Il Pisa batte 2 a 1 il Monza all'Arena Garibaldi e si qualifica
per la semifinale di Coppa Italia della Lega Pro. Seconda vittoria
consecutiva per Semplici nel giro di tre giorni, dopo l'esordio
vincente in campionato contro il Viareggio.
L'allenatore nerazzurro ricorre in maniera consistente al turn
over e schiera in porta Pugliesi, mentre la difesa è composta da
Calori, Gimmelli, Bizzotto e Gagliardi. A centrocampo giocano
Reccolani, Scampini, Obodo e Ilari, mentre la coppia d'attacco è
formata da Miani e Perez. Anche nel Monza allenato da Verdelli sono
diverse le seconde linee in campo.
Al sesto è subito il Pisa a sbloccare il risultato con Obodo che
di testa mette in rete su punizione dalla destra di Ilari. I
nerazzurri spingono e vanno vicini al secondo gol con un'azione
fotocopia, ma questa volta Gimmelli mette fuori di poco. Al
ventinovesimo Miani su assist di Perez manca di un soffio la
deviazione di vincente. Sulla base di questa iniziativa continua, al
trentanovesimo il Pisa raddoppia con Perez che batte il portiere del
Monza su una doppia respinta dello stesso estremo difensore lombardo
su altrettante conclusioni di Ilari ben servito da Miani. A quattro
minuti dalla fine del primo tempo Ton entra al posto di Scampini.
I primi quarantacinque minuti si concludono così con i nerazzurri
in vantaggio per 2 a 0.
Nella ripresa Semplici non cambia la formazione. Il Pisa entra in
campo però più rilassato e a prendere maggiormente l'iniziativa è
il Monza che al sessantesimo riesce ad accorciare le distanze con
Russo.
A metà delle ripresa Semplici ricorre prima a Favasuli al posto
di Ilari, modificando l'assetto di gioco e passando ad un 4-4-2,
quindi Mosciaro subentra a Miani. Ed è proprio l'attaccante
nerazzurro che si rende pericoloso con un paio di conclusioni. La
partita scivola così verso la fine senza ulteriori sussulti con il
Pisa che ottiene la qualificazione per la semifinale.
Prosegue intanto la protesta dei gruppi organizzati della Curva
Nord che domenica hanno organizzato un corteo per le strade cittadine
insieme con i tifosi del Viareggio contro la tessera del tifoso e i
provvedimenti restrittivi del Governo e della Prefettura.
Pubblichiamo di seguito la nota con cui Kapovolti, Rangers,
Sconvolts, Svitati, Wanderers annunciano che saranno presenti agli
allenamenti del Pisa per "fare il tifo alla vecchia maniera.
I Gruppi organizzati intendono ringraziare tutti i
partecipanti al corteo di domenica e intendono rilanciare un'altra
importante iniziativa: sabato mattina alle ore 10,00 ci ritroveremo
tutti agli allenamenti per fare il tifo vecchia maniera alla squadra,
mentre fa la rifinitura all'Arena prima della sua partenza per
l'ennesima trasferta vietata a Gela.
Porteremo bandiere, tamburi, striscioni, e faremo sentire la
nostra voce alla squadra. Dobbiamo essere in tanti!
Tornando alla
giornata di domenica, ci preme fare alcune puntualizzazioni. Il
corteo è andato bene, siamo contenti, l'unica nota sgradevole sono
state le multe fatte dalla polizia municipale alle macchine
parcheggiate in piazza Sant'Antonio, addirittura portate via con il
carroattrezzi. Non c'era alcun motivo di farle, perché le macchine
posteggiate non davano noia a nessuno e ci dispiace che sia stata una
conseguenza non voluta della nostra presenza. Come abbiamo detto
domenica, non c'era alcun bisogno né delle multe, né del
carroattrezzi.
Un'altra cosa che ci preme ricordare è il contenuto dei tre
striscioni appesi a sbarrare rispettivamente l'ingresso del Comune,
della Prefettura e della sede dell'A.C. Pisa 1909.
Striscioni al
Comune: "Articolo 21 della Costituzione: Tutti hanno diritto di
manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto
e con altro mezzo di diffusione", "Non c'è bisogno del
dialogo per un diritto garantito".
Lo striscione si riferisce ovviamente ai continui divieti a
cui siamo sottoposti, che vanno contro la stessa Costituzione: la
libertà di espressione è un diritto garantito dalla Costituzione,
sia allo stadio che in qualsiasi altro luogo. Queste leggi e questi
divieti sono anticostituzionali, ed è inutile parlare di dialogo
quando certe leggi (ribadiamo anticostituzionali) vengono
costantemente applicate alla lettera, almeno qui a Pisa, con
tolleranza zero, falcidiando sistematicamente i gruppi organizzati
con continue e grottesche diffide. Agli ultras viene negata qualsiasi
forma di libera espressione con i noti divieti per striscioni,
trasferte, bandiere, cori, coreografie, tamburi ecc.
Lo striscione davanti alla sede dell'A.C. Pisa riportava:
"Società sveglia, il vostro silenzio merita questa Arena
deserta". A nostro parere la Società è troppo immobile e
passiva nei confronti di queste problematiche che attraversano la
tifoseria. Lo stadio è sempre più vuoto, le trasferte sempre
vietate, la tolleranza all'Arena è assoluta, perpetrata come in
pochi stadi italiani (qui nemmeno un ombrello a un pensionato fanno
entrare...) , e la Società non ha mai preso una posizione ufficiale.
Anzi, quando lo ha fatto è stato solo per darci l'ultimatum
per i cori di protesta contro Maroni! Pensiamo che la Società si
debba svegliare e sforzarsi di capire i problemi dei propri tifosi:
gli stadi si stanno svuotando, la passione si sta spengendo, vedere
l'Arena semideserta come domenica scorsa, e come le precedenti, fa
una grande tristezza, ma anche una grande rabbia. La gente è stanca
di affrontare ostacoli per vedere una partita di calcio, tanti non si
divertono più in un'Arena svuotata di calore e passione: questa è
la verità e la Societa non può continuare a tacere davanti a questo
scempio.
Lo striscione davanti alla Prefettura era :"Pisa-Viareggio:
i vostri divieti anti-violenza per provare a fermare il nostro
dissenso..vergogna". E' chiaro il riferimento alla motivazione
del divieto ai viareggini: "..le tifoserie unite da un
gemellaggio potrebbero contestare insieme la tessera del tifoso
all'interno dello stadio". Siamo alla follia, al grottesco, si
vieta una trasferta per fermare una legittima protesta (si può
ancora protestare in Italia??), per nascondere il dissenso, si vuole
a tutti i costi tappare la bocca a chi non accetta passivamente
divieti e leggi anticostituzionali. Questo è inacettabile.
Protestare è un diritto di ogni libero cittadino... ma scusate, è
vero... noi siamo ultras, non liberi cittadini...
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