Una performance teatrale giovedì mattina, fra gli attori del gruppo "Teatro di Nascosto" - Annet Henneman, Gianni Calastri e Cinzia Cacace - e gli insegnanti, docenti di ruolo, precari, e anche alcuni dei corsi serali tra cui Rocco Altieri.
Di fronte all'Ufficio Scolastico Provinciale, appuntamento alle 8, il gruppo ha così improvvisato un momento di spettacolo-confronto sulle difficoltà e le opportunità dell'incontro con le altre culture, mettendo in scena la lezione frontale di uno "straniero" che fa i conti con il luogo in cui approda per cercare una vita migliore. Curdi, polacchi, russi, cubani, brasiliani improvvisati per pochi minuti, a mimare i passaggi di chi migra per sopravvivere, e d'un tratto deve rispondere a domande sconosciute, quasi incomprensibili: "Sai dire qualche parola nella lingua del posto in cui stai andando? Conosci gli avvenimenti degli ultimi 5 anni? Come si chiama il presidente dello stato in cui sei migrato? Conosci qualche scrittore, musicista o regista del luogo? Comprendi il significato delle date simbolo del paese che ti sta ospitando?"
E fra i passanti incuriositi, anche l'assessore provinciale alla pubblica istruzione Miriam Celoni, che ha espresso la sua solidarietà al gruppo mentre si stava recando all'Usp.
Dalle 10 poi cambio di mano: è cominciato il presidio della Rete dei Precari di fronte all'Usp con uno striscione che recitava: "Scuola pubblica, Bene comune." Si tratterà di un presidio permanente dalle 10 alle 19 fino a data da decidere, nella speranza che a questa mobilitazione si aggiungeranno le forme di solidarietà e protesta da tutti gli altri soggetti del mondo della scuola.
"Anche per quest'anno registriamo concretamente l'effetto devastante dei provvedimenti del governo sulla scuola" - dice la Rete dei Precari.
"Dati alla mano siamo a 26.500 docenti e 15.000 Ata in meno, che si sommano ai 42.100 docenti e 15.000 Ata già tagliati l'anno scorso. E ulteriori riduzioni sono previste per l'anno prossimo. Inoltre, nonostante l'elevatissimo numero di pensionamenti, pochissime sono state quest'anno le immissioni in ruolo: si parla infatti di 56 assunzioni di docenti a fronte di 184 pensionamenti in Provincia di Pisa."
Dal 2008 al 2010 c'è stata inoltre una consistente riduzione della disponibilità dei posti a tempo determinato: "Per quanto riguarda la Provincia di Pisa, si continuano a registrare notevoli tagli, innanzitutto per i contratti a tempo determinato: se aumentano di poche unità (23) le disponibilità per le docenze nell'infanzia, ad oggi pari a 85, e per le primarie, pari a 185 posti rispetto ai 178 dell'anno scorso, dalle medie in poi i tagli si fanno più pesanti. Rispetto ai 220 posti del 2008, sono soltanto 170 le docenze a tempo determinato per le medie, e per le superiori la cifra scende a 195 rispetto ai 223 dello scorso anno".
La situazione appare ancora più grave per il personale tecnico amministrativo: "Diminuiscono di 42 unità le disponibilità di contratti annuali per il personale assistente amimnistrativo, che quest'anno si fermerà a 74 (mentre erano 116 nel 2008). Si attesta alla stessa cifra dell'anno scorso, ossia 23, la disponibilità per gli assistenti tecnici, mentre è in drastico calo il numero dei collaboratori scolastici: passano infatti dai 538 del 2008 a 339 di quest'anno, sostanzialmente in linea con l'anno scorso, ma con una perdita globale del 37%".
"L'effetto dei tagli sulla qualità dell'istruzione sarà pesante", e concludono: "Classi con oltre 30 alunni, riduzione delle ore di lezione alle superiori e taglio dei corsi serali per gli adulti" dato che, se il corso al Matteotti è stato ripristinato, non ci sono comunque molte speranze per il ripristino di quelle del Pacinotti.
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