Riceviamo e pubblichiamo:
La stipula dell'accordo territoriale per il contratto concordato, avvenuta il 27 aprile 2010, costituisce, come Sinistra Per... ha
fatto ripetutamente notare, un'ultima finestra di ascolto e di sano
confronto sugli alloggi per studenti a Pisa. Facendoci carico di una
impegnativa responsabilità, abbiamo preferito confrontarci con uno
strumento che, tuttavia, diventa importante solo se utilizzata in gran
numero dagli studenti universitari. Ragion per cui, di concerto con il
SICET, sindacato attivo presso il servizio INFOCASA della sede
dell'Azienda del Diritto allo Studio Universitario, Sinistra Per... pubblica (anzitutto sul proprio sito, www.sinistraper.org)
e distribuisce nelle Facoltà un opuscolo che, in termini efficaci,
descrive la situazione pisana e rende noti agli studenti i benefici e le
possibilità offerte dal contratto concordato, oltre che la cognizione
degli strumenti legati al "contratto libero".
L'accordo territoriale,
come da richiesta precisa della nostra organizzazione, deve essere
collegato a pratiche politiche e impegni chiari da parte
dell'istituzione pubblica locale. Questa è chiamata a monitorare la
situazione continuativamente, dando vigore allo strumento (previsto
dall'Accordo) dell'Osservatorio, facendo interessare la CUT (Conferenza
Università Territorio), mai convocata da chi ne aveva responsabilità,
alla situazione abitativa studentesca, garantendo l'effettività dei
servizi forniti dall'Agenzia della Casa, impegnandosi concretamente nei
bandi nazionali (come quello annuale dell'ANCI - Associazione Nazionale
Comuni d'Italia) e territoriali che garantiscono alle "città
universitarie" la fornitura di finanziamenti relativi a servizi per la
salvaguardia della "condizione studentesca" (comparto di cui
l'alloggiamento è elemento essenziale), rapportandosi con le migliori
esperienze delle altre sedi universitarie della Toscana. In particolare
all'Amministrazione comunale è richiesta la responsabilità di porre in
essere gli atti necessari per evitare l'esclusione sociale tramite le
politiche della casa, valorizzando il patrimonio di esperienze dei
soggetti sociali e sindacali da tempo impegnati nel settore. In caso
contrario, l'accordo si potrebbe rivelare uno strumento velleitario e
incompleto, limitando i concreti bisogni di una larga parte di studenti
universitari.
lista universitaria "Sinistra Per..."
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