I mesi estivi e l'inizio di Settembre sono un periodo particolare nella città di Pisa da sempre. C'è chi ricerca e chi fa affari. Ma su cosa? L'oggetto del desiderio ma anche della speculazione è una stanza. Sono migliaia infatti gli studenti fuorisede che cercano un alloggio nella nostra città.
Prezzi elevatissimi, abitazioni spesso fatiscenti, condizioni di sicurezza inesistenti, affitti al nero. E' questa la vera giungla in cui gli studenti si devono muovere per trovare uno spazio dove vivere e studiare, tra annunci appesi ad ogni angolo strada, e decine e decine di agenzie immobiliari.
L'affitto ai fuorisede è uno dei grandi motori dell'economia cittadina, un business da 60 milioni di euro, in cui i grandi proprietari fanno la parte del leone, imponendo affitti fuori mercato.
In questi giorni per le strade della città gli studenti girano agenzie ed abitazioni per trovare una soluzione dignitosa ed il più economica possibile. Ma è possibile difendersi dal mercato degli affitti al nero e riuscirre ad avere un contratto regolare? E' possibile pretendere che il proprio padrone di casa assolva ai propri obblighi?
Da oggi su Pisanotizie proponiamo in tre puntate una guida ai diritti realizzata da Claudio Lazzeri, avvocato dell'Unione Inquilini. Consigli ed accorgimenti per difendersi.
Immedesimatevi nella matricola fuorisede che deve trovare un alloggio nella nostra città in concomitanza dell'inizio dell'anno accademico. Quando sono stato contattato dalla redazione di Pisanotizie l'idea proposta mi è subito piaciuta: fare un breve excursus sugli accorgimenti a tutela degli studenti fuori sede che si trovano ad affrontare il problema abitativo a Pisa.
Ma come? Facile, ponendomi sullo stesso piano dello studente che inizia a poco a poco a rapportarsi con il districato mondo delle locazioni. Così cercherò di evidenziare i rischi del "primo contato con il proprietario o con l'agenzia immobiliare delegata", confronterò le varie tipologie contrattuali che potrebbero esser proposte e, una volta stipulato il contratto di locazione potenzialmente corretto, abiterò virtualmente l'appartamento, cercando di chiarire quali spese sono a carico dell'inquilino e quali del proprietario.
Iniziamo. Sono appena arrivato a Pisa e non so a chi rivolgermi. Mi reco in un'agenzia immobiliare. Dall'esperienza racimolata in questi anni di "militanza" all'Unione Inquilini è emerso che la maggior parte delle matricole si rivolge all'agenzia per reperire un'idonea soluzione abitativa, mentre una minoranza, spesso consigliata da chi ha avuto esperienza nella nostra città o in altre realtà universitarie, cerca un alloggio privatamente (nelle decine di bacheche poste nelle zone più frequentate dagli studenti oppure tramite l'Informagiovani che raccoglie moltissime offerte di locazione dei proprietari "filtrandole" a seconda delle richieste).
Ma ritorniamo alla famigerata agenzia immobiliare, anche perché, purtroppo, è il caso che nasconde le prime insidie per lo studente fuori sede. Il primo accorgimento che il futuro inquilino deve avere, prima di chiedere se ci sono degli appartamenti (o parti di essi) in affitto, è quello di verificare se la spesa per la mediazione spetta al proprietario o all'inquilino. Capita spesso, infatti, che l'agenzia accolli le spese di mediazione all'inquilino che, oltre a dover sborsare due o tre mensilità come deposito cauzionale, debba corrispondere un oneroso compenso all'agenzia! Orbene, se l'Agenzia dichiara che le spese di mediazione sono a carico del proprietario, potete cercare un immobile che vi soddisfi.
Dopo un'estenuante ricerca lo avete trovato, ma sarà disponibile solo dopo un mese. L'agenzia vi proporrà di stipulare una promessa di locazione, dietro il versamento di un anticipo del deposito cauzionale che, badate bene, sarà trattenuto in caso di mancata stipula del contratto di locazione. La promessa di locazione (molto simile alla proposta irrevocabile di acquisto) prevede sempre che ad esito negativo del rapporto locatizio il proprietario trattenga l'anticipo. In questo caso l'inquilino deve prestare molta attenzione: effettuare un sopralluogo in casa, verificare la presenza o meno di altri inquilini e, soprattutto, venire a conoscenza in anticipo della tipologia contrattuale scelta dal proprietario. Quest'ultimo aspetto risulta essere di fondamentale importanza perché nella scrittura (spesso unilaterale) lo studente si impegna alla stipula di un contratto di locazione ben determinato e difficilmente potrà modificare le condizioni già pattuite.
Prendete visione dell'immobile, conoscete i coinquilini e fatevi anticipare il tipo ed il contenuto del contratto di locazione. Se tutto vi sembra in regola, firmate; se sorgono dubbi sulla tipologia contrattuale, recatevi da chi ... ne ha viste di tutti i colori.
Questo articolo contiene 3 commenti.
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2010/09/09 19:09:59 Roberto Roberto Caro Contro Tanfucio, ormai non sono solo i pisani che vivono con gli studenti dell'università di Pisa, ci sono "investitori" lucchesi, livornesi etc dietro molte delle case in affitto, inoltre basta fare un giro per la città per capire che anche qualche copisteria, rilegatoria è passata di mano.....nel segno della globalizzazione :))
2010/09/09 10:09:27 Marco Marchetti La scelta di lasciare nella foto il corso di Wing Tsun come "difesa" dagli affitti in nero e' voluta? :)
2010/09/09 10:09:22 Contro Tanfucio e i pisani come campano? senza gli affitti al nero degli studenti sarebbe sì la vera crisi economica cittadina.
L'appartamentino comprato senza dover pagare il mutuo perchè ce lo pagastudente, la bottega aperta grazie allo studente.....etc etc....ma quando si tratta di tirare fuori i soldi dei pisani per attività giovanili, vista la grande comunità studentesca, ci pensa il nostro Sindaco a mandare gli sfratti....eheheheheh.....triste verità...sic!