06/09/10 09:00 | autore: c.c. Stampa

Salvi i corsi serali. Prosegue il presidio della Rete dei precari 0

L'annuncio è stato dato dall'assessore regionale Targetti. Insegnanti e sindacati proseguono la mobilitazione contro i tagli

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Ore di fibrillazione per la scuola pubblica in attesa del suono della prima campanella 2010/2011. Se da un lato infatti giungono parziali buone notizie sul fronte dell'istruzione per gli adulti - dopo il Matteotti di Pisa sono stati infatti ripristinati anche i corsi serali dell'Ipsia a Pontedera - sul fronte dei tagli agli insegnamenti e l'accorpamento delle classi, i dati non sono confortanti.

Per quel che riguarda i corsi serali è la stessa vice presidente della giunta regionale toscana, Stella Targetti, a dare la notizie: "Il diritto all'educazione durante tutto l'arco della vita, che è uno dei cardini delle visione europea, sarà garantito. L'educazione per gli adulti è salva".
Targetti ha affermato che la Regione e le Province, con la collaborazione dell'Ufficio scolastico regionale, sono riusciti infatti ad ottenere dal Ministero una deroga ed un maggior numero di insegnanti - un'ottantina in tutto - da assegnare ai territori: "il Ministero ha accolto le nostre richieste e i centri e i corsi serali che avranno un numero sufficiente di iscritti saranno salvaguardate".

"E' il risultato di una lotta dei territori convinta e congiunta, fra le scuole in modo coordinato - ha commentato l'assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Miriam Celoni - siamo riusciti a raggiungere il risultato sperato. La situazione è comunque grave per i tagli, però sono salvi i serali che hanno il numero di iscritti necessario e che avevano già prima l'autorizzazione ministeriale. E' stata una mobilitazione civile di grande importanza, afferma la validità e il peso nella società per questo tipo di scuole, che non hanno un significato residuale".

Sul fronte dei docenti precari invece, continua la mobilitazione. La Rete dei Precari della scuola fa sapere che continuerà il presidio permanente di fronte all'Ufficio Scolastico Provinciale di via Pascoli. Dalle 18 alle 19 tutti i giorni ci sarà un'assemblea per fare il punto della situazione e organizzare ulteriori forme di protesta, anche insieme al Comitato dei genitori, con cui è previsto oggi alle 17:30 un incontro di fronte all'Usp. I docenti precari fanno inoltre sapere di aver prodotto un dossier, che verrà presentato la prossima settimana, sui posti di lavoro cancellati nella scuola.

"Piena solidarietà" arriva da Rifondazione Comunista di Pisa, "ad una azione che deve essere sostenuta politicamente in ogni istanza, sociale ed istituzionale".

In una nota il segretario provinciale di Rc Luca Barbuti ripercorre le tappe della scuola firmata Gelmini, sia a livello nazionale che locale: "Nella provincia di Pisa gli effetti sono preoccupanti: rispetto allo scorso anno ci saranno otto incarichi annuali in meno per gli insegnanti, ma sessanta in meno rispetto a due anni fa (circa il 9%); per gli ATA (personale tecnico-amministrativo e collaboratori scolastici) si perdono in tutto circa duecento contratti (37% in meno rispetto a due anni fa). Il PRC rinnova dunque il suo impegno - conclude la nota - non solo nel generale appoggio alle lotte contro lo smantellamento della scuola pubblica, ma anche a rintracciare tutti gli strumenti politici ed amministrativi (in sede locale) possibili per evitare la riduzione dell'istruzione e l'eliminazione del diritto allo studio nella nostra provincia".

Sostegno anche dai Cobas Scuola, che tramite Giovanni Bruno commentano: "Il mondo della scuola è tutt'altro che normalizzato: la perdita secca di una sessantina di posti (incarichi) per i docenti precari e di addirittura duecento posti ATA da due anni a questa parte fa comprendere che anche a Pisa la situazione sta virando verso l'emergenza sociale".

"Dopo la lotta contro la soppressione dei corsi serali - affermano dal sindacato- il presidio permanente dei precari è la prova più evidente che tra i precari e nel mondo della scuola c'è molta delusione, incredulità, rabbia, ma non rassegnazione. Questo inizio di anno scolastico non sarà certamente nel segno della normalità: altre lotte e mobilitazioni sono previste a Pisa ed in tutta Italia".

E concludono: "I Cobas Scuola, come sempre in questi mesi di lotte, sostengono il presidio permanente della Rete Precari di Pisa, impegnata per l'ennesima volta a manifestare contro i provvedimenti che riducono posti di lavoro e spazi di istruzione e di democrazia".

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La Vignetta - Luca Ricciarelli

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