Carlo Ginzburg, docente di Storia delle culture europee alla Normale di Pisa, è il vincitore della sezione "storia d' Europa (1400-1700)" dei Premi Balzan 2010. Il prestigioso riconoscimento viene assegnato ogni anno a quattro tra ricercatori, scienziati o artisti che si siano distinti, a livello internazionale, nell'ambito di due categorie: lettere, scienze morali e arti; scienze fisiche, matematiche, naturali e medicina (due premi a categoria).
Il primo dei quattro riconoscimenti è andato all'italiano Carlo Ginzburg, che alla Normale insegna Storia delle culture europee, "per le sue doti eccezionali di immaginazione, rigore scientifico e talento letterario - si legge nelle motivazioni - con cui ha recuperato e gettato nuova luce sulle credenze popolari nell'Europa del XV e XVI secolo". L'altro premiato della sezione umanistica è il tedesco Manfred Brauneck, mentre i due riconoscimenti per la sezione scientifica sono andati al giapponese Shinya Yamanaka e al brasiliano Jacob Palis.
I premi sono stati annunciati quest'oggi a Milano dal presidente del Comitato generale Premi della Fondazione Balzan, Salvatore Veca, con il presidente della Fondazione Balzan "Premio", ambasciatore Bruno Bottai, nella Sala Buzzati della Fondazione Corriere della Sera. I profili dei vincitori e le motivazioni dei premi (che saranno consegnati a Roma il 19 novembre prossimo dal Presidente della Repubblica) sono stati illustrati da quattro prestigiosi esponenti del Comitato generale Premi.
La Fondazione Internazionale Balzan, fondata nel 1957, opera attraverso due sedi. La Balzan "Premio", a Milano, è presieduta dall'ambasciatore Bruno Bottai. Attraverso il Comitato Generale Premi, presieduto dal professor Salvatore Veca (Ordinario di Filosofia politica e vicedirettore dell'Istituto universitario di Studi superiori-Iuss di Pavia) sceglie le materie da premiare e seleziona le candidature. La Balzan "Fondo", a Zurigo, è presieduta da Achille Casanova e amministra il patrimonio lasciato da Eugenio Balzan.
Le materie variano ogni anno, e spesso riguardano ambiti specifici o interdisciplinari, così da privilegiare filoni di studio e ricerca innovativi, che superano i confini della materie tradizionali sia nella sfera umanistica (lettere, scienze morali e arti) che in quella scientifica (scienze fisiche, matematiche, naturali e la medicina). La metà di ciascun premio dovrà finanziare, su indicazione del premiato, progetti di ricerca svolti da giovani studiosi e ricercatori.
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