Zeman riesce nel colpaccio di battere il Pisa in casa e guadagnare i tre punti. Eppure l'andamento della partita per tutto il primo tempo, conclusosi con i nerazzurri in vantaggio per uno a zero con un gol di Carparelli, e l'inizio della ripresa avevano visti protagonisti i ragazzi di Cuoghi. Poi il Foggia trova il pareggio, complice una difesa del Pisa troppo disattenta, e così cambia l'inerzia della gara che porta i pugliesi a trovare nuovamente il gol e a vincere il match.
Ma veniamo alla cronaca della partita.
Cuoghi schiera in porta Pugliesi al posto dello squalificato Lanni. La difesa a quattro è composta da Gagliardi, Calori, Gimmelli e Bizzotto. A centrocampo a fronte delle assenze di Passiglia e Obodo, ancora in Nigeria per la morte del padre, giocano Anania, Reccolani, Amoroso con Favasuli a supporto della coppia Carparelli- Mosciaro. Il Foggia risponde con il 4-3-3 che ha reso famoso Zeman su ogni terreno di gioco.
L'inizio della partita è tutto di marca nerazzurra, grazie anche alla difesa molto alta e abbastanza disattenta dei pugliesi. Al terzo minuto il Pisa si rende subito pericolosissimo con un tiro di Favasuli che prende il palo. I pugliesi restano schiacciati nella loro metà campo. Al quattordicesimo è Mosciaro su un bel servizio di Amoroso ad avere la palla del gol, ma tira alto sopra la traversa da dentro l'area di rigore. Tre minuti dopo è ancora Favasuli ad impegnare con un tiro da lontano il portiere del Foggia che devia in angolo, che si ripete al venticinquesimo su una bella punizione di Carparelli. Ma il forcing nerazzurro riesce a dare i suoi frutti e al trentesimo il Pisa passa in vantaggio con lo stesso Carparelli, andato in rete anche domenica scorsa. Il bomber nerazzurro, al suo quinto gol stagionale, sulla linea del fuorigioco riesce a superare la difesa avversaria su un filtrante di Favasuli e battere l'estremo difensore pugliese. Si tratta di un vantaggio meritatissimo per i nerazzurri che hanno creato gioco ed occasioni. Il Pisa ci prova ancora con Mosciaro e Carparelli, ma il primo tempo finisce con i padroni di casa in vantaggio per una rete a zero.
La ripresa inizia con Cuoghi che conferma l'undici che ha ben disputato i primi quarantacinque minuti. I tifosi ricordano Romeo Anconetani dopo lo sciopero del tifo nella prima parte di gara contro i provvedimenti restrittivi decisi dal governo e la tessera del tifoso. Il Pisa all'ottavo del secondo tempo potrebbe raddoppiare con un tiro al volo del solito Carparelli, su cross di Bizzotto, ma l'estremo difensore pugliese compie un miracolo, deviando la conclusione in angolo. La partita sembra scorrere senza pericoli per i nerazzurri ma il Foggia trova al ventesimo della ripresa inaspettatamente il pareggio in una delle poche occasioni in cui si affaccia nell'area di rigore del Pisa con un colpo di testa di Agodirin, con qualche responsabilità della difesa troppo ferma nell'occasione. Il pareggio galvanizza i pugliesi che a questo punto iniziano a giocare. Altri dieci minuti e la squadra di Zeman completa il sorpasso con un gol di Insigne su passaggio di Sau. Al ventottesimo della ripresa Tabbiani entra al posto di Gagliardi. Negli ultimi dieci minuti Cuoghi cerca di mischiare le carte in avanti dando maggiore spinta offensiva e così prima esce Mosciaro per lasciare posto a Miani e a sei minuti dalla fine Perez subentra al difensore Bizzotto. Ma sono i pugliesi a sfiorare il terzo gol con Cortese ma Pugliesi riesce a deviare il tiro. Il Pisa non ha le forze per reagire e la partita si conclude con la vittoria del Foggia che espugna così l'Arena Garibaldi.
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