Dopo Economia, Ingegneria, Medicina e Scienze anche la facoltà di Farmacia ha deliberato il blocco della didattica. Il consiglio di facoltà, infatti, all'unanimità ha rinviato sine die la programmazione didattica.
Anche presso la Facoltà di Farmacia, l'assemblea dei ricercatori aveva assunto la posizione di non accetare più i ruoli della cosiddetta "didattica frontale" a titolo gratuito, non essendo previsti da alcuna legge. A partire da questa scelta, la prospettiva della crisi dell'intera programmazione è un passaggio ovvio.
Il consiglio di Farmacia è formato da 64 componenti tra i quali 5 rappresentanti degli studenti e 3 del personale tecnico amministrativo. Ieri, all'atto della votazione, erano presenti in 56. Prima del voto una lunga discussione durante la quale il corpo docente, ordinario e associato, ha motivato la propria adesione alla protesta. Da parte loro i ricercatori hanno espresso la disponibilità ad affiancare i docenti durante le sessioni di esame, per non penalizzare oltremodo gli studenti.
Fronte ancora aperto quello delle elezioni del prossimo Rettore dell'Università di Pisa. Oggi infatti è l'ultimo dei quattro giorni previsti per il primo turno di voto. Da lunedì 20 fino a ieri, avevano votato 1.422 elettori, ovvero circa il 70% degli aventi diritto.
Se nessuno dei candidati raggiungerà il 50% più uno dei voti degli aventi diritto, dal 4 al 7 ottobre è previsto il secondo turno al quale accederanno i candidati che hanno raggiunto almeno il 10% dei voti. i risultati sono previsti per il tardo pomeriggio ma il dato altissimo di affluenza spariglia qualsiasi previsione.
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