E' stato differito lo sciopero di 24 ore del personale del trasporto pubblico locale e di quello ferroviario proclamato dai sindacati, che sarebbe dovuto scattare dalle 21 di oggi. Le stesse organizzazioni sindacali hanno definito "un atto grave e colpevole" questa decisione del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli.
"Il provvedimento si è reso necessario e urgente allo scopo di evitare un pregiudizio grave ed irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito", ha affermato Matteoli in una nota in cui si comunica il differimento dello sciopero, proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti, Ugl Trasporti, Orsa, Faisa e Fast-Confsal.
Il segretario nazionale della Filt Cgil, Alessandro Rocchi ha a sua volta risposto con un comunicato: "Questa decisione è destinata ad inasprire la vertenza contrattuale perché arriva dopo che è risultato assolutamente inefficace, oltreché intempestivo, il tentativo dell'ultima ora del ministro di recuperare parte delle risorse tagliate dalla legge di Stabilità al trasporto locale".
Confermano invece lo sciopero nazionale indetto per domani i sindacati di base. USB Lavoro Privato, Cobas del lavoro privato e SLAI Cobas, informano che lo sciopero sarà di 4 ore e sarà articolato su base territoriale nel rispetto delle fasce di garanzia. A Pisa sarà dalle 12,00 alle 15,59 per l'esercizio e le ultime 4 ore del turno per uffici e impianti fissi.
"Si
sottolinea - dicono in un nota - che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, con ordinanza
n.175/T, ha differito ad altra data esclusivamente lo sciopero indetto dalle
organizzazioni sindacali firmatarie del contratto nazionale della mobilità, che
era stato proclamato sempre per il 10 dicembre ma comunicato in data successiva
a quello dei sindacati di base."
USB
Lavoro Privato, Cobas del lavoro privato e SLAI Cobas indicono lo sciopero "in
quanto i lavoratori dei trasporti, ad ogni rinnovo contrattuale, sono costretti
a subire ritardi diventati ormai prassi: si discute della parte economica non
più ogni due, ma ogni tre anni. Al contempo si penalizzano in modo particolare i
lavoratori più giovani, già vittime di una forte disparità salariale rispetto
ai colleghi più anziani."
E concludono: "Questo
avviene mentre i tagli indiscriminati al settore, praticati da questo governo e
da quelli che lo hanno preceduto, non danno garanzia per il futuro della
mobilità locale, mettono a rischio migliaia di posti di lavoro, spingono
inevitabilmente verso la privatizzazione e la riduzione di servizi erogati al
cittadino".
Questo articolo contiene 1 commenti.
Clicca qui per lasciare il tuo commento.
2010/12/09 10:12:38 luciano Mi spiace ma non sono d'accordo con il sindacato. Io l'abbonamento l'ho già pagato (come tutti i pendolari che sono il 70% dei viaggiatori in Toscana). Inoltre chi deve viaggiare posticipa la partenza di un giorno e l'azienda non perde niente. Se voi fate sciopero fate un favore all'azienda, non un danno. Il danno lo fate a chi è più debole di voi. Detto ciò perchè non trovate forme di protesta diverse? Ad esempio lo sciopero solo dei controllori (così che la gente viaggia gratis)? Oppure perchè non bloccate solo le tratte della clientela Vip (Pisa-Pisa aeroporto, Roma-fiumicino, ecc. ecc.?)