23/09/10 09:07 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Stabilizzandi, oggi l'udienza al Tribunale del Lavoro 0

E' probabile il rinvio. Martedì prossimo il CdA discuterà nuovamente il piano delle assunzioni

73f1bde557ac77e1e77245b263c4e18e

Era soltanto luglio quando il prof. Tommaso Greco della facoltà di Giurisprudenza, sulla vicenda degli stabilizzandi dell'Università di Pisa commentava su questo giornale: "Con la campagna elettorale in corso per il rettorato, si rischia di far rinviare ogni decisione a dopo l'elezione del nuovo Rettore."

E così è stato, perché se oggi ci sarà l'udienza presso il Tribunale del Lavoro di Pisa, per il ricorso dei 70 tecnici-amministrativi, è alta la probabilità che la decisione venga rimandata, dato che il prossimo 28 settembre è prevista la discussione in CdA del piano sulle assunzioni.

I 70 stabilizzandi, difesi e rappresentati dall'avvocato Luigi Bimbi, chiedono all'Università di Pisa di rispettare il verbale di conciliazione siglato presso la Direzione Provinciale del Lavoro il 21 luglio dell'anno scorso. In quell'occasione l'ateneo si era impegnato a stabilizzare il personale secondo una tabella in tre scaglioni.

Ma alla decisione è seguito un lungo temporeggiamento di oltre un anno, fatto di rimandi tra gli organi collegiali, culminato nell'ultimo clamoroso episodio lo scorso luglio: la mancata approvazione da parte del CdA del piano assuzioni deliberato del Senato Accademico, in base al quale si doveva procedere al reclutamento di 86 ricercatori di ruolo a tempo indeterminato, anche per poter procedere alle stabilizzazioni dei tecnici-amministrativi.

Di fronte al giudice questa mattina ci sono in gioco situazioni capovolte rispetto a quando venne firmato il verbale di conciliazione; nel frattempo sono venute a mancare le stesse condizioni temporali - al 30 dicembre 2009 era prevista la prima tranche originaria, la seconda al 30 giugno 2010 e la terza al 31/12/2010, scadenze disattese. "Ad oggi avrebbero dovuto assumere 61 persone, ma l'ateneo ne ha assunte solo 2 - afferma il Coordinamento degli stabilizzandi - e in base alla normativa vigente, il 31/12/2010 è l'ultima data utile per procedere con le rimanenti assunzioni. Gi impegni vanno rispettati: non ci si può liberare unilateralmente dagli obblighi assunti. Per questo oggi saremo numerosi ad assistere all'udienza per ottenere il riconoscimento del nostro diritto all'assunzione."

Il braccio di ferro con l'Università, difesa dall'avvocato Sandra Bernardini e dalla dott.ssa Elena Orbini Michelucci, sembra comunque l'unico dato certo in questa vicenda. L'accordo è ancora lontano dall'essere raggiunto, alle attuali condizioni, ma l'ingresso del nuovo Rettore è ormai imminente.
 
Tra un invito a ricorrere al Tar piuttosto che al Tribunale del Lavoro e tempi di assunzione non considerati "scaduti", l'ateneo mette in discussione il fattore vincolante della conciliazione firmata. Una scelta confermata dalla direzione intrapresa nell'ultimo anno, il cui messaggio è chiaro: l'espressa volontà pubblica dell'ateneo non è sufficiente a procedere alla stabilizzazione; l'ateneo può sempre riservarsi di cambiare idea.

Una posizione inaccettabile per il coordinamento, che insiste anche sul fattore della copertura finanziaria. "L'intera manovra del prepensionamento è stata fatta in funzione delle assunzioni, e le risorse liberate, oltre 13 milioni di euro, coprono ampiamente il piano prefissato." Per l'ateneo in questo caso, a contare non sarebbe il bilancio di cassa ma di "competenza", ossia quello comprensivo degli impegni di spesa e delle entrate maturate a credito. In base a questo bilancio l'ateneo sarebbe in rosso di oltre 10 milioni di euro per il 2009, cosa che comporterebbe l'assoluta preclusione a ogni forma di reclutamento di personale, anche per gli anni a venire.
 
Saranno quindi questi i nodi principali con cui andranno a confrontarsi gli stabilizzandi e l'ateneo questa mattina presso il Giudice del Lavoro. Nuove carte stanno per essere disegnate all'interno dell'Ateneo, ma il futuro di questi lavoratori, alcuni presenti da oltre 10 anni, è oggi bloccato alla data del 31 dicembre, stabilito per legge come termine ultimo utile alla loro assunzione.

Bombe a Brindisi. Don Ciotti: "Attacco alla società civile" - di

La Vignetta - Luca Ricciarelli

6083daeee7f000ff9e92a831be23c1fc
Blocco_lettori