Oltre tre ore e mezza è durato il confronto tra i quattro candidati alla carica di Rettore al Polo Carmignani, promosso ieri pomeriggio dai rappresentanti del personale tecnico-amministrativo dell'ateneo in Senato Accademico e Consiglio d'Amministrazione.
E' stata una discussione a strappi quella tra la professoressa Nicoletta De Francesco, il prof. Massimo Augello, il prof. Paolo Miccoli, e il prof. Antonio Lucacchini, ultimo in ordine di tempo ad aver espresso pubblicamente la sua intenzione di candidarsi. Tra frasi di rito e le domande dei lavoratori si è assistito ad un confronto che mostra a pochi giorni dalla presentazione ufficiale delle candidature e dei programmi, prevista per il 13 di settembre, una campagna elettorale sui contenuti che stenta a decollare.
Dalle domande poste da chi lavora nell'ateneo è emersa con forza la richiesta di trasparenza, di coinvolgimento, di veder riconosciuto il proprio lavoro a partire da una netta distinzione tra le funzioni politiche e quelle amministrative, all'interno di tutte le strutture, a partire da quelle centrali. In poche parole è stato chiaro il messaggio a tutti i candidati: una discontinuità rispetto all'amministrazione Pasquali, come ha detto a chiare lettere anche Daniela Fabbrini della FLC-CGil, secondo cui "Non si può dimenticare cosa è stato il governo dell'ateneo negli ultimi anni, un governo chiuso in cui è mancata la democrazia, dove non vi è stato ascolto".
"E' difficile sentirsi parte di una istituzione - ha incalzato la Fabbrini - quando in veste di lavoratori siamo stati trattati come delle 'cose', al pari di arredi da spostare. Serve un diverso rapporto con il personale ed anche i sindacati, visto che in diversi anni il Rettore Pasquali si è presentato una sola volta al tavolo di trattativa". E un altro tema che ovviamente è ritornato più volte è stato quello degli stabilizzandi, non solo con il mancato rispetto dell'accordo siglato presso la Direzione Provinciale del Lavoro dall'ateneo, ma anche con la mancata approvazione da parte del Consiglio d'Amministrazione della delibera fatta dal Senato Accademico che prevede sia la stabilizzazione di questo personale sia il bando dei concorsi per ricercatori.
Ed è proprio a partire da questi temi, sul finire del dibattito, che il professor Augello incalza ed attacca i tre concorrenti, tutti e tre ex-prorettori: "Si parla di collegialità, di trasparenza, di patti da rispettare, ma siete stati voi al governo in questi anni dell'ateneo". Primo obiettivo polemico dell'affondo del Preside di Economia è Antonio Lucacchini, prorettore al personale, anche se una stiletta non era mancata anche nei confronti di Miccoli, riguardo al doppio incarico tenuto dai due concorrenti, di direttore di Dipartimento e Prorettore. E lungo questa scia Augello lancia al termine del suo ultimo intervento: "Propongo per la carica di Rettore un solo mandato per evitare clientele e favoritismi, visto che oggi si usa il primo mandato per ottenere il consenso per il secondo, piuttosto che pensare a governare".
E proposte di modifica dell'assetto attuale dell'ateneo vengono dallo stesso Lucacchini che insiste più volte sulla necessità di modificare lo statuto, salvaguardando l'autonomia dell'università sia nei confronti dei privati ma anche di altre enti, quali la Regione: "E' indispensabile in una fase difficile come questa, e con la prospettiva di un ulteriore taglio dei finanziamenti, avere i conti in ordine per poter difendere l'autonomia dell'istituzione". Al riguardo però il prorettore tiene a precisare: "Molti atenei hanno in questi anni superato la soglia del 20% per quanto riguarda la contribuzione studentesca, io sono contrario. Di contro serve un diverso rapporto con il territorio per reperire risorse aggiuntive".
Tagli all'Università, DDL Gelmini, riforma Brunetta sono i temi generali che si intrecciano con le questioni specifiche dell'ateneo pisano. E' la professoressa De Francesco nel suo primo intervento a ribadire questo intreccio: "L'università subisce da anni un attacco economico con i fondi che diminuiscono accompagnato da una campagna denigratoria per cui chi lavora nell'università è un fannullone, una campagna orchestrata proprio per giustificare questi tagli".
Sul fronte del personale la docente di Ingegneria ribadisce con forza la propria contrarietà alla moltiplicazione delle esternalizzazioni e del lavoro a tempo determinato nell'ateneo, puntando sulla formazione del personale e la sua riqualificazione. La definizione di criteri chiari sulla valutazione e la trasparenza degli atti di governo sono temi su cui ritorna più volte la stessa De Francesco che nel corso del dibattito rivendica la sua candidatura al femminile: "Credo che sia un valore aggiunto ed anche su questo ho raccolto una sfida con la mia candidatura".
Tutti e quattro i candidati parlano di "bilancio sociale", di organizzare degli incontri del corpo accademico prima dell'approvazione di questo atto, i cui contenuti spesso, troppo spesso, rimangono ignoti alla comunità universitaria. Miccoli parla esplicitamente della necessità di "ripensare la pianta organica a tutti i livelli con un riequilibrio del personale tra le varie aree, e tra dipartimenti e struttura centrale". "Servono - afferma il docente di medicina - meccanismi di incentivazione che riescano a far emergere e valorizzare le reali competenze del personale spesso utilizzato in maniera non congrua. Occorre un diverso rapporto tra docenti e personale, all'interno anche di un meccanismo di semplificazione di diverse procedure".
Dal dibattito emerge in maniera trasversale, sia dagli interventi dei candidati sia del personale presente, una criticità che rischia di pesare fortemente sull'ateneo pisano: la gestione del patrimonio edilizio. Diverse e da più parti sono le osservazioni sulla necessità di modificare la modalità di gestione all'interno dell'amministrazione e anche rispetto alle competenze sulla questione della manutenzione ordinaria tra struttura centrale e dipartimenti. Una gestione su cui i candidati evidenziano forti limiti, anche rispetto agli investimenti di questi anni per la manutenzione ordinaria. Risorse molto ridotte che stanno portano il degrado di numerose strutture didattiche e di ricerca dell'Università.
Oggi si replica con un nuovo confronto tra i quattro candidati promosso dai ricercatori, al Polo Carmignani a partire dalle ore 15:00.
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