22/09/10 14:45 | autore: redazione Stampa

Politiche abitative. Sinistra per: "L'accordo territoriale sia collegato a pratiche politiche e impegni chiari da parte dell'istituzione pubblica locale" 0

Riceviamo e pubblichiamo:

La stipula dell'accordo territoriale per il contratto concordato, avvenuta il 27 aprile 2010, costituisce, come Sinistra Per... ha fatto ripetutamente notare, un'ultima finestra di ascolto e di sano confronto sugli alloggi per studenti a Pisa. Facendoci carico di una impegnativa responsabilità, abbiamo preferito confrontarci con uno strumento che, tuttavia, diventa importante solo se utilizzata in gran numero dagli studenti universitari. Ragion per cui, di concerto con il SICET, sindacato attivo presso il servizio INFOCASA della sede dell'Azienda del Diritto allo Studio Universitario, Sinistra Per... pubblica (anzitutto sul proprio sito, www.sinistraper.org) e distribuisce nelle Facoltà un opuscolo che, in termini efficaci, descrive la situazione pisana e rende noti agli studenti i benefici e le possibilità offerte dal contratto concordato, oltre che la cognizione degli strumenti legati al "contratto libero".
L'accordo territoriale, come da richiesta precisa della nostra organizzazione, deve essere collegato a pratiche politiche e impegni chiari da parte dell'istituzione pubblica locale. Questa è chiamata a monitorare la situazione continuativamente, dando vigore allo strumento (previsto dall'Accordo) dell'Osservatorio, facendo interessare la CUT (Conferenza Università Territorio), mai convocata da chi ne aveva responsabilità, alla situazione abitativa studentesca, garantendo l'effettività dei servizi forniti dall'Agenzia della Casa, impegnandosi concretamente nei bandi nazionali (come quello annuale dell'ANCI - Associazione Nazionale Comuni d'Italia) e territoriali che garantiscono alle "città universitarie" la fornitura di finanziamenti relativi a servizi per la salvaguardia della "condizione studentesca" (comparto di cui l'alloggiamento è elemento essenziale), rapportandosi con le migliori esperienze delle altre sedi universitarie della Toscana. In particolare all'Amministrazione comunale è richiesta la responsabilità di porre in essere gli atti necessari per evitare l'esclusione sociale tramite le politiche della casa, valorizzando il patrimonio di esperienze dei soggetti sociali e sindacali da tempo impegnati nel settore. In caso contrario, l'accordo si potrebbe rivelare uno strumento velleitario e incompleto, limitando i concreti bisogni di una larga parte di studenti universitari.

lista universitaria "Sinistra Per..."

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