Africa Insieme, la storica associazione pisana che da anni si occupa di immigrazione nella nostra città, risponde al duro attacco fattogli negli scorsi dall'assessore alle politiche sociali del Comune di Pisa, Maria Paola Ciccone, chiedendo una rettifica pubblica delle pesanti accuse mosse in merito, e annunciando in caso contrario il ricorso ai legali.
"L'assessore attacca il "volontariato critico" - scrive in una nota Africa Insieme - chiamandoci esplicitamente in causa, e accusandoci di "istigare le famiglie rom", nonché di "diffamare sistematicamente il Comune". È bene sottolineare la gravità di quella che si configura come un'aggressione verbale senza precedenti contro un'associazione di volontari, che ha il solo difetto di raccontare il dramma quotidiano di cui è testimone. Per quanto ci riguarda, infatti, abbiamo sempre espresso le nostre critiche all'operato della Giunta, basandoci su dati di fatto e sulla nostra esperienza a contatto con le famiglie rom. Ma l'assessore, che evidentemente non è capace di entrare nel merito dei rilievi che vengono mossi al suo operato, parla di "diffamazione", lasciando così intendere che il volontariato non debba esprimere le sue legittime opinioni".
"Vorremmo ricordare all'assessore - proseguono i volontari della storica associazione pisana - che il volontariato, per sua naturale vocazione, è chiamato a stare vicino agli ultimi, alle comunità più fragili e discriminate. Ne ascolta la voce e cerca di interpretarne le sofferenze. Se questo suona come "istigazione", l'assessore dovrebbe forse ripassarsi un buon manuale di democrazia, alla voce "diritto di critica". Peraltro, attendiamo ancora risposta a quel che abbiamo scritto: quest'amministrazione ha chiuso il programma "Città Sottili" (senza avere ancora consegnato le case di Coltano), ha intrapreso un programma di rimpatri "volontari" radendo al suolo le baracche di chi non accettava di tornare al proprio paese, ha sgomberato sistematicamente i campi senza alcuna alternativa per le famiglie e i bambini. E oggi, mentre offende il volontariato con inaudita rozzezza, si lancia in generalizzazioni prive di fondamento, tese soltanto a criminalizzare l'intera minoranza rom e sinta".
Ed è proprio su questo punto che da parte di Africa Insieme arrivano le maggiori critiche nei confronti delle recenti affermazioni della Ciccone: "Secondo l'assessore, infatti, vi sono "casi in cui avere una famiglia rom accanto ha equivalso ad avere degrado, discariche abusive, o atti di prepotenza, oppure borseggi sui pullman o furti nei negozi e nelle abitazioni". Da parte nostra, saremmo grati di sapere qual è il legame logico tra l'avere come vicina di casa una famiglia rom in un condominio e la presenza di discariche abusive, o l'occorrenza di borseggi sui pullman. Vorremmo conoscere il numero esatto dei casi concreti in cui si sarebbe dato tale nesso, in cui si sarebbero verificati tali episodi. È infatti preciso dovere di un amministratore pubblico, qual è l'assessore Ciccone, fornire informazioni suffragate da prove di fatto, altrimenti dovremo constatare di trovarci di fronte a inqualificabili generalizzazioni criminalizzanti: il "rispetto della legalità", così spesso invocato dall'assessore, dovrebbe prevedere anche che un amministratore pubblico non si lanci in volgari e infondate accuse offensive contro un popolo o una intera collettività".
"Ad oggi - si legge nella nota dell'associazione che fa parte del Progetto Rebeldìa - lo stato di diritto vige ancora in Italia e si regge sul principio della responsabilità individuale: chi commette reati dimostrati deve essere perseguito a titolo individuale, senza che si penalizzino altri solo perché appartenenti allo stesso "gruppo etnico", vero o presunto. Se un ebreo compie un crimine lo si persegue a norma di legge, non ci si lancia in affermazioni antisemite; allo stesso modo, se a commettere reati è un rom, non ci si dovrebbe scagliare contro i "nomadi", in nome peraltro di una fantomatica "teoria dell'insostenibilità".
Da qui la richiesta da parte di Africa Insieme che "l'assessore ritiri pubblicamente le sue affermazioni ingiuriose contro la nostra associazione, e contro le popolazioni rom e sinte. In caso contrario, daremmo mandato ai nostri legali di prendere ogni provvedimento utile per tutelare l'immagine pubblica sia della nostra associazione, sia delle minoranze chiamate in causa nel comunicato dell'amministrazione".
Leggi anche:
- "Sull'immigrazione occorre partire dai bisogni della persona" di Massimo Bontempelli
- La solidarietà dei Cobas ad Africa Insieme
- Ciccone: "Le politiche di accoglienza devono avere dei limiti"
- Allocca: "Nessun cedimento sulla libertà di movimento dei Rom"
- Ospedaletto, il Comune abbatte una baracca nel campo rom
- "I rimpatri di Filippeschi come quelli francesi: una forma di espulsione mascherata"
- Pisa, controlli nei campi rom
Questo articolo contiene 2 commenti.
Clicca qui per lasciare il tuo commento.
2010/09/02 12:09:06 drugo lebowski Lei scherza spettabile dottor Stea, ma potrebbe aver ragione.
La Vita Condominiale ti strizza.
Avete mai sentito parlare di quei Rom che hanno inventato il CD-Rom?
E’ una brutta storia di fine anni ’80. In quei momenti pensavano di esser furbi solo loro, con le loro idee da mezzeseghe, con i loro modi da mezzeseghe, con i loro nomi da mezzeseghe...
Fottuti Rom... Ma non avevano fatto i conti con il Mediano Civico, ruolo ormai soppresso e sostituito oggi dal Difensore Civico, con molta meno efficacia però.
Anche quella era una notte buia e tempestosa. Un minaccioso contingente di Rom girellava guardingo nei sobborghi di Gagno in cerca di Vicini Di Casa, giusto fra il depuratore e il cimitero.
Senza per altro sapere che nel raggio di 100 metri dalle vasche e 150 metri dal cimitero non vi possono essere Vicini Di Casa, ma questa è un’altra storia...
Poco lontano da lì però c’era (e c’è ancora) anche il Tumulo Etrusco, e loro avevano da poco appreso nozioni informatiche eversive al Corso di Istigazione alla Contraffazione Digitale che gli aveva fatto il Volontariato Critico.
Infatti CD sta proprio per Contraffazione Digitale, forse non tutti lo sanno.
Alla vista del Tumulo Etrusco il Rom più scaltro (si narra che fosse un prozio di uno dei bambini che usa camuffarsi da obliteratrice e timbrare i biglietti a morsi) dice: “Un ufo! Aiutatemi Kompagni! Contraffacciamolo al più presto così grazie a quel disco volante conquisteremo Pisa e i pisani! E saremo finalmente noi a poter usare il lapis sul tabellone del Risiko! Finalmente li decideremo noi i Limiti Che Devono Avere Le Politiche Di Accoglienza!”
A quei tempi il giovane Marco Filippeschi faceva ancora il boyscout e Maria Paola Ciccone seguiva i concerti della cugina Madonna in giro per il mondo, quindi non potevano immaginare che proprio lì dove ora sognano un moderno centro per la socialità e la cultura stava nascendo il CD-Rom.
Raimondo Pistoia però era già carico come una curreggia e al grido di “Se volete inventare il CD-Rom dovete candidarvi alle elezioni!” arrivò in picchiata dal Monte Sinai (vecchio nome del Monte dei Paschi di Gello) per sgominare il racket dei Rom-picoglioni. A fine anni ’80 infatti Pistoia faceva il Mediano Civico, e non aveva bisogno della sua rubrica sul Tirreno per combattere i mali del mondo moderno.
A quei tempi aveva ancora il porto d’armi per l’Alabarda Speziale e il Doppio Caglio Perforante. Poi stupide ordinanze di un Sindaco Pacifista gliele hanno tolte.
Proprio grazie a queste due armi micidiali colse i Rom alla sprovvista. Trasformò il CD-Rom in Musikassetta, secondo lui molto più vendibile nel lungo periodo. E con un Rutto Speziale catapultò i malcapitati fuori dal Territorio Pisano.
Purtroppo di questi Rom oggi non si sa più nulla, pare li abbiano avvistati in un campo vicino alla Fontina, Comune di San Giuliano Terme.
All’intolleranza si risponde con il dileggio!
Ciccone dimettiti!
2010/09/02 11:09:04 Il Merovingio Provo a immaginare un "caso in cui avere una famiglia rom accanto ha equivalso ad avere borseggi sui pullman", citando l'assessore Ciccone coniug. Pistoia:
Era una notte buia e tempestosa di Vita Condominiale.
La Famiglia Rom, notoriamente Furba e Chenonmandaifigliascuola, smette momentaneamente di suonare il violino e di rubare i bambini (la Famiglia Rom ne ha già cinque, che gli basterebbero e gli avanzerebbero, ma notoriamente ne rubano altri per rivenderli come cibo ai Comunisti) per fare un appostamento al Vicino Di Casa.
Il Vicino Di Casa esce Di Casa per andare a prendere la Lam Fucsia. La Famiglia Rom lo segue furtiva e sale furtivamente sulla Lam Fucsia nascondendovisi alla perfezione grazie al Corso di Istigazione alle Tecniche Ninja che gli ha fatto il Volontariato Critico. Uno dei bambini (chenonvaascuola) addirittura si camuffa da obliteratrice e timbra i biglietti a morsi.
Durante il viaggio della Lam Fucsia la Famiglia Rom punta il Portafogli del Vicino Di Casa. Dice: perche' proprio lui? Perche' si', i ROM sono spregiosi, magari c'è una vecchina sordocieca con una mazzetta di seimila euri che sporge dalla borsa, ma loro niente, vogliono proprio il Portafogli del Vicino di Casa. D'altronde i gusti son gusti: c'è persino gente che vota Filippeschi!
Alla fermata Vittorio Emanuele 612 la Famiglia Rom approfitta della confusione generata dal cantiere del parcheggio sotterraneo allagato e ghermisce il Portafogli del Vicino Di Casa. Poi tutti proseguono sulla Lam Fucsia e fanno ritorno alla Vita Condominiale.
La Famiglia Rom ritorna alla produzione di Degrado (una delle attività tradizionali dei ROM insieme all'allevamento dei metalli e alla lavorazione dei cavalli); poi sfanga la giornata tra una Discarica Abusiva, un Atto Di Prepotenza e un Furto Nei Negozi O Nelle Abitazioni, e arriva l'ora di andare a letto.
Nel frattempo... il Vicino Di Casa si toglie i pantaloni e constata l'assenza del Portafogli. "Ajuto! Soccorso! Un Borseggio! Sicuramente è stato un ROM, anzi sicuramente è stata la Famiglia Rom che sono Vicini Di Casa!" (essere Vicini Di Casa è infatti proprietà transitiva, come essere Di La' D'Arno). "Essi infatti usano i Bambini Che Non Vanno A Scuola per spiarmi, e hanno scoperto che possedevo un Portafogli! Me la pagheranno, bricconi!"
Il Vicino Di Casa denuncia repentino il Borseggio all'Assessora Ciccone, peraltro disturbandola mentre è li' che col lapis segna sul tabellone del Risiko i Limiti Che Devono Avere Le Politiche Di Accoglienza.
Adesso però per mero amore della statistica vorremmo avere i numeri e l'elenco completo delle denunce di Borseggio che i Vicini Di Casa hanno fatto contro le Famiglie Rom. In particolare vorremmo sapere se vi sono stati finali alla Scooby Doo in cui Raimondo Pistoia toglie la maschera alla Famiglia Rom e tutti commentano "Guardate! E' la vecchia obliteratrice della Lam Fucsia infestata dai fantasmi!" e la Famiglia Rom replica con Atto Di Prepotenza: "Ce l'avrei fatta se non fosse stata per voi, maledetti ficcanaso!". SCOOBY-DOOBY-DOO!