Fumata nera per la vendita dei Cantieri Baglietto con sede a Varazze, Pisa e La Spezia. Era infatti prevista per ieri la decisione da parte del liquidatore, il commercialista Federico Galantini, che avrebbe dovuto esprimere la sua scelta sui tre gruppi rimasti in corsa per l'acquisizione del marchio produttore di yacht. Per il momento invece, nulla di fatto.
Il commercialista di Sarzana si é preso almeno una settimana di tempo prima di esprimersi, per poter svolgere un ulteriore supplemento di indagine al fine di vagliare in maniera più compiuta le tre proposte che venerdì scorso gli sono pervenute, a fronte delle 7 manifestazioni d'interesse che erano state presentate nelle scorse settimane.
Si tratta, come scritto negli scorsi giorni, del gruppo Sanlorenzo di Massimo Perotti con sede ad Ameglia, specializzato nella realizzazione di imbarcazioni classiche con attività a Viareggio e Massa; della Effebi Group-Overmarine di Viareggio, gruppo storico e produttore dei megayacht Mangusta, proprietaria già del Cantiere Over Marine e guidata da Giuseppe Balducci; e la NewProject srl, con sede a Milano, un gruppo controllato da Convers Group Holding Uk Ltd del banchiere imprenditore russo Vladimir Antonov, sempre più intenzionato a ricoprire un ruolo di primo piano nella cantieristica italiana.
Occorrerà vedere se dietro questo supplemento di indagine vi siano delle novità sostanziali nelle offerte avanzate dai tre gruppi.
Infatti se i Cantieri San Lorenzo hanno fondamentalmente ribadito il piano industriale già presentato nelle scorse settimane, ovvero l'acquisto dei cantieri Baglietto per 33 milioni di euro, sembrava aver acquisito maggiori chanche il gruppo del magnate russo, del quale si conoscono nei dettagli la proposta di acquisto avanzata: un'offerta fino ad un massimo di 38,5 milioni di euro e l'impegno a saldare i fornitori fino al 20% dei crediti maturati. E proprio l'impegno verso i fornitori, sembrava essere la mossa vincente rispetto agli altri concorrenti, visto che fino ad ora si era parlato del 10%, decisione che aveva sollevato un mare di proteste tra i piccoli imprenditori e le imprese artigiane. Inoltre Antonov e il suo staff si impegnano a reimpiegare immediatamente i 30 dipendenti di La Spezia e i 10 di Pisa, nonché a partecipare, attraverso il partner commerciale Ocean Independence Ag, al prossimo salone nautico di Montecarlo con imbarcazioni a marchio Baglietto. Inoltre New Project si impegna a mantenere tutti i dipendenti attualmente impiegati e a reintegrare quelli oggi in cassa integrazione, compatibilmente con un utilizzo degli ammortizzatori sociali, nella misura e nei tempi massimi concessi per legge.
Nessuna notizia precisa è, invece, trapelata, sulla strategia di Effebi Group-Overmarine di Viareggio, anche se sembra che come nel caso dei Cantieri San Lorenzo, l'offerta si aggiri sui 33 milioni di euro.
Un'altra settimana di passione e di attesa, quindi, per gli operai dei Cantieri Navali di Pisa, mentre la situazione dell'indotto si fa sempre più pesante, visto che restano dubbi sulla effettiva possibilità di riuscire a mantenere il sito produttivo nella darsena Pisana. Da parte del gruppo di Antonov, ad esempio, sono già state espresse perplessità sulla permanenza dei Cantieri Pisani, poichè il sito è attualmente condotto in locazione ad un canone che i russi considerano superiore ai valori di mercato e penalizzato, aggiungono, da una causa di sfratto in corso. Risulta pertanto indispensabile per la cordata del russo, rinegoziare le condizioni della locazione secondo termini migliorativi; in caso contrario vi è il concreto rischio di una ricollocazione di questa produzione su siti alternativi.
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