Il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Firenze ha posto sotto sequestro preventivo un'area a Santa Croce sull'Arno, all'interno della quale venivano temporaneamente depositati rifiuti ingombranti, prevalentemente vecchi mobili, potature e sfalci d'erba.
Il sequestro, emesso per "inottemperanza alle normativa ambientali", dovrà ora passare alla convalida o alla revoca da parte della magistratura, ma nel frattempo, l'amministrazione santacrocese comunica che verrà sospeso il servizio di raccolta di questi rifiuti.
L'area si trova in una proprietà del Comune, su cui è attivo un progetto per la realizzazione di un'isola ecologica, compresa tra Via di Pelle, Via Marco Polo, Via Vespucci e Largo Vasco de Gama. "Il sopralluogo dei Carabinieri, per effettuare rilievi sull'operatività del sito è stato certamente sollecitato - spiega il sindaco di Santa Croce sull'Arno Osvaldo Ciaponi - tant'è che gli stessi consiglieri della lista Il centrodestra per Santa Croce e del Pdl hanno dichiarato di aver presentato un esposto al riguardo."
"Nessun indagato - precisa la vicesindaco Giulia Deidda - e occorre precisare che attraverso questo sito è stato possibile garantire un servizio pubblico a costo zero per i cittadini, e consentendoci un risparmio di 80.000 euro che sarebbero stati invece necessari per il trasporto quotidiano dei rifiuti nell'impianto di Geofor". Confermano entrambi: "Proseguiamo la scelta politica dell'isola ecologica, con i tempi che occorreranno".
In una lunga nota l'amministrazione ripercorre poi la storia e le funzioni di questo luogo: "Il 10 luglio 2008, con la deliberazione n. 219, la Giunta Comunale decise di realizzare il nuovo cantiere comunale nettezza urbana, con annessa stazione ecologica, in un'area compresa tra Via di Pelle, Via Marco Polo, Via Vespucci e Largo Vasco de Gama. Nei mesi successivi - spiega la nota - fu anche indetta la gara d'appalto per la realizzazione dell'opera, in permuta dell'attuale magazzino comunale, che tuttavia andò deserta. Preso atto di ciò, nel dicembre scorso, la Giunta ritenne opportuno realizzare in quell'area, lungo Via Marco Polo, almeno la stazione ecologica, in modo da far fronte alle gravi difficoltà che si stavano verificando nell'ambito dello smaltimento dei rifiuti".
"Con la deliberazione n. 308 del 3 dicembre 2009 - si legge ancora - fu approvato il relativo progetto per una spesa prevista di 229.527 euro, in parte cofinanziata da A.T.O. Costa. Nel frattempo, di fronte all'impossibilità di continuare a conferire i rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata presso la Ditta Ecolevante, fu deciso di rivolgersi alla Geofor di Pontedera, di cui il Comune è socio. Già nel giro di poche settimane, questo determinò un insostenibile accumulo di questi particolari rifiuti nel cantiere comunale, a causa della maggiore lontananza della nuova destinazione finale e quindi dell'impossibilità di effettuarvi conferimenti giornalieri. Si decise allora, nell'area dove sorgerà la futura stazione ecologica, di realizzare intanto un'area recintata dove depositare provvisoriamente (al massimo per due giorni), in attesa del loro trasporto a Geofor, i rifiuti non inquinanti e non pericolosi provenienti dalla raccolta differenziata, ovvero i rifiuti ingombranti (sopratutto mobili) e quelli derivanti da potature e sfalci d'erba che andiamo a ritirare dalle famiglie. Giovedì scorso, a seguito di una segnalazione anonima, un ufficiale del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Firenze ha fatto un sopralluogo sull'area in questione e ritenendo che, come è scritto nel verbale, la presenza di rifiuti ingombranti o di rifiuti vegetali crei una minaccia per la salute pubblica, ha ritenuto di sottoporre l'area a sequestro preventivo."
"Nei prossimi giorni - prosegue il testo - non mancheremo di documentare alla magistratura, cui spetta la convalida del sequestro, la correttezza dell'operato dell'attuale e della precedente Giunta, nonché dell'attuale e del precedente responsabile del settore e di chiedere il dissequestro dell'area in modo da rendere l'area nuovamente operativa."
Nel frattempo però, conclude l'amministrazione comunale, "ci corre l'obbligo di informare la cittadinanza che, non potendo più disporre di quest'area di raccolta provvisoria, siamo costretti, per il momento e fatte salve situazioni di assoluta urgenza, a sospendere il servizio di ritiro gratuito dalle abitazioni dei rifiuti ingombranti e verdi. Si tratta di un servizio finalizzato ad evitare la discarica abusiva in aree improprie di questi materiali ed a risolvere i problemi che tante famiglie incontrano quando devono disfarsi di qualcosa di diverso dagli abituali rifiuti domestici. Per questa ragione, più ancora delle conseguenze giudiziarie che ci possono riguardare e su cui ci sentiamo assolutamente tranquilli, ciò che ci dispiace e ci amareggia di più è questa improvvisa, anche se ci auguriamo breve, interruzione di un'attività di tutela ambientale da tutti apprezzata (nel 2010, da gennaio ad oggi, abbiamo ricevuto oltre 1.100 richieste di ritiro di rifiuti ingombranti) ed a cui questa Amministrazione teneva particolarmente".
Questo articolo contiene 0 commenti.
Clicca qui per lasciare il tuo commento.