22/11/10 08:26 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

"Fermiamoli prima che sia troppo tardi" 0

Oggi in Parlamento si apre la discussione sulla riforma Gelmini. Studenti, precari e ricercatori si preparano a bloccare gli atenei. Domani assemblee in tutte le Facoltà. E i ricercatori lanciano sul loro blog la campagna contro “l’esecuzione dell’Università pubblica”

88ff598ac99f25a7b5779e31edf44418 Immagine della campagna comunicativa: "Fermiamoli prima che sia troppo tardi"

E' l'ora della verità per il futuro dell'Università italiana. In questa settimana si discuterà in Parlamento del DDL Gelmini e della sua possibile approvazione. Un disegno di legge che ha trovato l'opposizione di studenti, ricercatori, sindacati, parte del corpo docente. Governance, precarietà, cancellazione del diritto allo studio sono questi solo alcuni dei punti critici che il composito movimento universitario contesta e contro cui è sceso in piazza.

Questa sarà una settimana decisiva nella mobilitazione contro il DDL. Ed anche nell'ateneo pisano l'obiettivo, così come negli altri atenei, è bloccare tutte le attività ordinarie per far sentire la propria voce. Nella seduta di giovedì scorso il Senato Accademico ha approvato una mozione in cui chiede esplicitamente "il ritiro del Ddl "Gelmini", con l'apertura di una riflessione a livello nazionale che porti a una proposta di riforma largamente condivisa" e " il completo ripristino delle risorse dedicate al Fondo di Finanziamento Ordinario ed al sistema di diritto allo studio". Inoltre il massimo organo dell'ateneo dà anche un'indicazione nel caso in cui il DDL fosse approvato, chiedendo "a quanti ricoprano cariche istituzionali di valutare tra le possibili forme di dissenso anche la remissione dei propri incarichi".

Infine lo stesso Senato ha deliberato la sospensione dell'attività didattica in tutto l'ateneo per la giornata di domani dalle ore 10.30 alle ore 13.00 "al fine di agevolare le iniziative di mobilitazione che verranno portate avanti dalle diverse componenti dell'ateneo".

E gli studenti che da mercoledì 17 hanno occupato il Polo Carmignani al termine della manifestazione in occasione dello sciopero generale del mondo della conoscenza e della formazione, hanno già organizzato un fitto calendario di appuntamenti per domani nelle singole Facoltà, con numerose assemblee che potrebbero portare anche all'occupazione di alcune Facoltà, per rendere esplicito il "blocco" contro la riforma Gelmini. A Scienze l'appuntamento è alle 10:30 all'Aula G del Polo Fibonacci; a Lettere a Palazzo Ricci; ad Ingegneria all'Aula F09; a Scienze Politiche nell'Aula Magna; ad Agraria nell'aula 7 (ex Aula F); a Medicina al Polo Porta Nuova; a Farmacia nell'Aula Magna (Aula E); ad Economia nell'aula 6; e infine a Giurisprudenza nell'Aula 5.

Anche i ricercatori dell'ateneo pisano in prima fila nella protesta. Sul loro sito da oggi campeggia la campagna comunicativa: "Fermiamoli prima che sia troppo tardi. Io sto con il diritto allo studio e alla ricerca", una campagna contro "l'esecuzione dell'Università pubblica, del diritto allo studio e del futuro dei ricercatori precari e a tempo indeterminato".

Sul blog si trovano le foto di molti ricercatori pisani che si dichiarano "in ostaggio e torturati". "Hanno preso in ostaggio il nostro futuro - si legge sotto le foto segnaletiche che si stanno moltiplicando con il passare delle ore - e quello del nostro paese. Hanno fissato la data dell'esecuzione: 22 novembre 2010, inizio della discussione del DDL Gelmini alla Camera. Hanno cominciato a torturare: la maggioranza il 19-11-2010 in un'ora e mezzo nelle Commissioni Cultura e Bilancio ha addirittura peggiorato il DDL rimangiandosi alcune promesse su diritto allo studio, futuro dei precari e concorsi di avanzamento carriera per i ricercatori a tempo indeterminato".

Da oggi l'obiettivo è bloccare l'Università per avere un futuro.

Bombe a Brindisi. Don Ciotti: "Attacco alla società civile" - di

La Vignetta - Luca Ricciarelli

6083daeee7f000ff9e92a831be23c1fc
Blocco_lettori