Una brutta sorpresa negli scorsi giorni ha colto gli atleti della barca celeste di Santa Maria: un lucchetto alla porta della palestra di Piazza Giovanni XXIII al Cep, dove si allenano ormai da anni.
A denunciare l'episodio è stato Tiziano Benvenuti, presidente dell'associazione "Federico Antoni" che gestisce la barca e i canottieri della squadra "Celeste". Lo stesso Benvenuti accusa dell'atto il presidente dell'associazione "Nilo Sodini", Alessandro Migliaccio, che gestisce la struttura per conto dell'amministrazione comunale. Un atto privo di fondamento per il presidente dell'"Antoni" in quanto, secondo quando da lui stesso riferito, il contratto alla "Sodini" sarebbe scaduto nel 2008 e a ciò si aggiunge che la stessa associazione della "Celeste" avrebbe regolarmente versato l'affitto mensile fino a poco tempo fa.
Si profila quindi una situazione molto intricata, considerato che l' "Antoni" ha all'interno della palestra anche attrezzature per svariate migliaia di euro, oltre al fatto che quello è il luogo dove si prepara per la gara del giugno pisano.
A sciogliere la controversia sembra poter essere solo il Comune di Pisa, e in particolare l'assessore allo sport, Federico Eligi, investito subito della vicenda da Benvenuti, visto che è del Comune la proprietà dell'immobile. Toccherà agli uffici ripercorrere la storia della gestione della palestra e anche la legittimità della "Sodini" nel riscuotere un affitto in questi anni.
Intanto, sulla porta allucchettata della palestra, gli atleti della Celeste hanno attaccato con lo scotch dei cartelli sui quali c'è scritto: "Vergogna". Gli atleti di Santa Maria non hanno un posto dove potersi allenare e sperano per questo che la vicenda si risolva il prima possibile in senso positivo.
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