Dure
reazioni da parte dell'Italia dei Valori per i disservizi che si sono
verificati durante la giornata di maltempo venerdì 17 dicembre. Dopo l'annuncio
di Enrico Rossi di voler avviare una class action per risarcire quanti hanno subito
mancata assistenza sulle strade e nelle stazioni, arriva l'appoggio di alcuni
rappresentanti dell'Italia dei Valori.
"Come
migliaia di pendolari - commenta la capogruppo in consiglio regionale Marta
Gazzarri - noi consiglieri regionali siamo rimasti sconcertati e increduli di
fronte alla situazione in cui ci troviamo da ormai più di 24 ore: bloccati
senza scampo a Firenze dopo aver vissuto un'odissea stile Apocalypse Now nel tentativo di rientrare a casa (Pisa, Livorno o Arezzo). Fin dal primo
pomeriggio le Ferroviere dello Stato sono entrate in una paralisi totale: treni
fermi e le persone totalmente abbandonata a loro stesse, senza un briciolo di
informazione sull'evolversi della situazione. Sarebbero queste le garanzie che
FS danno alla Regione per garantire i diritti dei cittadini?"
"Attiverò
tutti i miei uffici - commenta il Vicepresidente del Consiglio Giuliano Fedeli
- per denunciare una gestione disastrosa dell'emergenza in cui ci siamo trovati
tra ieri e ieri l'altro. Personalmente, nelle cinque ore che ho impiegato per
raggiungere Piombino - a 40 km all'ora - sotto la nevicata, non incontrato un
mezzo che fosse uno né dell'ANAS, né della Protezione Civile, né di SALT. Non
riesco a spiegarmi come sia potuto accadere che la neve, annunciata da giorni,
ci abbia trovato così impreparati. Bisogna pensare che il servizio di trasporto
pubblico locale su treno e su gomma funzionasse meglio qualche anno fa? Se questi
sono i risultati della privatizzazione del servizio, forse i cittadini
sarebbero disposti anche a pagare di più, pur di averlo!"
Anche il coordinatore provinciale, Luigi
Buoncristiani, e la consigliera regionale Maria Luisa Chincarini appoggiano le
intenzioni di Rossi in una lettera che riproduciamo integralmente:
L'Italia
dei Valori e' scandalizzata da quanto successo ieri nella nostra regione ed in
particolare nelle privince di Pisa e Firenze. E' importante sottolineare che le
previsioni del tempo siano state chiare e profetiche, infatti già da diversi giorni si sapeva che sarebbe
nevicato nella giornata del 17 dicembre. La stessa protezione civile aveva
sottolineato l'importanza di tale evento. Di fronte a tutti questi avvisi, come si può accettare una assoluta assenza di gestione di
questo maltempo se pur non usuale per le pianure della regione Toscana? Quello
che sorprende di più in assoluto è il blocco della stazione di Santa Maria Novella a Firenze e di tutta la tratta Firenze-Pisa-Livorno.
I pendolari sono rimasti bloccati lontani da casa
e le famiglie si sono trovate in forte difficoltà divise da chilometri di distanza. Migliaia di persone hanno affollato le stazioni della
nostra regione nella vana speranza di poter prima o poi trovare un treno che le
riportasse verso casa. Basta pensare all'affollamento dei treni della tratta
Firenze-Pisa-Livorno per capire la dimensione del problema.
Ad aumentare il disagio c'è stato anche il blocco della superstrada Fi-Pi-Li
dove non è stata prevista alcuna misura contro la neve ed il ghiaccio
ampiamente previsti dai metereologi. Anche in questo caso basti pensare il traffico che normalmente transita lungo questa arteria
stradale per capire quanti problemi siano stati procurati alla cittadinanza ed
all'economia della nostra area. Infine se e come può operare la protezione civile
in questo contesto? A questo punto necessita valutare e rivedere i piani di
organizzazione della stessa protezione civile per garantire l'adeguata
assistenza ai cittadini visto che neanche un'ambulanza sarebbe potuta
intervenire in tale situazione.
E'
mai possibile pensare che si debba vivere sempre in emergenza appena avviene
qualche evento fuori dal normale? Come hanno potuto passare la notte migliaia
di persone la cui maggior parte era andata a lavorare o studiare, cioè a fare il proprio dovere sociale? Oltre al danno
economico che dovrà essere quantificato e riconosciuto, è evidente anche un
danno sociale e di perdita di credibilità in quelle realtà che dovrebbero fare da spina dorsale dell'economia italiana.
Come si può pensare di dare compensi da capogiro
ad amministratori che poi non sono capaci di gestire un evento metereologico
ampiamente previsto? In aggiunta la beffa della recente nomina a Cavaliere del Lavoro a Mauro Moretti, di cui l'Italia dei Valori torna a chiedere il ritiro
immediato. L'Italia dei Valori si batterà affinché in futuro si possa dare un
esempio di professionalità e di cambiamento nella gestione dei servizi
pubblici.
Luigi Buoncristiani - Maria Luisa Chincarini
Questo articolo contiene 0 commenti.
Clicca qui per lasciare il tuo commento.