06/09/10 09:00 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Confermati gli arresti del ragazzo che ha travolto Andrea Peruzzi 0

La decisione del gip contestata dal legale del giovane brasiliano, Angela Giovinazzo

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Non è stata concessa la scarcerazione a G.J.D.S, diciannovene brasiliano che martedì scorso ha investito due studenti che camminavano a piedi in via Luschi, uno dei quali, Andrea Peruzzi, 22 anni, ha perso la vita a causa dell'incidente.

Sabato mattina il giudice per le indagini preliminari Concetta Garreffa ha confermato le richieste del pm Antonio Giaconi di convalida dell'arresto e di custodia cautelare al Don Bosco.

Una decisione che non è affatto piaciuta all'avvocato difensore del ragazzo, Angela Giovinazzo, che all'udienza di giovedì aveva chiesto la scarcerazione e l'obbligo di firma per il suo assistito, chiuso in cella dal momento dell'incidente. "Sono stupefatta dalla decisione - ha commentato la Giovinazzo - non si è tenuto conto delle circostanze emerse e delle giustificazioni fornite dal ragazzo in sede di interrogatorio".

"La mancata concessione degli arresti domiciliari non è stata motivata - afferma l'avvocato - nonostante avessimo prodotto una copia del regolare contratto di locazione dell'appartamento dove vive con i parenti, naturalizzati italiani che hanno dichiarato di essere disposti ad accoglierlo".

Nella ricostruzione dell'accaduto, manca un terzo testimone che confermi il fatto che il giovane brasiliano abbia avuto un dialogo con il ragazzo ferito. Quest'ultimo infatti, stando al legale della difesa, avrebbe chiesto a G.J.D.S di chiamare i soccorsi, ma nessuno dei due conosceva il nome della strada, e avendo difficoltà con l'italiano, il 19enne non sarebbe quindi riuscito a chiamare i soccorsi. A quel punto, secondo quanto afferma la legale del ragazzo, il brasiliano si sarebbe allontanato per cercare la via. "Era spaventato - commenta l'avvocato - per cose del genere in Brasile avrebbe rischiato il linciaggio".

"Di questo non si è tenuto conto - continua Giovinazzo - come non si è tenuto conto della giovane età e e del fatto che nonostante sia irregolare, il mio assistito è a Pisa per lavorare in un'impresa di pulizie".
"Ho fatto ricorso - conclude l'avvocato - al Tribunale del riesame di Firenze", che alla fine della prossima settimana dovrà decidere in merito alla revoca del provvedimento di custodia cautelare in carcere, e prosegue: "Chiederò l'obbligo di firma ed in seconda battuta gli arresti domiciliari che potevano già essere concessi visto che il brasiliano ha un regolare contratto di affitto".

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La Vignetta - Luca Ricciarelli

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