06/12/10 08:00 | autore: la redazione foto Stampa

Curva nord e tifosi viareggini insieme in corteo 0

Trasferta vietata per i bianconeri. Corteo di protesta da Piazza Sant'Antonio fino in Prefettura. La Nord cita l'art. 21 della Costituzione

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I divieti non hanno fermato un'amicizia lunga trent'anni. Tra nerazzurri e viareggini è lunga la storia di un gemellaggio che ha visto vicino in passato le due curve in molte iniziative sportive. E certo il match di domenica, vinto dal Pisa di Semplici per 1-0, sarebbe stato molto probabilmente l'occasione per confermare questa vicinanza, ma così non è stato.

La gara di domenica, infatti, è stata vietata ai tifosi viareggini. Il Cams ha proibito la vendita dei tagliandi ai residenti nel comune di Viareggio. Una scelta che si scontra con il fatto che i presupposti rischi per la gara erano, in pratica, azzerati.

La risposta dei gruppi della Curva Nord "Maurizio Alberti" non si è fatta attendere e, così come preannunciato nei giorni precedenti la partita, alle 12.30 da Piazza Sant'Antonio è partito "un corteo per protestare fianco a fianco contro la tessera del tifoso, contro la tolleranza zero e la repressione, contro i continui divieti di trasferta, e soprattutto contro questa ultima decisione del Cams di vietare perfino la trasferta dei viareggini all'Arena".

Le due tifoserie con bandiere e striscioni hanno sfilato insieme per le strade della città, attraversando prima Corso Italia, fino a raggiungere Palazzo Gambacorti, sotto il cui loggiato hanno esposto il loro striscione, ispirato all'articolo 21 della Costituzione: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione".

Il corteo ha dunque imboccato lungarno Mediceo fino a Piazza Mazzini, davanti al palazzo della Prefettura, dove gli ultras della Nord e i tifosi viareggini hanno intonato slogan contro la tessera del tifoso.

Anche in Consiglio Comunale, nei giorni scorsi, si era alzata una voce di dissenso per quanto deciso dalla Prefettura. E' stato infatti Carmelo Scaramuzzino, consigliere comunale di Sel, a scrivere una lettera aperta al Sindaco di Pisa in cui si auspicava un intervento del Primo Cittadino perché si potesse tentare di far tornare il Prefetto sui propri passi, vista la decennale amicizia tra le due tifoserie.

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