca dal carcere senza che gli venga applicata nessuna misura custodiale. Si tratta infatti di una persona che al momento dell'incidente era già sveglia da molte ore, visto che alle 5 aveva cominciato a lavorare. All'ora della tragedia, il mio assistito aveva già pulito due condomini e si stava recando a pulire il terzo." 

Una ricostruzione che non corrisponderebbe a quella fornita dalla Polizia Stradale, ma che è stata comunque accolta dalla giudice, che da ieri ha 48 ore di tempo per decidere se convalidare o meno l'arresto.

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