Si conoscerà oggi entro le ore 18 quale sarà il nuovo proprietario del Gruppo Baglietto e dei Cantieri Pisani e quindi la sorte delle decine di lavoratori che vivono da mesi una pesantissima situazione a causa del fallimento e della messa in liquidazione del Gruppo.
Alla fine delle 7 manifestazioni d'interesse annunciate al curatore fallimentare, il commercialista Federico Galantini, sono giunte nella giornata di venerdì, termine ultimo per presentare le proprie offerte, solo 3 proposte che verranno vagliate da Galantini e dai due commissari giudiziali: Luca Sodini e Rosanna Ghirri. Si tratta del gruppo Sanlorenzo di Massimo Perotti con sede ad Ameglia, specializzato nella realizzazione di imbarcazioni classiche con attività a Viareggio e Massa; della Effebi Group-Overmarine di Viareggio, gruppo storico e produttore dei megayacht Mangusta, proprietaria già del Cantiere Over Marine e guidata da Giuseppe Balducci; e la NewProject srl, con sede a Milano, un gruppo controllato da Convers Group Holding Uk Ltd del banchiere imprenditore russo Vladimir Antonov, sempre più intenzionato a ricoprire un ruolo di primo piano nella cantieristica italiana.
Rispetto, quindi, alle aspettative sono 4 i gruppi che alla fine si sono ritirati, non presentando alcuna offerta: la Bix Llc, la Siman, la Tecnomar e a sorpresa la Delanson Service Ptc sotto al guida del presidente dello Spezia calcio, Gabriele Volpi, che anche pubblicamente più volte aveva manifestato il proprio concreto interesse rispetto a questa operazione.
Si tratterà ora di analizzare le proposte che sono state presentate. Il costo dell'operazione si aggira intorno ai 33 milioni di euro e tra i criteri determinanti per l'assegnazione, vista anche la pressione dei sindacati e la mobilitazione dei lavoratori in questi mesi, figurano il reintegro dei dipendenti diretti, il mantenimento dei siti produttivi, e la capacità di mettere il gruppo nelle condizioni di poter partecipare con proprie imbarcazioni ai saloni nautici dell'autunno, che sono gli eventi principali per poter sostenere la ripresa produttiva.
E se i Cantieri San Lorenzo hanno confermato il piano di industriale da 33 milioni di euro, il gruppo guidato dal russo Antonov ha avanzato un'offerta ben superiore, fino massimo di 38,5 milioni, con l'impegno a saldare i fornitori fino al 20% dei crediti maturati. E proprio questa potrebbe essere la mossa vincente rispetto agli altri concorrenti visto che fino questo momento, si era parlato del 10%, decisione che ha sollevato un mare di proteste tra i piccoli imprenditori e le imprese artigiane.
Inoltre Antonov e il suo staff si impegnano a reimpiegare immediatamente i 30 dipendenti di La Spezia e i 10 di Pisa, nonché a partecipare, attraverso il partner commerciale Ocean Independence Ag, al prossimo salone nautico di Montecarlo con imbarcazioni a marchio Baglietto. Inoltre New Project si impegna a mantenere tutti i dipendenti attualmente impiegati e a reintegrare quelli oggi in cassa integrazione, compatibilmente con un utilizzo degli ammortizzatori sociali, nella misura e nei tempi massimi concessi per legge.
Il Business plan 2011-2015 prevede lo sviluppo e l'implementazione delle attività di refitting e il volume d'affari fino a un fatturato di 8 milioni nel 2015. In tutto il periodo del piano, il volume complessivo viene stimato in 25 milioni mentre sono previsti 6 milioni di investimenti nei primi due anni. Il cantiere spezzino sarà al centro delle produzioni in acciaio di maggiori dimensioni e sede dei settori acquisti, ingegneria e amministrazione; quello di Varazze viene ritenuto ottimale per le attività di refitting che sarà fortemente sviluppata, soprattutto nel primo periodo di presumibile stagnazione del mercato della nautica.
C'è però da sciogliere ancora il nodo del mantenimento dei siti produttivi e se per quello di Varazze non vi sono incertezze, anzi si pensa a lavori di riammodernamento, dubbi permangono anche nel progetto del magnate russo per ciò che concerne i Cantieri Pisani, poichè il sito è attualmente condotto in locazione ad un canone che i russi considerano superiore ai valori di mercato e penalizzato, aggiungono, da una causa di sfratto in corso. Risulta pertanto indispensabile per il gruppo guidato da Antonov rinegoziare le condizioni della locazione secondo termini migliorativi; in caso contrario vi è il concreto rischio di una ricollocazione di questa produzione su siti alternativi.
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