18/12/10 14:20 | autore: la redazione Stampa

L'Idv regionale: "Sulle polemiche relative all'emergenza maltempo appoggiamo Enrico Rossi" 0

Dure reazioni da parte dell'Italia dei Valori per i disservizi che si sono verificati durante la giornata di maltempo venerdì 17 dicembre. Dopo l'annuncio di Enrico Rossi di voler avviare una class action per risarcire quanti hanno subito mancata assistenza sulle strade e nelle stazioni, arriva l'appoggio di alcuni rappresentanti dell'Italia dei Valori.

"Come migliaia di pendolari - commenta la capogruppo in consiglio regionale Marta Gazzarri - noi consiglieri regionali siamo rimasti sconcertati e increduli di fronte alla situazione in cui ci troviamo da ormai più di 24 ore: bloccati senza scampo a Firenze dopo aver vissuto un'odissea stile Apocalypse Now nel tentativo di rientrare a casa (Pisa, Livorno o Arezzo). Fin dal primo pomeriggio le Ferroviere dello Stato sono entrate in una paralisi totale: treni fermi e le persone totalmente abbandonata a loro stesse, senza un briciolo di informazione sull'evolversi della situazione. Sarebbero queste le garanzie che FS danno alla Regione per garantire i diritti dei cittadini?"

"Attiverò tutti i miei uffici - commenta il Vicepresidente del Consiglio Giuliano Fedeli - per denunciare una gestione disastrosa dell'emergenza in cui ci siamo trovati tra ieri e ieri l'altro. Personalmente, nelle cinque ore che ho impiegato per raggiungere Piombino - a 40 km all'ora - sotto la nevicata, non incontrato un mezzo che fosse uno né dell'ANAS, né della Protezione Civile, né di SALT. Non riesco a spiegarmi come sia potuto accadere che la neve, annunciata da giorni, ci abbia trovato così impreparati. Bisogna pensare che il servizio di trasporto pubblico locale su treno e su gomma funzionasse meglio qualche anno fa? Se questi sono i risultati della privatizzazione del servizio, forse i cittadini sarebbero disposti anche a pagare di più, pur di averlo!"

Anche il coordinatore provinciale, Luigi Buoncristiani, e la consigliera regionale Maria Luisa Chincarini appoggiano le intenzioni di Rossi in una lettera che riproduciamo integralmente:

L'Italia dei Valori e' scandalizzata da quanto successo ieri nella nostra regione ed in particolare nelle privince di Pisa e Firenze. E' importante sottolineare che le previsioni del tempo siano state chiare e profetiche, infatti già da diversi giorni si sapeva che sarebbe nevicato nella giornata del 17 dicembre. La stessa protezione civile aveva sottolineato l'importanza di tale evento. Di fronte a tutti questi avvisi, come si può accettare una assoluta assenza di gestione di questo maltempo se pur non usuale per le pianure della regione Toscana? Quello che sorprende di più in assoluto è il blocco della stazione di Santa Maria Novella a Firenze e di tutta la tratta Firenze-Pisa-Livorno.

I pendolari sono rimasti bloccati lontani da casa e le famiglie si sono trovate in forte difficoltà divise da chilometri di distanza. Migliaia di persone hanno affollato le stazioni della nostra regione nella vana speranza di poter prima o poi trovare un treno che le riportasse verso casa. Basta pensare all'affollamento dei treni della tratta Firenze-Pisa-Livorno per capire la dimensione del problema.

Ad aumentare il disagio c'è stato anche il blocco della superstrada Fi-Pi-Li dove non è stata prevista alcuna misura contro la neve ed il ghiaccio ampiamente previsti dai metereologi. Anche in questo caso basti pensare il traffico che normalmente transita lungo questa arteria stradale per capire quanti problemi siano stati procurati alla cittadinanza ed all'economia della nostra area. Infine se e come può operare la protezione civile in questo contesto? A questo punto necessita valutare e rivedere i piani di organizzazione della stessa protezione civile per garantire l'adeguata assistenza ai cittadini visto che neanche un'ambulanza sarebbe potuta intervenire in tale situazione.

E' mai possibile pensare che si debba vivere sempre in emergenza appena avviene qualche evento fuori dal normale? Come hanno potuto passare la notte migliaia di persone la cui maggior parte era andata a lavorare o studiare, cioè a fare il proprio dovere sociale? Oltre al danno economico che dovrà essere quantificato e riconosciuto, è evidente anche un danno sociale e di perdita di credibilità in quelle realtà che dovrebbero fare da spina dorsale dell'economia italiana.

Come si può pensare di dare compensi da capogiro ad amministratori che poi non sono capaci di gestire un evento metereologico ampiamente previsto? In aggiunta la beffa della recente nomina a Cavaliere del Lavoro a Mauro Moretti, di cui l'Italia dei Valori torna a chiedere il ritiro immediato. L'Italia dei Valori si batterà affinché in futuro si possa dare un esempio di professionalità e di cambiamento nella gestione dei servizi pubblici.

Luigi Buoncristiani - Maria Luisa Chincarini

 

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