29/09/10 15:54 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Consiglio comunale Pisa: votata mozione contro i tagli alla scuola 0

Riceviamo e pubblichiamo una nota del Gruppo del Pd in comune dopo la votazione in consiglio comunale della mozione contro i tagli alla scuola pisana.

In consiglio comunale è stata votata dalla maggioranza e da Sel e Rc una mozione per denunciare la situazione allarmante della scuola pisana. Nonostante il forte impegno del Comune sull'istruzione pubblica si profila un futuro oscuro, a causa dei forti tagli voluti dal Governo Berlusconi.Vengono tagliate classi (due sezioni delle medie di Pisa Città), non vengono soddisfatte le richieste del tempo pieno, non c'è futuro per i corsi serali, in piena negazione del diritto all'istruzione e alla formazione lungo tutto l'arco della vita. Per non parlare della mancanza di materiale necessario per l'insegnamento, comprato molto spesso dalle famiglie degli alunni che si autotassano per garantire ai figli un'educazione migliore.
Marco Bani (Partito Democratico), presentatore della mozione, sostiene :"questa situazione dimostra ulteriormente che nella politica del governo non c'è traccia di riforme, ma che la scuola è considerata, senza alcun criterio e senza alcuna sensibilità, solo come un settore di spesa pubblica da tagliare selvaggiamente e non qualcosa di fondamentale per il futuro del Paese".
Il capogruppo del Partito Democratico, Ranieri del Torto, sottolinea come "a Pisa, nonostante i tagli agli enti locali voluti dal Governo, il Comune investe cifre notevoli nell'istruzione, pari a 1/6 del bilancio annuale, una delle realtà più forti in Italia: 860mila euro per le scuole materne, che sono una competenza statale, e circa 4 milioni di euro per i servizi di supporto alla scuola dell'obbligo come il trasporto, la refezione, il sostegno e i fondi per il diritto allo studio. A questi, si aggiungono gli investimenti nell'edilizia scolastica (quasi 3 milioni di euro) e i circa 6 milioni di euro a beneficio degli asili nido. "
"Con il nostro documento", conclude Marco Bani, "vogliamo che si rendano noti i tagli alla scuola, per monitorare le ricadute sulla didattica, promuovendo ogni forma di protesta, insieme alle altre istituzioni, i sindacati, i genitori, dove la formazione dei bambini e dei ragazzi è in pericolo. Una giornata storica, l'aveva definita il ministro Gelmini, inaugurando l'anno scolastico. Una giornata storica per l'ignoranza".

 

 

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