Nella foto: l'ingresso monumentale dello Stadio di Foligno Un Pisa in buona salute che viene da una striscia positiva di 6 risultati utili consecutivi, affronta domenica in trasferta il Foligno, una squadra molto fisica e veloce.
Cuoghi non ha voluto annunciare la formazione, diversi infatti sono i nodi da sciogliere in tutti i reparti. In difesa occorrerà vedere chi sostituirà lo squalificato Bizzotto, con il ballottaggio tra Ton e Gimmelli e l'inserimento sulla fascia di Gagliardi. A centrocampo non dovrebbe partire titolare Amoroso, in ritardo di condizione, mentre in attacco Miani e Mosciaro si giocano un posto al fianco di Carparelli. Il mister nerazzurro fa, quindi, un po' di pretattica in vista di una partita il cui esito positivo potrebbe allontanare il Pisa dalle zona bassa della classifica e rilanciarlo in zona play off.
Ma anche questa volta i nerazzurri non potranno contare sul tifo dei propri tifosi all'interno dello stadio, visto il divieto per i supporters del Pisa di seguire la squadra a Foligno. Una decisione che ha suscitato la forte protesta della Curva Nord "Maurizio Alberti": "Dall'inizio dell'anno ci hanno vietate praticamente tutte le trasferte . Anche a dispetto di un comportamento a dir poco esemplare tenuto dall'intera tifoseria pisana all'Arena con le altre tifoserie non tesserate sistemate in Gradinata. Andare avanti è sempre più difficile per noi, non poter seguire il Pisa anche in trasferta è una cosa che non possiamo accettare".
"Queste leggi - prosegue la nota - sono ingiuste e incomprensibili, ma a Pisa in modo particolare c'è un accanimento e una tolleranza zero da parte degli organi competenti, a suon di divieti, diffide e multe. La società AC Pisa dovrebbe farsi sentire e alzare la voce nelle sedi opportune: qui si rischia di mettere la parola fine a decenni di tifo, trasferte e passione. E' stato fatto un grande rumore a suon di ultimatum ai tifosi per le multe, ma sarebbe più opportuno farsi sentire con chi mal governa questo mondo del calcio".
E i tifosi mandano così un messaggio al Presidente Camilli: "Pensiamo che l'unico problema non possano essere i 17 mila euro di multa presi in 10 partite dal tifo neroazzurro (12 mila li ha presi la stessa società per colpe non dei tifosi), o meglio, questo problema, insieme ad altri secondo noi più gravi, dovrebbe far alzare la voce sopratutto con chi queste multe le fa. La società dovrebbe capire che è lei stessa penalizzata da queste decisioni e dalla tolleranza zero: all'Arena mancano minimo 2 -3 mila persone stanche di dover superare ogni ostacolo per vedere una partita, e in trasferta, dove per decenni la squadra nerazzurra è stata accompagnata e sostenuta ovunque e dove tante volte sembrava di giocare in casa da quanti eravamo e dal tifo che c'era, adesso il Pisa si trova solo o quasi".
"Davanti a questo scempio - concludono dalla Curva Nord "Maurizio Alberti" - noi non possiamo assistere in silenzio e ribadiamo che anche la società AC Pisa, magari assieme ad altre società, dovrebbe farsi sentire".
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