foto Caterina Coppola Una forte esplosione poi le fiamme subito alte. Domenica mattina (5 settembre) è iniziata nel segno dell'allarme per gli abitanti di via Viaccia, nel quartiere di Porta a Mare. Un vecchio deposito per materiali inerti ha preso fuoco proprio nel vasto appezzamento che delimita la strada dalla parte opposta del canale dei Navicelli.
La zona è attualmetne interessata da un progetto di costruzione che prevede la realizzazione di nuove unità abitative per conto del costruttore Donati. La struttura che è andata a fuoco non era stata ancora smantellata per un ritardo dei lavori di bonifica. Non si tratta di una costruzione abusiva, bensì un manufatto condonato come deposito di materiali da ponteggio, prima che Donati lo rilevasse insieme alle restanti costruzioni presenti in quella parte del terreno.
Immediato l'intervento dei vigili del fuoco per la portata delle fiamme che hanno raggiunto anche i cavi dell'alta tensione, sciogliendone la guaina e lasciando priva di elettricità buona parte della zona. Negli ultimi mesi il deposito veniva utilizzato come rifugio per la notte da alcune famiglie di cui al momento non si conosce la nazionalità, che custodivano lì alcuni dei loro averi come materassi, coperte, abiti. Non è improbabile che la presenza di una fornello da campo con relativa bombola di acetilene abbia fatto da innesco all'incendio.
Le autorità intervenute dopo l'arrivo delle autobotti dei pompieri non hanno scartato l'ipotesi, che le braci utilizzate nella notte, forse per cucinare, non siano state spente del tutto e che il vento alzatosi nella prima mattinata di domenica le abbia dunque rinfocolate provocando le fiamme.
Fortunatamente, durante l'incendio, nel deposito non si trovava nessuno. Gli abitanti della zona hanno confermato la presenza di più persone la notte di sabato, tuttavia di queste non si è ritrovata traccia. Toccherà alle autorità competenti stabilire se l'incendio ha avuto natura accidentale o dolosa.
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