La polizia ha concluso una vasta operazione di polizia giudiziaria a Pisa con l'esecuzione di 12 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti responsabili del reato di spaccio di sostanze stupefacenti e di detenzione a fini di spaccio.
E' quanto è stato annunciato ieri durante una conferenza stampa presso la Questura di Pisa, alla presenza del questore, Raffaele Micillo, e del capo della Squadra Mobile, Giuseppe Testaì. L'indagine, denominata 'Tabula rasa' che ha preso avvio nel mese di dicembre del 2009, ha permesso di disarticolare un "sodalizio" dedito allo spaccio nelle strade del centro storico e turistico di Pisa. Secondo la Questura di Pisa, l'organizzazione criminale era capillare e ben organizzata, tanto da essere in grado di soddisfare le esigenze dell'intero mercato cittadino.
L'organizzazione aveva anche tentato di aprire un autonomo canale di approvvigionamento stringendo accordi con connazionali residenti Oltralpe, in Germania e in Francia, per far giungere in Italia cocaina di qualità alta a prezzi contenuti. Un tentativo fallito grazie all'intervento della squadra mobile di Pisa che ha arrestato in flagranza di reato un corriere appena rientrato nel territorio nazionale. Tra gli arrestati anche un noto pusher delle discoteche "bene" di Pisa e della vicina Versilia.
Sono 12 le persone arrestate e attualmente in carcere. Sequestrati 40.000 euro e cinque chili di stupefacenti tra cocaina, hashish e marijuana. "L'organizzazione - ha spiegato il questore Raffaele Micillo - era in grado di far arrivare sul territorio ogni tipo di droga a buon prezzo di mercato, anche grazie a canali attivati Oltralpe". Le indagini sono state lunghe e complesse perché quasi nessuno degli arrestati faceva uso del cellulare per contattare i clienti.
Sequestrati anche cinque appartamenti nel centro di Pisa, ubicate nella zona della stazione, Cisanello, via Garibladi, via San Lorenzo e piazza Santa Caterina, dove viveveno alcuni dei personaggi coinvolti nell'operazione. Scattati dunque ulteriori accertamenti della questura a carico dei proprietari degli immobili.
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